Tempesta nel Mediterraneo, ma le autorità italiane impongono alla Sea-Watch 5 il porto di sbarco di Marina di Carrara
La tempesta nel Mediterraneo continua e le onde sono ancora molto alte. Abbiamo
bisogno di un porto vicino al più presto. La situazione degli 84 sopravvissuti a
bordo della nostra Sea-Watch 5 è ormai insostenibile. Le autorità italiane
pretendono che navighiamo fino a Marina di Carrara, distante oltre 1.100 km, in
condizioni meteorologiche estreme.
Le persone che abbiamo soccorso domenica hanno gravi ustioni da carburante,
sono sfinite e soffrono il mal di mare. Hanno bisogno di sbarcare al più presto.
Costringerle a rimanere a bordo di una nave in mezzo alle onde per mero calcolo
politico è cinico, disumano e viola i loro diritti.
Le onde superano i due metri e la nostra Sea-Watch 5 sta cercando riparo al
largo della Sicilia. Attraversare lo Stretto di Messina è al momento
impossibile. Abbiamo presentato un ricorso al Tribunale dei minori di Palermo
per ottenere il permesso di far sbarcare tutti i minori e le loro famiglie in
Sicilia.
Intanto sappiamo che almeno 225 persone stanno lottando per la vita nel
Mediterraneo, la frontiera più letale del mondo, dove gli Stati europei non
vogliono testimoni né navi di soccorso.
Sea Watch