La persecuzione contro Thiago Ávila continua in Argentina.
Thiago Ávila è stato separato dalla sua famiglia ed è detenuto a Buenos Aires
con un ordine di deportazione. Non vuole lasciare il paese senza poter salutare
i propri cari, soprattutto perché tra pochi giorni partirà da Barcellona verso
Gaza con una missione umanitaria.
Thiago ha un volo per Barcellona domani alle 11:00, ma la polizia insiste per
farlo partire immediatamente, proponendo di mandarlo in Uruguay. Una commissione
politica con deputati argentini è all’aeroporto per cercare di contattarlo, ma
finora non ha ottenuto il permesso dalla polizia.
Non sappiamo ancora se Thiago sarà costretto a partire con la forza o se la
decisione di deportazione verrà revocata.
Dichiarazioni di Lara, moglie di Thiago e organizzatrice della missione
umanitaria: “Thiago non vuole lasciare il paese senza poter dire addio alla sua
famiglia. Questa situazione è dolorosa e ingiusta. Chiediamo alle autorità di
rispettare i diritti umani e di permettere un incontro familiare prima di
qualsiasi decisione definitiva. Siamo preoccupati per la sicurezza di Thiago e
per il fatto che questa deportazione sembra più una persecuzione politica che
una misura legale. La solidarietà internazionale è fondamentale in questo
momento”.
Dichiarazione di un deputato argentino presente all’aeroporto: “Stiamo
monitorando la situazione con grande attenzione. È fondamentale che le autorità
rispettino i diritti fondamentali di Thiago e garantiscano un processo giusto.
La deportazione forzata senza garanzie sarebbe una grave violazione dei diritti
umani”.
Ray Man