Nepal, catastrofe climatica e diritti umani: il CNDDU propone il “Diario climatico”
Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani esprime
profondo cordoglio e solidarietà al popolo nepalese ed esorta dirigenti e
insegnanti: “L’emergenza ambientale è anche un’emergenza dei diritti umani. Non
agire significa compromettere il diritto stesso alla vita e alla sicurezza delle
generazioni presenti e future”.
> Il distacco e il crollo di imponenti masse glaciali d’alta quota in Nepal
> hanno innescato un devastante effetto domino, con fiumi di fango, acqua, rocce
> e sedimenti che hanno travolto interi villaggi, provocando centinaia di
> vittime, migliaia di dispersi e un numero incalcolabile di sfollati.
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> Gli scienziati dell’International Centre for Integrated Mountain Development
> (ICIMOD) e autorevoli riviste scientifiche, come Nature, evidenziano come non
> si tratti di una tragica fatalità isolata, ma di un fenomeno che richiama
> drammaticamente le conseguenze del cambiamento climatico.
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> Il riscaldamento globale sta destabilizzando i ghiacciai dell’Himalaya, una
> delle più importanti riserve di acqua dolce del pianeta, minacciando
> direttamente la sopravvivenza e la sicurezza di intere popolazioni.
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> Il CNDDU sottolinea con forza come la crisi climatica non sia soltanto
> un’emergenza ecologica, ma rappresenti anche una grave minaccia per
> l’esercizio dei diritti umani fondamentali: il diritto alla vita, alla salute,
> all’acqua, alla casa e a un ambiente sicuro. Come docenti e formatori, non
> possiamo restare inerti di fronte a questa realtà.
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> In vista dell’avvio del nuovo anno scolastico, esortiamo i dirigenti
> scolastici e gli insegnanti di ogni ordine e grado a dedicare, nell’ambito
> delle ore di Educazione civica, un momento di riflessione e approfondimento
> alla crisi climatica e alle sue conseguenze sui diritti umani. Tale percorso
> potrà avvalersi del contributo di esperti in grado di porre l’accento
> sull’importanza delle politiche ambientali e sulle responsabilità dell’intera
> comunità rispetto ai cambiamenti climatici.
>
> A questo proposito, proponiamo l’adozione di un Diario climatico, concepito
> come strumento didattico attraverso il quale annotare progressivamente le aree
> del pianeta colpite dalle più gravi catastrofi ambientali e i territori
> maggiormente a rischio. Si tratta di realizzare una vera e propria mappatura
> geopolitica e ambientale, capace di mantenere viva l’attenzione sulla
> necessità di proteggere il nostro ecosistema e di sviluppare una cultura della
> prevenzione e della responsabilità.
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> È fondamentale, infatti, spiegare ai nostri giovani il legame indissolubile
> che unisce le nostre abitudini quotidiane ai grandi equilibri del pianeta.
> Dobbiamo promuovere nelle nuove generazioni una profonda coscienza ecologica e
> rafforzare il senso di appartenenza a una comunità planetaria solidale.
>
> Chiediamo, inoltre, alle istituzioni internazionali e ai governi di agire
> tempestivamente, non soltanto attraverso gli indispensabili aiuti umanitari
> d’emergenza, come quelli messi in campo da organizzazioni quali l’UNICEF, ma
> anche mediante politiche climatiche globali vincolanti e coraggiose, capaci di
> contrastare efficacemente il riscaldamento globale prima che le sue
> conseguenze diventino irreversibili.
>
> La tragedia del Nepal rappresenta un campanello d’allarme globale che risuona
> fino alle nostre aule. Ignorarlo significa compromettere il futuro delle
> prossime generazioni.
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> Rossella Manco – Segreteria Nazionale CNDDU
Redazione Italia