Da Torino la proposta di assegnare il Premio Nobel per la Pace a Bassam Aramin e Rami Elhanan
Augusto Montaruli, presidente della sezione ANPI Nicola Grosa di Torino,
racconta come è nata l’idea di costituire un comitato per proporre di assegnare
il Premio Nobel per la Pace a Bassam Aramin, palestinese, e Rami Elhanan,
israeliano, protagonisti dei libri Apeirogon e “Mio padre, tuo padre. Due uomini
contro l’odio israelo-palestinese” e padri di due bambine vittime della violenza
militare e terroristica.
Camminavo in San Salvario quando vedo Alberto Giolitti, presidente
dell’Associazione Baretti, fuori dal teatro che gestisce; senza nemmeno un
accenno di saluto e con piglio da duro del cinema, scegliete voi il genere, mi
dice: “Devi leggere Apeirogon!”
Obbedisco e mi reco in una delle librerie del quartiere, tutte bellissime e
tutte gestire da donne e acquisto il libro. Inizio subito a leggerlo.
La lettura è lenta ed emotivamente faticosa e dolorosa. Arrivo alla conclusione
con la conferma che il mondo è complesso, che non puoi dividerlo tra buoni e
cattivi, tra vittime e carnefici a seconda del luogo in cui si vive.
La storia di Bassam Aramin, palestinese, e di Rami Elhanan, israeliano, – due
padri che pur avendo perso una figlia per mano avversa e in modo violento
perseguono da decenni la strada del dialogo – lo dimostra in modo tragico e
commovente.“Devi leggere Apeirogon” diventa uno slogan da diffondere, ma non
basta.
Penso – e su questo trovo subito l’appoggio del comitato di sezione – che
occorra un’iniziativa forte, concreta e simbolica allo stesso tempo: proporre
come sezione ANPI Nicola Grosa di San Salvario il Premio Nobel per la Pace per i
nostri due padri.
Chiediamo il supporto e l’adesione delle realtà religiose della nostra città,
partendo dal fatto che il nostro quartiere, molti non lo sanno, è definito la
Piccola Gerusalemme.
Riceviamo, grazie a Valentino Castellani che lo presiede, il sostegno e
l’adesione del Comitato Interfedi della città di Torino, oltre che del Tavolo
della Speranza su iniziativa di Giampiero Leo e della Comunità Valdese.
Forti di queste adesioni significative scriviamo ai capigruppo di Camera e
Senato di tutte le forze politiche presenti in Parlamento chiedendo non solo di
sostenere, ma di essere protagonisti di questa proposta, avanzando, loro che
sono titolati a farlo, la candidatura dei nostri due padri al Nobel per la Pace.
A loro diciamo che è l’occasione per avere una proposta trasversale, che va
oltre le divisioni politiche. Qui l’incontro è mancato, il silenzio molto
rumoroso viene rotto solo da una risposta simbolicamente affermativa dei
capigruppo PD di Camera e Senato. Almeno loro hanno risposto.
Nel frattempo, arriva la telefonata di Sax Nicosia, direttore artistico del
Baretti : “Apriamo la stagione del Baretti con “Salam/Shalom – Due padri”.” È il
racconto dei due padri interpretato da Massimo Somaglino e Alessandro Lussiana.
“Nel teatro, come nella vita, la famiglia esiste quando le differenze convivono
e si sostengono. Il palcoscenico, con la sua luce imperfetta, è il nostro
laboratorio di equilibrio, il luogo dove provare a ricomporre un’armonia
possibile… “ Così Sax Nicosia presenta lo spettacolo.
Quell’armonia possibile è la nostra motivazione a sostegno della candidatura al
Nobel per la Pace. Quell’armonia possibile, cioè un mondo migliore e giusto, che
esiste, ma talvolta non lo vediamo e, soprattutto, non lo sosteniamo.
A quel punto non sapevamo se e come continuare, ma proprio mentre ci
confrontavamo con i nostri dubbi e le nostre indecisioni è arrivato l’incontro
che ha dato una svolta a tutta questa vicenda: la presentazione alla Libreria
Claudiana del libro “Mio padre, tuo padre. Due uomini contro l’odio
israelo-palestinese” (2025, DeAgostini) di Carola Benedetto e Luciana Ciliento.
Bellissimo e con un format narrativo che tocca il cuore e ti regala complicità e
voglia di continuare, un libro che ripercorre la storia di Rami e Bassam
attraverso il dialogo tra le due figlie uccise.
Quella voglia di continuare ci porta a regalare copie del libro ai ragazzi e
alle ragazze dell’associazione di Animazione Interculturale ASAI (del nostro
quartiere), invitandoli a confrontarsi con le autrici. Ed è proprio
l’accoglienza che quei ragazzi hanno fatto al libro e alle autrici a convincerci
a continuare con loro, con Carola e Luciana.
Ed è con loro che stiamo organizzando la visita a Torino dei “nostri padri”, che
vedrà numerosi eventi pubblici il prossimo ottobre, tra i quali Torino
Spiritualità.
Lo stiamo facendo con la collaborazione di molti; per citarne alcuni, Paolo
Verri, Giampiero Leo, la Comunità Valdese, chiedendo contributi economici a
fondazioni ed enti e attivando un crowdfunding con la Casa del Quartiere di San
Salvario che ci aiuterà a salutare Rami e Bassam con una cena halal e kosher
aperta e popolare.
E quello sarà l’incontro più bello.
Ora è nato il Comitato per il sostegno al Nobel per la Pace, – presieduto da
Paolo Verri – per convogliare il supporto alla candidatura di Bassam e Rami, cui
stanno aderendo moltissime associazioni, cittadini comuni e personalità, tutti
uniti dal desiderio di costruirlo davvero questo mondo giusto e possibile,
seguendo il segno che i due padri hanno tracciato per noi.
Per sostenerci economicamente vai al link
https://dona.casadelquartiere.it/nobel_per_la_pace/~mia-donazione
Per aderire al Comitato scrivi a info@anpinicolagrosa.it
Redazione Torino