Tag - proiezione e teatro

CasaLive@CasaleAlba2 15/5
Il 15 maggio torna l’appuntamento mensile più vibrante del Casale Alba 2 e ci porta con la musica direttamente in Sud America! Questo mese sul palco di #Casalive atterra un’esperienza sonora unica e imprevedibile con ben due gruppi: il collettivo Avokado e Batata Amarga. Batata Amarga è un progetto che celebra le sonorità contemporanee del Sudamerica, unendo radici di folclore argentino, candombe uruguayo e jazz-rock “nacionál”, la musica urbana di Buenos Aires. Con Teo Barbera alla batteria e percussioni, Tommaso Ingallina alle chitarre e Lorenzo Notrica al pianoforte, basso e voce, l’intento del gruppo è quello di condividere un genere musicale molto diffuso nell’America del Sud, promuovendo la tradizione in chiave attuale. Avokado Collective: dimenticate lo spartito classico e le band a schema fisso per fare spazio a questo gruppo aperto che unisce bagagli culturali diversi: dal jazz alla world music, dall’elettronica al funky! Ogni performance è una fotografia diversa, un incontro tra artisti che mettono in comune visione e strumenti per creare qualcosa di mai sentito prima con il Ritmo con Segni. Grazie a questo linguaggio universale nato in Argentina da Santiago Vazquez, i musicisti compongono e improvvisano in tempo reale, guidati dai gesti di un direttore. Il risultato? Un’onda sonora irripetibile e carica di energia collettiva. Vieni a farti travolgere da un flusso di musica che nasce e si evolve davanti ai tuoi occhi (e alle tue orecchie!) Venerdì 15 Maggio Casale Alba 2, ingressa al Parco di Aguzzano da via Gina Mazza angolo via Paternò di Sessa ore 20.30 cena sociale ore 22 inizio concerto ¡Che, no se lo pierdan! Mica ve lo vorrete far raccontare? L'articolo CasaLive@CasaleAlba2 15/5 proviene da Romattiva.
May 15, 2026
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Cineforum@Garbatella 29/4
La resistenza nel cinema italiano Mercoledì 29 aprile, proietteremo “Due lettere anonime” (Mario Camerini, 1945) Tutti i registi considerati maestri del neorealismo, Rosselini, De Sica, Visconti in primis, erano stati già attivi durante il fascismo, anche con discreto successo. Lo stesso vale per attrici e attori già celebri negli anni trenta e quaranta, “riciclati” al servizio della nuova causa: basti ricordare la coppia Magnani – Fabrizi che già compare in commedie preneorealiste ben prima di Roma città aperta, o allo stesso De Sica attore. Il regista che contribuì in maniera determinante al “divismo” del De Sica attor giovane, fu Mario Camerini, già tra i maggiori registi italiani fra le due guerre, con titoli di grande successo come Il signor Max, gli uomini che mascalzoni, Grandi magazzini, che lo collocano certamente fra i precursori del neorealismo. Quindi quando Camerini, nel 1945, nel mutato clima politico (scelta ben meditata? Mero opportunismo? Probabilmente lo stesso discorso potrebbe valere anche per gli altri…) dirige Due lettere anonime, non ha da apprendere nulla in quanto a nuovo linguaggio cinematografico. Anche la scelta come protagonista della “diva’ anteguerra Clara Calamai (celebre per il fugace nudo ne La cena delle beffe di Blasetti) non si discosta molto da scelte analoghe di un Rossellini o di un Visconti. Ovviamente Camerini mantiene uno stile personale assolutamente riconoscibile, per cui la vicenda di Gina, al centro di tragiche vicende di delazioni, tradimenti, doppiogiochismi che si intrecciano con la cronaca recente della fine della guerra, assume spesso i toni del melodramma popolare. Questo non impedisce all’autore e all’attrice di creare un personaggio di donna credibile, al di là dei ruoli spesso stereotipati in cui venivano relegati i personaggi femminili, anche nei maggiori esponenti del neorealismo. Non abbiamo nel nostro cinema, almeno fino agli anni settanta, film in cui una donna partigiana è davvero una protagonista della Resistenza. Anche per questo il film andrebbe riscoperto e rivalutato. Da una vicenda realmente accaduta, Camerini ha tratto lo spunto di questo film in cui si apprezza maggiormente il ritmo sciolto e piacevole che una apprezzabile forma drammatica. E’ la storia di una giovane  operaia, Gina, durante l’ultimo periodo degli avvenimenti bellici del ’43-44. Ella lavora presso una tipografia. Un tipografo, suo amante, dopo l’arrivo dei nazisti, è diventato il capo dell’azienda. Gina, però, è una giovane partecipe dei problemi del momento e con dei giovani, appartenenti ad una organizzazione clandestina della resistenza, si interessa attivamente dei nuovi eventi. Fra i giovani c’è anche un suo ex fidanzato. Un giorno, Gina, tramite due lettere anonime viene a sapere che il suo amante è una spia tedesca. Questi comunica ai nazisti i nomi dei partigiani… Nonostante la grande interpretazione della Calamai, fu premiato Andrea Checchi, nel ruolo del partigiano tradito. Anche al cinema, le donne partigiane evidentemente erano preferite in ruoli defilati… Dopo la proiezione si potrà dibattere, bere, fare, mangiare, cantare, suonare… Appuntamento mercoledì 29 aprile alle ore 19:00 in Via Vettor Fausto 3, Garbatella (entrare dal portone e scendere le scale) L'articolo Cineforum@Garbatella 29/4 proviene da Romattiva.
April 27, 2026
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CubaNoEstàSola@Acrobax 30/4
CUBA NO ESTA’ SOLA Ore 18 Mojito, yuca, platano e tostones Ore 19 Proiezione di CUBANIA con @gianlorenzoattene e @giada.pistonesi . @cubania_documentary Segue dibattito con: Anpi @anpi.roma@ionondimentico_renato Ambasciata Cubana @embacubaitalia @lapopolarepalestra @basketbeatsborders @giacomocardini (@lavillettapercuba ) appena tornato dalla spedizione a Cuba ore 21 – Cena dal sabor latino ore 22 – Live con Laraine Canizares @larainecanizares Tutto il ricavato della serata andrà a sostegno del popolo Cubano LOA Acrobax – Via della Vasca Navale, 6 (Marconi) L'articolo CubaNoEstàSola@Acrobax 30/4 proviene da Romattiva.
April 26, 2026
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Cineforum@Garbatella 6/5
Mercoledì 6 maggio, proietteremo “Ratataplan” (Maurizio Nichetti, 1979) Ratataplan è il film d’esordio di Maurizio Nichetti, autore assolutamente anomalo nel panorama del cinema italiano: ispirandosi alla comicità slapstic del cinema muto e dei cartoni animati, a sua volta amico e collaboratore di geniali cartoonist come Bozzetto e Manuli, ha dato vita a un personaggio surreale a metà strada tra il fumetto vivente e la poesia stralunata di un Tati o di un Harpo Marx. Già il titolo è fumettistico: un’ onomatopea che ricorda qualcosa che precipita e rotola a rotta di collo. Lo sfondo è una Milano di fine anni settanta specchio paradigmatico di alienazione, lavoro precario, crisi sociale, dove al montante riflusso si può reagire ormai solo rifugiandosi nei sogni. Il protagonista, il giovane neolaureato Colombo, cerca lavoro. Come ingegnere, viene scartato: al test psicoattitudinale di ammissione dimostra troppa fantasia. Come cameriere, non fa che combinare guai, mentre come innamorato di una ballerina, non gli va molto meglio. Un giorno, portando un bicchiere d’acqua da una parte all’altra dell’ inquinatissima città, crea casualmente una mistura miracolosa, ma i soliti poteri forti gli rubano l’idea e lo licenziano. Nichetti, che ha studiato da mimo, preferisce una recitazione totalmente fisica, non verbale. La persona è una marionetta muta in balìa degli eventi, e la parola, la voce, non servono più a niente. Uno strappo evidente col cinema cosiddetto impegnato, e verbosissimo, di autori che alla fine degli anni settanta mostrava ormai la corda. Il film è un bell’esempio di creatività libera e a pochissimo budget, mentre è attualissimo nel raccontare il rapporto conflittuale e frustrante tra i giovani e un lavoro sempre più disumanizzante; giovani che comunque, nonostante tutto, riescono a vivere e ad amare. Nel cast anche Angela Finocchiaro, praticamente agli esordi, che in futuro collaborerà spesso con Nichetti. Dopo la proiezione si potrà dibattere, bere, fare, mangiare, cantare, suonare… Appuntamento mercoledì 6 Maggio alle ore 19:00 in Via Vettor Fausto 3, Garbatella (entrare dal portone e scendere le scale) L'articolo Cineforum@Garbatella 6/5 proviene da Romattiva.
April 20, 2026
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L’UltimaNeve@FortePrenestino 8/5
Il documentario “L’ultima neve” realizzato da Veronica Machiavelli e Cecilia Fasciani, racconta le trasformazioni e le resistenze nei territori montani dell’Appennino colpiti dal sisma del 2016-17, evidenziando i conflitti ambientali, sociali e politici intorno agli investimenti sulle infrastrutture sciistiche.  Sarà presente Veronica Machiavelli ed Enrico Mariani, autore del libro Abitare sospeso. Etnografia nel post- terremoto del 2016-17 in Appennino centrale, uno studio sui profondi cambiamenti del territori che furono epicentro della sequenza sismica del 2016. CSOA Forte Prenestino – Via F.Delpino (Centocelle) L'articolo L’UltimaNeve@FortePrenestino 8/5 proviene da Romattiva.
April 18, 2026
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Yalla&SportPopolare@Acrobax 8/5
𝗬𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗥𝗼𝗺𝗮 𝗲 𝗹𝗲 𝗿𝗲𝗮𝗹𝘁𝗮’ 𝗱𝗶 𝘀𝗽𝗼𝗿𝘁 𝗽𝗼𝗽𝗼𝗹𝗮𝗿𝗲 𝗿𝗼𝗺𝗮𝗻𝗲 𝘃𝗶 𝗶𝗻𝘃𝗶𝘁𝗮𝗻𝗼 𝗮𝗱 𝘂𝗻𝗮 𝘀𝗲𝗿𝗮𝘁𝗮 𝗯𝗲𝗻𝗲𝗳𝗶𝘁 𝗽𝗲𝗿 𝗶𝗹 𝗟𝗶𝗯𝗮𝗻𝗼 𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗼 𝘚𝘩𝘢𝘵𝘪𝘭𝘢 𝘊𝘰𝘮𝘮𝘶𝘯𝘪𝘵𝘺 𝘚𝘱𝘰𝘳𝘵 𝘊𝘦𝘯𝘵𝘦𝘳. Ganci, diretti, palloni e lezioni di inglese: strumenti concreti in un contesto dove le aggressioni israeliane non hanno mai smesso di colpire. A Shatila, rifugio per i palestinesi espulsi nel 1948, in cui l’accesso a servizi e beni di prima necessità è strutturalmente precario, come lo è anche la possibilità di fare sport, l’approccio inclusivo e orizzontale all’interno Palestine Youth Center offre possibilità di creare reti, condivisione e dignità altrimenti inedite. Diventando una realtà da supportare e difendere attivamente. La boxe, avviata ufficialmente nel 2022 accanto al calcio e al basket femminile, si risignifica da sport di combattimento a spazio di libera espressione e rivalsa, valvola di sfogo in un campo violento, sovrappopolato, sospeso. Tutto questo è raccontato nel documentario Fa la Mossa Giusta. Storie di quotidiana (r)esistenza, cortometraggio che alterna le voci dal centro alle immagini delle sue attività. Lo sport a Shatila è sostenuto da ormai 10 anni dalla rete @sportbeatsborders_ ,che connette palestre popolari da tutta europa e grazie alla quale abbiamo imparato che l’internazionalismo si pratica anche in palestra. Con l’occupazione e i bombardamenti che non si fermano, vogliamo capire insieme cosa significa oggi resistere in Libano e in Palestina. Dalle 18:00 ● Proiezione doc. girato a Shatila “Fa la Mossa Giusta” 30′ ● Dibattito sullo sport popolare da Roma a Beirut fino alla Palestina, interverranno: – Majdi (Palestine Youth Center) – Dalia dalla Palestina A seguire Cena benefit libanese con @la_lunfarda2.0 e Dj set con @djwatahhh Prenota → n. +39 347 809 4187 Grazie ad @attaccodapatico per la grafica LOA Acrobax – Via della Vasca Navale, 6 (Marconi) L'articolo Yalla&SportPopolare@Acrobax 8/5 proviene da Romattiva.
April 18, 2026
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Cinemaforte@FortePrenestino 7+15/5
verso il 15 maggio commemorazione del giorno della Nakba CinemaForte presenta DALLA NAKBA AL GENOCIDIO RESISTENZA UMANA IN PALESTINA Giovedì 7 maggio 2026 TUTTO QUELLO CHE RESTA DI TE (All That’s Left of You) di Cherien Dabis con Saleh Bakri, Cherien Dabis, Adam Bakri, Maria Zreik, Mohammad Bakri (Cipro, Ger, Gre, Giord 2025) 145′ Giovedì 14 maggio 2026 THE TEACHER di Farah Nabulsi con Saleh Bakri, Imogen Poots, Stanley Townsend, Muhammad Abed Elrahman (G.B. 2023) 115′ … Inizio proiezioni ore 21:30 Sottoscrivi per il cinema!! CSOA Forte Prenestino – Via F.Delpino (Centocelle) L'articolo Cinemaforte@FortePrenestino 7+15/5 proviene da Romattiva.
April 11, 2026
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CineBakunin@Garbatella 20/5
Mercoledì 20 maggio proietteremo “Allegro ma non troppo” (Bozzetto, 1976) Allegro non troppo è non solo il film più significativo di Bruno Bozzetto, ma rappresenta uno dei massimi vertici del cinema di animazione in Italia. Uscito nel 1976, in un clima di effervescenza della controcultura e degli sperimentalismi più dirompenti in teatro, nella musica, nel fumetto, ha ancora oggi una freschezza di libertà creativa e di inventiva irriverente che fa apparire misere bambocciate le attuali produzioni miliardarie Pixar o Disney. L’ispirazione, per altro, viene proprio da quel Fantasia disneyano che abbinava musica classica e disegni animati. Ma il paragone finisce qui: nel film di Bozzetto i celebri brani (da Debussy, Dvorak, Ravel, Sibelius, Vivaldi, Stravinsky) sono da spunto per narrare storie, ora divertenti, ora maliziose, ironiche, poetiche, dissacranti nei confronti del potere e della natura “bestiale” dell’essere umano. Celebre è l’episodio, con la musica del Bolero di Ravel, che mostra l’evoluzione dalla prima cellula all’uomo; ma la prima cellula fuoriesce da una bottiglietta di Coca Cola buttata su un pianeta incontaminato da astronauti incivili, e questo germe maligno trova il suo vertice nella scala evolutiva in una scimmia molto antropomorfa ma ben poco rassicurante. Ma l’invenzione forse più geniale del film è averlo inserito in una cornice narrativa girata con attori veri: l’orchestra che dovrebbe eseguire i pezzi è formata da vecchiette di un ospizio, il presentatore è un guitto da avanspettacolo (un grande Maurizio Micheli) il direttore d’orchestra è una vera carogna e il disegnatore dei cartoni animati è un buffo ometto che cerca di sabotare con la fantasia le pretese del direttore (il disegnatore è interpretato da Maurizio Nichetti, che qui anticipa il personaggio che porterà sullo schermo con Ratataplan). Nichetti è anche sceneggiatore, con Guido Manuli (altro geniale cartoonist che lavorerà spesso con Nichetti) e lo stesso Bozzetto. Dopo la proiezione si potrà dibattere, bere, fare, mangiare, cantare, suonare… Appuntamento mercoledì 20 Maggio al tramonto(ora solare di Garbatella) in Via Vettor Fausto 3, Garbatella (entrare dal portone e scendere le scale). L'articolo CineBakunin@Garbatella 20/5 proviene da Romattiva.
April 6, 2026
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