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Più di 10.000 bambini “soli in mare”. Dossier di SOS Mediterranee sui minori non accompagnati
Dall’inizio delle operazioni in mare nel marzo 2016, quasi una persona su cinque tra quelle soccorse dall’equipaggio di SOS MEDITERRANEE è un minore non accompagnato. Tra marzo 2016 e aprile 2026, SOS MEDITERRANEE ha salvato un totale di 43.219 persone: di queste, 10.505 (24%) erano minori di 18 anni e tra tutti i minori a bordo la maggioranza (80%, 8.366) era non accompagnata, viaggiando senza un genitore o un tutore.  Il viaggio attraverso il Mediterraneo di bambini e adolescenti, minori non accompagnati senza un adulto accanto, per raggiungere l’Europa, è una realtà drammatica cui ci siamo abituati. Ma le loro storie e le loro sofferenze meritano uno spazio a parte, al di là di ogni racconto strumentale: per questo SOS MEDITERRANEE ha deciso di pubblicare il dossier “Soli in mare” con dati, numeri e statistiche che provano a raccontare il fenomeno dei minori non accompagnati che attraversano il Mediterraneo centrale, facendo luce sulle difficoltà enormi che incontrano sul loro percorso partendo dalle storie che in tanti anni i nostri soccorritori hanno raccolto a bordo.   Sono molti purtroppo anche i minori scomparsi nel Mediterraneo centrale negli ultimi 10 anni: secondo UNICEF, infatti, almeno 3.500 bambini o minori sono spariti nel mare di fronte alle nostre coste, senza che nessuno si accorgesse di loro. In questo quadro drammatico, chi ha la facoltà di prendere decisioni che incidano positivamente sul destino di questi bambini e ragazzi, insiste invece sulla strada dell’esternalizzazione delle frontiere e dei controlli sempre più stringenti, per evitare che i migranti, anche minori, riescano ad entrare in Europa.   L’entrata in vigore del nuovo Patto Europeo su Migrazione e Asilo lo scorso 12 giugno modifica profondamente la condizione giuridica dei Minori Stranieri Non Accompagnati: innanzitutto, corrono il rischio di trascorrere periodi prolungati presso le frontiere esterne dell’Unione Europea, in contesti spesso caratterizzati da forte pressione amministrativa e limitata disponibilità di servizi specializzati. Ulteriori criticità riguardano le procedure di accertamento dell’età, con la possibilità che soggetti effettivamente minorenni vengano considerati adulti e privati delle tutele specifiche previste dalla normativa. Anche le procedure accelerate di esame delle domande potrebbero incidere sulla tutela del minore e rendere più difficile per i minori comprendere pienamente i propri diritti, accedere a un’adeguata assistenza legale e rappresentare in modo completo la propria situazione personale e familiare, senza contare il rischio che l’elevato numero di arrivi e la complessità delle nuove procedure possano rallentare la nomina dei tutori, l’attivazione dei percorsi di protezione e l’accesso ai servizi sanitari, psicologici o educativi.  “Il nuovo Patto Europeo su Migrazione e Asilo” afferma Valeria Taurino, direttrice generale di SOS MEDITERRANEE Italia “rappresenta tutto ciò che cerchiamo di combattere. Invece di proteggere gli uomini, le donne e soprattutto i bambini che transitano in quel tratto di mare e affrontare la crisi del Mediterraneo centrale, si continua a utilizzare la questione migrazione per fare propaganda e lasciare che tutto resti com’è, anzi peggiori.  Nonostante i numeri impietosi sulle morti in mare, anche di bambini e ragazzi giovanissimi, l’Europa continua a trattare il problema come fosse politico e non umanitario . Noi siamo in mare tutto l’anno per salvare le persone e raccogliere le loro testimonianze e ci troviamo spesso di fronte a giovanissime vite già segnate in modo violento o addirittura spezzate, come è successo un anno e mezzo fa, quando una bimba di 7 anni è salita sulla Ocean Viking già in fin di vita ed è poi morta all’ospedale di Malta. Dobbiamo essere tutti consapevoli del fatto che queste tragedie potrebbero essere evitate, se solo si attuassero politiche rispettose degli obblighi di salvare vite in mare. Come può un Paese che si dica democratico accettare di vivere con un cimitero di bambini e ragazzi innocenti a pochi chilometri dalle proprie coste e fingere che non esistano?“.  Scarica QUI il dossier completo   Redazione Italia
June 23, 2026
Pressenza
Decreto sicurezza, il governo Meloni toglie di mezzo i giudici per poter deportare anche i minori
La deriva è chiara e pericolosa. Ancora una volta il governo scavalca i giudici e accentra poteri sul Ministero dell’Interno, per poter arrivare a deportare addirittura i minori non accompagnati. Nelle pieghe del decreto sicurezza si nasconde un attacco grave alle garanzie dei minori stranieri non accompagnati, sottraendo alla magistratura minorile la valutazione sui rimpatri e affidandola ai prefetti, cioè alla stessa autorità che quei rimpatri deve eseguire. È un conflitto di interessi evidente, che annulla l’imparzialità del giudizio e la protezione delle persone. È la stessa deriva che osserviamo da anni nel soccorso in mare, con politiche piegate a logiche amministrative e securitarie e la conseguente criminalizzazione della società civile e delle persone in fuga nel Mediterraneo. Quando il potere esecutivo si sostituisce a quello giudiziario, soprattutto quando quest’ultimo non è allineato, si mette in pericolo lo Stato di diritto. L’erosione delle garanzie, in particolare per i più vulnerabili, non è un effetto collaterale, ma una scelta politica precisa e disumana da respingere, a terra e in mare. Sea Watch
April 27, 2026
Pressenza
Protocollo d’intesa tra Sviluppo Lavoro Italia e UNICEF per l’inclusione socio-lavorativa dei minori stranieri
 Promuovere l’integrazione sociale e lavorativa dei minori stranieri non accompagnati e dei giovani migranti, attraverso percorsi che mirano a potenziare le loro competenze, accrescere l’occupabilità e sostenere il raggiungimento di una maggiore autonomia personale e professionale. È l’obiettivo del Protocollo d’intesa firmato da Paola Nicastro, Presidente e Amministratore Delegato di Sviluppo Lavoro Italia, società in house del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, e Nicola Dell’Arciprete, Coordinatore dell’ufficio UNICEF per l’Europa e l’Asia UNICEF (ECARO). “Con questo Protocollo rafforziamo il nostro impegno per garantire a ogni ragazza e ragazzo, in particolare ai più vulnerabili come i minori stranieri non accompagnati e i giovani migranti e rifugiati, opportunità concrete per costruire il proprio futuro. L’orientamento al lavoro e lo sviluppo delle competenze rappresentano strumenti fondamentali di inclusione e autonomia. Mettere in sinergia esperienze e modelli come Skills4YOUth e gli interventi di Sviluppo Lavoro Italia significa valorizzare le potenzialità dei giovani e accompagnarli in percorsi sostenibili di crescita personale e professionale”, ha dichiarato Nicola Dell’Arciprete, Coordinatore dell’ufficio UNICEF per l’Europa e l’Asia Centrale della risposta a favore dei minorenni migranti e rifugiati in Italia. “Continuiamo a lavorare per rafforzare le politiche di inclusione rivolte ai giovani più vulnerabili”, ha dichiarato Paola Nicastro, Presidente e Amministratore Delegato di Sviluppo Lavoro Italia. “Questo protocollo rappresenta un passo concreto verso un modello di intervento sempre più integrato, capace di mettere a sistema competenze, strumenti e reti territoriali per ampliare le opportunità di accesso al lavoro e alla formazione. L’obiettivo è accompagnare i minori stranieri non accompagnati e i giovani migranti in percorsi strutturati e personalizzati, che ne valorizzino il potenziale e ne sostengano l’autonomia. In questa prospettiva, il rafforzamento delle sinergie tra istituzioni e organizzazioni internazionali consente di rendere più efficaci e duraturi gli interventi, favorendo una reale inclusione sociale e una partecipazione attiva alla vita economica del Paese”. L’accordo si colloca nell’ambito delle azioni promosse dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, realizzate da Sviluppo Lavoro Italia, e del modello Skills4YOUth, realizzato dall’UNICEF, con l’obiettivo di rafforzare in modo integrato le opportunità di inclusione sociale e lavorativa per i minori stranieri non accompagnati e i giovani migranti. Sviluppo Lavoro Italia promuove percorsi personalizzati di inserimento socio-lavorativo attraverso servizi di presa in carico, orientamento specialistico e tirocini extracurriculari della durata di sei mesi rivolti anche ai minori stranieri non accompagnati e ai giovani migranti in transizione verso l’età adulta. Skills4YOUth è orientato allo sviluppo delle competenze trasversali e all’accompagnamento al lavoro, attraverso strumenti e percorsi formativi diffusi su tutto il territorio nazionale con il coinvolgimento della rete dell’accoglienza e degli attori istituzionali. Nell’ambito dell’intesa, Sviluppo Lavoro Italia e UNICEF promuoveranno azioni congiunte finalizzate alla diffusione delle opportunità tra i beneficiari di Skills4YOUth, alla condivisione di contenuti e materiali formativi, al rafforzamento delle competenze dei destinatari e all’ampliamento delle reti territoriali, anche attraverso momenti di confronto tecnico-operativo. Particolare attenzione sarà dedicata allo sviluppo di prassi comuni e alla valorizzazione delle buone pratiche, per rendere gli interventi sempre più efficaci, coordinati e sostenibili nel tempo, in una logica di complementarità e continuità volta a superare eventuali duplicazioni e sovrapposizioni degli interventi. UNICEF
March 23, 2026
Pressenza