PALESTINA: DALL’INIZIO DELL’AGGRESSIONE ISRAELO-USA ALL’IRAN, BOOM DI VIOLENZE DI COLONI ED ESERCITO
Con gli occhi del mondo puntati sullo Stretto di Hormuz, Israele conduce una
campagna sistematica di violenze, terrorismo, uccisioni, rapimenti e
deportazioni di massa di palestinesi nella Cisgiordania Occupata. A Radio Onda
d’Urto Fabian Odeh, cittadino italo-palestinese da anni a Brescia e nostro
collaboratore, riporta “un preoccupante incremento degli attacchi armati
condotti dai coloni israeliani e dall’esercito contro civili palestinesi”. Le
stragi vere e proprie, come quelle degli ultimi giorni a Tamun e Qaryut, si
accompagnano a pesanti “restrizioni alla libertà di movimento. L’isolamento dei
villaggi lascia le comunità locali esposte a rappresaglie che godono di una
sostanziale impunità giudiziaria. Oltre alle vittime dirette, si registra un
numero altissimo di detenzioni amministrative senza processo e la sistematica
demolizione di abitazioni e strutture agricole”.
Fabian Odeh aggiunge poi, nell’intervista a Radio Onda d’Urto, che “mentre il
mondo guarda altrove, nei Territori Palestinesi Occupati prosegue un’operazione
di controllo territoriale forzato che mina il diritto all’autodeterminazione del
popolo palestinese. Quello che sta passando la Palestina oggi, particolarmente
la Striscia di Gaza, è un genocidio, ma nella Cisgiordania quello che accade è
una continuazione dello stesso progetto… un continuo estendere il controllo
dell’occupazione a scapito del diritto dei palestinesi”.
Ascolta l’intervista al nostro collaboratore, Fabian Odeh, su Radio Onda d’Urto.
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