Torino: capogruppo di Fratelli d’Italia della Circoscrizione 6 aggredita da un rom
Verangela Marino è stata aggredita la sera di lunedì 9 marzo scorso nei pressi
del complesso residenziale pubblico di via Ghedini 12. Apprendendo la notizia la
presidente dell’A.I.Z.O. ROM E SINTI – l’Associazione Italiana Zingari Oggi
fondata nel 1971 per iniziativa di alcuni volontari e 431 famiglie sinti
piemontesi – Carla Osella, ha dichiarato:
> Negli ultimi tempi la situazione dei rom sul territorio torinese si è
> aggravata, in quanto dopo la chiusura dei vari posteggi oltre che del campo di
> sosta di Strada Germagnano, molti di loro hanno fatto occupazioni abusive o
> vivono nelle piazzuole in varie parti della città.
>
> Gli atti di violenza sono da contestare sempre, in modo speciale quando ledono
> i diritti e la sicurezza di altre persone, di conseguenza contestiamo le
> azioni di quell’uomo e la violenza che ne è associata.
>
> Esprimiamo solidarietà per la consigliera e siamo a disposizione per qualsiasi
> confronto e/o necessità.
“L’aggressione è durata qualche secondo e una residente è intervenuta
allontanando l’esagitato. Marino è poi andata all’ospedale San Giovanni Bosco,
dove è stata medicata e dimessa con una prognosi di quattro giorni”, riferisce
Davide Petrizzelli su Torino Today mostrando il video che documenta la vicenda.
Nell’intervista rilasciata al giornalista Verangela Marino ha raccontato da chi
è stata avvicinata, e perché:
> È di quelli che stanno nei camper, mi ha minacciata più volte e da settimane
> diceva che me l’avrebbe fatta pagare.
>
> Lunedì sera era ubriaco e strafatto, sembrava un demonio. Non appena mi ha
> riconosciuta non ha esitato a colpirmi.
>
> Mi ero recata lì, come faccio sempre, dopo che i residenti mi avevano chiamata
> perché quell’uomo aveva gettato rifiuti in tutta la strada, svuotando i
> cassonetti, urlando e sbraitando.
> Adesso sono abbastanza provata, è stata un’aggressione brutta e violenta. Ci
> sto mettendo un po’ ad andare avanti.
>
> La cosa più importante, però, è che quella è una situazione che deve cessare a
> Regio Parco, poiché è del tutto fuori controllo.
>
> Tra quelli fuori col camper e quelli dentro i palazzi è davvero
> insostenibile. Dobbiamo fare i conti con quella gentaglia e a sentire la gente
> chiedere aiuto poiché si trova in questo stato mi si chiude il cuore.
>
> Il Comune deve fare di tutto per togliere quella gentaglia da lì. I residenti
> hanno paura di denunciare le intemperanze di questi soggetti poiché loro li
> minacciano di dare fuoco alle loro auto.
>
> E a chi mi accusa di essere razzista rispondo che qui ci sono i bambini figli
> di famiglie marocchine perfettamente integrate che mi chiamano ‘zia’, perché
> anche le loro famiglie subiscono le prepotenze di questi qua. I figli dei rom,
> invece, non vanno neanche a scuola ma qui gli assistenti sociali non si
> vedono. E la violenza che hanno fatto a me le loro donne la subiscono tutti i
> giorni.
Redazione Torino