ROMA: PERQUISIZIONI A TAPPETO DOPO L’ESPLOSIONE CHE HA PROVOCATO LA MORTE DI 2 ANARCHICIPerquisizioni a tappeto della Digos di Roma nei confronti di appartenenti alla
galassia anarchica, dopo la morte nel crollo del casale nel parco degli
Acquedotti a Roma di Alessandro Mercogliano e Sara Ardizzone.
Quello che si sa, al netto delle veline mainstream, è che ci sarebbe stata una
deflagrazione, per cause da chiarire, che ha fatto crollare parte del
caseggiato. Le due persone rimaste sotto le macerie sono esponenti anarchici. Si
cita al riguardo, nei media generalisti, una dichiarazione di Sara Ardizzone,
nel corso dell’udienza preliminare dell’inchiesta Sibilla, chiusa il 15 gennaio
2025 per “non luogo a procedere” nei confronti di 12 imputati – tra cui la
Ardizzone – in merito alla pubblicazione di una rivista anarchica, Vetriolo.
Un comunicato siglato da “Centro di documentazione anarchico l’Arrotino,
Individualità anarchiche e antiautoritarie di Valtellina” parla così di Sandrone
e Sara. “Li abbiamo conosciuti nelle assemblee e nei campeggi, dove si parlava
di anarchia, solidarietà, carcere, del sistema di dominio che ci circonda e di
come fare a combatterlo. Non ci interessa sapere nello specifico cosa sia
successo in quel casolare dove han trovato la morte. Sappiamo per certo che nel
loro cuore c’era quell’idea di libertà e anarchia che sentiamo anche noi,
sappiamo per certo che in questo mondo dove la guerra fa sempre più vittime
innocenti, per agire contro di essa serva anche la violenza rivoluzionaria. Di
fronte a un presente inondato di bombardamenti su ospedali, scuole, mercati e
abitazioni civili, di guerre e genocidi in nome del denaro e del potere,
crediamo sia necessaria l’audace volontà di utilizzare ogni mezzo contro questo
sistema”.
Così il comunicato di “Individualità anarchiche e antiautoritarie di
Valtellina”. Ascoltalo su Radio Onda d’Urto. Ascolta o scarica
Un altro comunicato è stato diffuso da Circolo Culturale Anarchico “G. Fiaschi”
(Carrara), Circolo Anarchico “La Faglia” (Foligno), Danilo Cremonese e Valentina
Speziale, Circolo Anarchico “G. Bertoli” (Assemini), Nucleo Anarchico “É. Henry”
(Cagliari), Biblioteca Anarchica Sabot (Roma), Natascia Savio, Luigi di Faenza.
Tra le altre cose si legge :”i due anarchici rinvenuti morti dopo il crollo di
un casolare a Roma, Sara Ardizzone e Alessandro Mercogliano, sono dei nostri
compagni fraterni, che siamo fieri di avere per compagni. I pennivendoli
prezzolati, dalla cui carta straccia abbiamo appreso il fatto, scrivono a più
riprese dello scoppio di un ordigno. Le preoccupate prese di distanza, volte
sempre a garantire un’incolumità vergognosa, non ci appartengono. Siamo abituati
a non credere a una parola di quanto viene proferito dalla macchina della
propaganda, ma qualora ci fosse un barlume di verità circa le informazioni
“trapelate” non possiamo non soffermarci sul fatto fondamentale: Sara e Sandro
sono morti in azione, sono morti combattendo. La guerra sociale non è una
recita, uno stile di vita o una sottocultura. È anzitutto una guerra. Sara e
Sandro sono un esempio luminoso dell’inestricabile connubio tra pensiero e
azione che ispira l’anarchismo, dei rivoluzionari fino all’ultimo istante della
loro vita, e nella morte.
Il 4 maggio scade il regime di 41 bis a cui è sottoposto Alfredo Cospito,
detenuto nel carcere di Sassari in isolamento. A quella data il Ministero della
Giustizia potra’ decidere per altri due anni in regime duro. Per chiedere la
fine del 41 bis la galassia anarchica si sta mobilitando. Alcune iniziative si
sono gia’ tenute tra Toscana e Emilia Romagna. A Roma il prossimo 10 aprile è
prevista un’assemblea, il 18 una manifestazione.