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[Salonicco, Grecia]: Attacco incendiario contro una macchina Tesla
> Da Act for freedom now!, 02.05.26 Nelle prime ore del 22 aprile abbiamo dato fuoco a un’auto Tesla nella zona di Sykies a Salonicco. Dalla prassi alla teoria Questa azione nasce dal nostro ardente desiderio di attaccare una delle tante macchine che compongono il mondo tecnologico in cui siamo costretti a vivere. Il ruolo della tecnologia è un elemento chiave del dominio attuale e della riproduzione della cupa normalità. Dai nostri spostamenti quotidiani all’obbligo di lavorare, dalle relazioni umane mediate da uno schermo al sistema di identificazione, controllo e guerra, nulla di tutto ciò potrebbe funzionare oggi senza l’apparato tecnologico che lo sostiene materialmente e da cui tutto ciò dipende. Per questo motivo, attaccare è essenziale per costruire una prospettiva anarchica volta alla distruzione di questo mondo. Tesla e il suo fondatore, Elon Musk, sono da anni in prima linea nella corsa alla creazione di una gabbia tecnologica e rappresentano l’unione tra capitalismo, tecnologia ed estrema destra. Inoltre, le loro auto, che sono letteralmente delle telecamere su quattro ruote (con la possibilità di essere attive anche quando l’auto è parcheggiata), danno forma all’ansia dei loro proprietari di far parte dell’assolutismo tecnologico. Attacchiamo l’incubo tecnologico in ogni sua forma. Il sentiero del fuoco ci chiama a prendere in mano le nostre vite e attaccare. Onore eterno ai compagni Kyriakos, Sara e Sandro. Sono con noi in ogni attacco. Originariamente pubblicato su Indymedia Atene.
Per Sara e Sandrone
> Da Il Rovescio, 23.03.26 Riportiamo la traduzione di un manifesto dall’Europa del Nord. Perché la morte in azione di due compagni non smetta mai di spronarci ad agire ora per l’anarchia… Fino all’ultimo istante. > “che mille mani impugnino le armi, anche soltanto per ricordarli…” -------------------------------------------------------------------------------- “Amare. Essere amati. Non dimenticare mai la propria insignificanza. Non abituarsi mai alla violenza indicibile e alla volgare disparità della vita che ci circonda. Cercare la gioia nei luoghi più tristi, inseguire la bellezza là dove si nasconde. Non semplificare mai quello che è complicato e non complicare quello che è semplice. Rispettare la forza, mai il potere. Soprattutto osservare. Sforzarsi di capire. Non distogliere mai lo sguardo. E mai, mai dimenticare.” Arundhati Roy Il 20 marzo 2026 abbiamo ricevuto la terribile notizia che due compagni anarchici, Sara e Sandrone, sono rimasti uccisi in un’esplosione vicino a Roma. In questo momento di dolore pensiamo ai nostri compagni, a chi era loro vicino, a chi li conosceva e mandiamo un abbraccio dal Nord. Non ci sarà nessuna ricetta, nessuna soluzione, nessuna cura facile, e non ne vogliamo. Vogliamo che questo mondo smetta di girare e di pretendere che la sua miseria chiamata normalità sia accettabile. Così com’era inaccettabile per i nostri compagni vivere in pace con un mondo pieno di guerre ed oppressione. Le cicatrici che lascerà questo momento rimarranno. Facciamo sì che i momenti di bellezza e di gioia che abbiamo condiviso fianco a fianco nelle nostre lotte non siano dimenticati. Cerchiamo di concepire la nostra esistenza in quanto anarchici come una forma di vendetta sovversiva contro questo mondo. Con tutto ciò di cui abbiamo bisogno per continuare ad attaccare ancora ed ancora lungo il nostro viaggio: solidarietà, amore, mutuo aiuto e violenza rivoluzionaria. Per Sara e Sandrone Per l’anarchia Anarchic* dal Nord