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Fondazione PerugiAssisi: “Grazie Carlo, autentico costruttore di pace”
Esprimendo la propria riconoscenza, “Grazie per tutto quello che hai fatto per noi, per l’umanità e per il pianeta! Ti porteremo sempre nel cuore”, la Fondazione PerugiAssisi per la cultura della pace rammenta la partecipazione del fondatore di Slow Food alla Marcia per la Pace del 2018 e queste sue parole: > “Noi non siamo fuori dal mondo, siamo dentro al mondo e vediamo come, da > tempo, fame e malnutrizione siano usate come arma di guerra. Siamo in presenza > di qualcosa di mai visto, dove si uccide con determinazione la povera gente e > i bambini. Ecco perché non possiamo e non dobbiamo stare in silenzio: quello > del governo israeliano è un atteggiamento criminale intollerabile” – Carlo > Petrini Redazione Italia
May 22, 2026
Pressenza
“Pensavo di morire”. Il racconto di una detenuta palestinese
di Ahmed Dremly  (*)Ogni notte, Saeda al-Shrafi si sente come se fosse tornata in cella: stivali nel corridoio, un conteggio urlato nel buio, il freddo della prigione di Damon che le penetra nelle ossa.Anche ora, nella Striscia di Gaza, la madre palestinese dice di non riuscire a lasciarsi quel mondo alle spalle.Detenuta durante lo sfollamento di massa dal Nord di
Susan George, il movimento altermondialista e lo stato del mondo nella crisi globale del sistema capitalistico – di Giorgio Riolo
Susan George, scomparsa di recente, è stata un politologa, una sociologa e un'attivista. Nata negli Stati Uniti, ha studiato anche alla Sorbona e successivamente si è trasferita in Francia, ottenendo la cittadinanza francese. Ha trasformato l'analisi economica in uno strumento di resistenza, criticando duramente il Fondo Monetario Internazionale, la Banca Mondiale e le politiche [...]
March 9, 2026
Effimera
Gaza, Trump e la necessità di uscire dal buio – di Gennaro Avallone
Un silenzio gelido, e mortale, è sceso sulla striscia di Gaza e i suoi abitanti. Giungono notizie di inondazioni, notti freddissime, bambini morti di ipotermia. E di altri morti, non meno di 400 dall'inizio del cosiddetto cessate il fuoco a metà ottobre provocati dalle forze di occupazione israeliane, e non meno di 95.000 persone [...]
January 21, 2026
Effimera
53 ONG: “le misure di Israele ostacolano l’azione umanitaria”
Le organizzazioni umanitarie internazionali operanti nel Territorio Palestinese Occupato avvertono che le recenti misure di registrazione introdotte da Israele rischiano di fermare le operazioni delle ONG internazionali proprio mentre i civili affrontano bisogni umanitari acuti e diffusi, nonostante il cessate il fuoco a Gaza. Il 30 dicembre, 37 ONG internazionali […] L'articolo 53 ONG: “le misure di Israele ostacolano l’azione umanitaria” su Contropiano.
January 3, 2026
Contropiano
FAO: “a Gaza non c’è più terreno coltivabile”
La Food and Agricolture Organization (FAO), l’agenzia delle Nazioni Unite che si occupa di questioni alimentari, ha tratteggiato, nel suo rapporto annuale, una situazione di criticità senza precedenti per Gaza: meno del 5% dei terreni rimane coltivabile, con il sistema locale di produzione sostanzialmente collassato. La responsabilità ricade nelle operazioni […] L'articolo FAO: “a Gaza non c’è più terreno coltivabile” su Contropiano.
November 6, 2025
Contropiano
Gaza brucia – di Gennaro Avallone
A Gaza, capitalismo, imperialismo, colonialismo e i gruppi umani che concretamente ne incarnano e realizzano le logiche di funzionamento si mostrano per quello che storicamente sono: modi di produzione e governo che tendono a distruggere tutto ciò che ritengono inutile o di ostacolo al proprio dominio. È questo che il Governo e l'esercito di [...]
September 17, 2025
Effimera
Global Sumud Flotilla: “Di quali canali parla la Commissione Europea per mettere fine alla fame a Gaza?”
La presa di posizione della Commissione Europea riguardo alla nostra missione non ci sorprende. Ci spiace che un’istituzione che dovrebbe rappresentare tutti noi europei non faccia altro che ripetere i talking point di sempre, senza riuscire ad andare oltre il perimetro politico dell’inconsistenza. Quello che ci sorprende è l’insistenza su questi ‘altri canali’, a cui ha fatto riferimento anche la nostra premier. La portavoce della Commissione Europea Eva Hrnicirova ha dichiarato che stanno cercando di aumentare il numero di camion che entrano a Gaza, ma dovrebbe essere a conoscenza del fatto che se prima del 7 ottobre ogni giorno entravano a Gaza 500 camion di aiuti (circa 15 mila al mese), da inizio anno ad oggi ne sono entrati circa 1.400 in totale, nessun camion tra marzo e maggio, da quando Israele ha impunemente violato il cessate il fuoco. Gli ultimi dati del World Food Programme parlano di 470.000 persone in condizione di carestia (fame catastrofica – Fase 5 della Classificazione Integrata della Sicurezza Alimentare – IPC). Inoltre, vogliamo ricordare che ai cancelli della famigerata “Gaza Humanitarian Foundation” sono state uccise più persone del 7 ottobre. Di quali canali stiamo parlando?     Redazione Italia
September 8, 2025
Pressenza
Venezia per Gaza, presidio davanti alla Rai
Il 24 agosto a Venezia di fronte alla sede RAI regionale, in campo San Geremia, si è svolto il presidio per esigere da un’istituzione pubblica come la televisione Italiana un’informazione corretta. Specialmente riguardo il genocidio in corsa a Gaza è stato denunciato quanto le notizie offerte dal servizio pubblico siano faziose e censurate. Un giornalismo che chiama operazione militare il genocidio in atto, piano di ricollocamento la pulizia etnica e crisi alimentare la fame usata come arma di guerra. A Gaza sono stati uccisi più di 200 giornalisti, ma ai loro colleghi italiani (a parte rare eccezioni) questa non sembra una notizia degna di nota, anzi essi si allineano alla narrativa israeliana che giustifica tali omicidi accusando gli operatori palestinesi dell’informazione di essere terroristi e in quanto tali passibili di esecuzione extragiudiziale. Israele sta insegnando al mondo intero come si uccide la legge e il diritto. Nei numerosi interventi delle sigle aderenti al presidio si è ribadito come la lotta per la libertà del popolo palestinese sia la lotta per la libertà di tutti, e la guerra contro la Palestina sia la guerra contro gli oppressi di tutto il mondo. Al presidio sono state esposte foto dei crimini israeliani a Gaza, cartelli con i prodotti israeliani da boicottare secondo le indicazioni del movimento BDS, inviti alla lotta e all’azione. La partecipazione è stata vivace e sentita e molti passanti si sono fermati e hanno dimostrato solidarietà con il popolo palestinese. In chiusura sono stati lanciati appelli per le prossime iniziative: – Sostenere in ogni modo la Global Sumud Flotilla in partenza a breve per rompere l’assedio di Gaza, – Partecipare sabato 30 agosto alla manifestazione al Lido di Venezia in occasione della Mostra del Cinema. – Prepararsi per la manifestazione nazionale del 4 ottobre a Roma – a due anni dal genocidio Sigle aderenti: Rete No Bavaglio, Comitato 23 settembre, GPI (Giovani palestinesi d’Italia), Tendenza internazionalista rivoluzionaria, Cinema senza diritti, Docenti per Gaza, Sanitari per Gaza, Gruppo Bella Ciao – Cittadini non indifferenti di Quarto d’Altino, Verona per la Palestina, Donne per la Palestina di Vicenza, Ultima generazione, il sindacato SGB, il Coordinamento veneto Sanità Pubblica (CoVeSaP), Gruppo antifascista contro ogni greenpass, Comunità palestinese nel Veneto, Anpi Marcon, Anpi Quarto d’Altino, Global Movement to Gaza – Italia, Rete Internazionale Ebraica Anti-Sionista (IJAN) di Londra e Payday men’s network UK/US), Rete Solidale per la casa. Maria Grazia Gagliardi
August 25, 2025
Pressenza
Partito l’attacco genocida a Gaza City
Israele ha intensificato gli attacchi su Gaza City, il più grande dei quartieri della Striscia omonima, costringendo alla fuga quasi 1 milione di persone e portando avanti la “demolizione sistematica” delle case palestinesi. Hamas ha accusato il Primo Ministro israeliano Netanyahu di aver ignorato gli sforzi dei mediatori internazionali per […] L'articolo Partito l’attacco genocida a Gaza City su Contropiano.
August 21, 2025
Contropiano