Tag - complicità

Israele espelle funzionari olandesi, minaccia i britannici ma loda Italia e Germania
Italia e Germania continuano a essere i “migliori complici di Israele in Europa”. La conferma viene dal fatto che Israele sta valutando la possibilità di espellere anche i funzionari britannici e potenzialmente di altri paesi europei dal Centro di coordinamento a guida statunitense per la Striscia di Gaza postbellica, come […] L'articolo Israele espelle funzionari olandesi, minaccia i britannici ma loda Italia e Germania su Contropiano.
August 29, 2026
Contropiano
West Bank, rinasce vecchia colonia. Dall’Ue solo parole
A Gaza City si sono svolti ieri i funerali di 50 palestinesi uccisi nei primi mesi successivi all’ottobre 2023; i corpi sono stati recuperati solo di recente dalle macerie di edifici distrutti dai bombardamenti israeliani. Le vittime appartenevano principalmente a tre famiglie, i cui cari sono stati posti in bare […] L'articolo West Bank, rinasce vecchia colonia. Dall’Ue solo parole su Contropiano.
August 24, 2026
Contropiano
Firma la petizione per il blocco di S.P.V. Energy 3 in Toscana. Azienda coinvolta nel genocidio palestinese
Risulta in atto un procedimento amministrativo presso la Regione Toscana per la concessione dell’Autorizzazione Unica Energia (A.U.E.) alla ditta S.P.V. Energy 3 che da visure camerali risulta essere una società prestanome della israeliana Shikun & Binui Energy Europe, emanazione della Shikun & Binui L.t.d. La Shikun & Binui L.t.d. agli osservatori indipendenti internazionali risulta essere una delle imprese coinvolte nell’occupazione israeliana in Palestina. Essa opera in territori occupati della Cisgiordania e Gerusalemme Est costruendo e gestendo gli insediamenti illegali. Ha collaborato alla costruzione della barriera che circonda la Striscia di Gaza, si è aggiudicata tramite società controllate la gestione di nuove basi militari e detiene anche il 50% di Policy Ltd che fornisce strutture e servizi alla polizia israeliana. La risoluzione ONU del 18 settembre 2024, basata sul Parere Consultivo della Corte Internazionale di Giustizia del 19 luglio 2024 obbliga i soggetti terzi a non sostenere la situazione in atto nei territori della Palestina occupata definendo illegale la presenza di Israele e specificando che ciò coinvolge anche le relazioni economiche commerciali e finanziarie. Invita inoltre ad astenersi da azioni che possano avvalorare la presenza illegale di Israele nei territori palestinesi occupati nonché ad impedire relazioni commerciali che contribuiscano al mantenimento di tale situazione. Esorta i Paesi ad adottare misure affinché le istituzioni, le imprese e le entità che ricadano sotto la loro giurisdizione non operino in maniera da prestare aiuto o assistenza legittimando l’occupazione Gli Enti Territoriali italiani, quali gli Enti Locali e la Regione non possono ritenersi esentati da tali obblighi Il Collettivo “Diritti in Palestina” chiede l’osservanza delle risoluzioni ONU e Corte Internazionale di Giustizia e rivolge alla Regione Toscana la RICHIESTA di NON AUTORIZZARE la S.P.V. Energy 3 in quanto soggetto economico direttamente collegato e responsabile della politica criminale che calpesta i Diritti e le vite umane in Palestina. CLICCA QUI PER FIRMARE LA PETIZIONE SU CHANGE.ORG. -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
La Rai smetta di essere la “scorta mediatica” di Israele
Il nodo italiano di Palestine Action ha lanciato una petizione alla Commissione Vigilanza sulla Rai, al consiglio di amministrazione della Rai, all’Ordine dei Giornalisti e all’Usigrai nella quale chiede che cessi la “scorta mediatica” della Rai agli abusi israeliani contro i palestinesi. La Commissione d’inchiesta indipendente delle Nazioni Unite sul […] L'articolo La Rai smetta di essere la “scorta mediatica” di Israele su Contropiano.
August 11, 2026
Contropiano
Le complicità del mondo militare nelle stragi che hanno insanguinato l’Italia
In occasione della ricorrenza della strage di Bologna del 2 agosto 1980, vogliamo proporre una breve rassegna dei casi in cui si sono verificate complicità delle Forze Armate, dei servizi d‘intelligence e del sistema militare in generale nelle stragi che hanno insanguinato il nostro Paese. La storia d’Italia è stata segnata da gravi episodi di terrorismo e stragi, spesso ordite da ambienti di estrema destra, in cui le indagini giudiziarie, le sentenze e i lavori delle Commissioni Parlamentari d’Inchiesta hanno accertato forme di complicità, depistaggio o coinvolgimento di esponenti del mondo militare e dei servizi di sicurezza (spesso legati a strutture parallele come l’organizzazione Gladio/Stay Behind). Di seguito viene riportata una tabella sintetica con le principali stragi e i relativi elementi di coinvolgimento o complicità emersi e documentati in maniera ufficiale dal mondo militare e d’intelligence. StrageElementi di complicità, coinvolgimento o depistaggio militareStrage di Portella della Ginestra (1 maggio 1947)Elementi dei servizi di sicurezza e dell’intelligence militare (allora SIM) furono accusati di legami con la banda Giuliano per contrastare l’avanzata delle sinistre, con omissioni e depistaggi successivi sui mandanti politici.Strage di Piazza Fontana (12 dicembre 1969)Sentenze definitive hanno accertato il ruolo centrale dei vertici del SID (Servizio Informazioni Difesa), guidati dal generale Gianadelio Maletti e dal capitano Antonio Labruna, nel proteggere e favorire la fuga all’estero di terroristi neri responsabili dell’attentato, come Giovanni Ventura e Marco Pozzan.Strage di Peteano (31 maggio 1972)Le indagini del giudice Felice Casson accertarono che l’esplosivo (C4) usato per la bomba proveniva dal deposito segreto di Nascia (struttura Gladio/Stay Behind). Alti ufficiali dell’Arma dei Carabinieri (tra cui il generale Donato Loprete e il colonnello Dino Mingarelli) e dei servizi furono condannati per aver depistato le indagini accusando falsamente la malavita locale.Strage della Questura di Milano (17 maggio 1973)Gianfranco Bertoli, l’attentatore anarco-individualista (in realtà infiltrato e informatore dei servizi), risultò avere legami con ambienti legati al SIFAR/SID. Le indagini evidenziarono omissioni nel controllo dei suoi spostamenti prima dell’attentato.Strage di Piazza della Loggia (28 maggio 1974)Le sentenze di condanna del 2015 e del 2017 hanno confermato il ruolo di Maurizio Tramonte, militante di Ordine Nuovo ma contemporaneamente informatore “Fonte Tritone” dei servizi segreti militari (SID). Il SID era a conoscenza dei preparativi della strage ma non intervenne per bloccarla.Strage del treno Italicus (4 agosto 1974)La Commissione Parlamentare d’Inchiesta sulla Loggia P2 ha evidenziato come la pianificazione dell’attentato fosse legata ad ambienti eversivi della destra protetti da frange deviate dei servizi di sicurezza militari, i quali operarono per occultare le responsabilità.Strage di Bologna (2 agosto 1980)Sentenza definitiva per depistaggio per i vertici del Sismi (Servizio per le Informazioni e la Sicurezza Militare): il generale Pietro Musumeci, il colonnello Giuseppe Belmonte e il direttore generale Giuseppe Santovito (tutti iscritti alla P2) piazzarono valigie piene di esplosivo e armi su un treno a Taranto per sviare le indagini verso una fittizia pista internazionale.Strage di Ustica (27 giugno 1980)Le inchieste giudiziarie (in particolare le ordinanze del giudice Rosario Priore) e le sentenze civili hanno accertato che i vertici dell’Aeronautica Militare Italiana attuarono un sistematico “muro di gomma”, distruggendo tracciati radar (tra cui quelli di Marsala e Licola), falsificando i registri di volo e occultando informazioni sulla presenza di caccia alleati nel cielo del disastro per nascondere lo scenario di guerra aerea. Citiamo a parte il disastro aereo dell’Istituto Salvemini (6 dicembre 1990), in quanto in quel caso si trattò di un incidente aereo. Si trattava di un aereo in avaria dell’Aeronautica Militare italiana  fuori controllo che precipitò e si schiantò contro l’Istituto Salvemini di Casalecchio di Reno (Bologna), causando la morte di 12 persone e il ferimento di altre 88 persone. Ma ci sembra comunque doveroso citarlo per far comprendere i rischi dell’attività militare per la vita delle persone e per la società. È questa complicità conclamata e passata in giudicato legata agli ambienti militari che ci pone qualche perplessità in relazione, ad esempio, all’affidamento dell’insegnamento dell’educazione civica e dell’educazione alla legalità nelle scuole alla Forze Armate. Sapendo poi che i nostri militari sono impegnati in missioni di guerra all’estero senza discussione parlamentare e non in “difesa della Patria” (ex art. 52 Costituzione), ma in difesa degli “interessi” nazionali/privati (clicca qui per la notizia), allora ciò pone ulteriori problemi nell’ingresso dei militari all’interno delle nostre scuole. Qui, tuttavia, ci siamo limitati alle complicità delle Forze Armate, ma ci sarebbe da scrivere anche in relazione alle Forze dell’Ordine. Magari prossimamente dedicheremo un articolo anche a questo tema. Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università Pubblicato anche su www.pressenza.it. -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! 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Libertà per i prigionieri politici palestinesi in Itali. Libertà per la Palestina
Il 18 luglio scorso, su iniziativa di numerose associazioni, organizzazioni e reti di persone solidali, si sono svolti presìdi davanti a cinque carceri italiane – Terni, Sassari, Ferrara, Rossano Calabro, Melfi – con iniziative anche in altre città, per chiedere la liberazione dei prigionieri politici palestinesi lì detenuti: una detenzione […] L'articolo Libertà per i prigionieri politici palestinesi in Itali. Libertà per la Palestina su Contropiano.
July 31, 2026
Contropiano
Ucraina e Iran, verso un unico grande fronte di guerra?
Prima o dopo doveva succedere, anche perché le rispettive posizioni, con l’andare del tempo, si sono estremizzate fino a diventare di un’ostilità che rasenta l’odio. E proprio in questo senso si sta sviluppando il tormentato rapporto tra Ucraina e Iran, dopo che Kiev, rompendo le residue ipocrisie, ha preso a […] L'articolo Ucraina e Iran, verso un unico grande fronte di guerra? su Contropiano.
July 30, 2026
Contropiano
Un pirla da battaglia
Si dice di solito che «dio confonde coloro che vuol perdere». Il senso della citazione è esplicito: chi sta finendo nel burrone accelera la corsa, anziché frenare, travolgendo che tutti i segnali d’allarme sparsi sul percorso per evitare un finale del genere. Parlando delle guerra in Ucraina, uno delle menzogne […] L'articolo Un pirla da battaglia su Contropiano.
July 29, 2026
Contropiano
L’opposizione complice a Gualtieri
Se hai la pazienza di scorrere le cronache romane di questi mesi, ti troverai davanti a uno spettacolo di rara comicità involontaria. Un teatrino della politica dove la logica abdica felicemente in favore del paradosso più sublime. Perché, vedi, l’assedio più feroce al sindaco Gualtieri non arriva dai banchi della […] L'articolo L’opposizione complice a Gualtieri su Contropiano.
July 9, 2026
Contropiano
“Il Cpr uccide, Chiurlo complice”
Riceviamo e diffondiamo Chiurlo è un’azienda friulana con diverse sedi sparse tra Friuli e Veneto nota soprattutto per il commercio di derivati del petrolio, gas, energia elettrica, lubrificanti e ultimamente nel devastante affare dell’agrivoltaico.Si vanta di non campare di solo “business, ma anche nel sostegno e nella valorizzazione del tessuto sociale e culturale del territorio, […]