Tag - donald trump

Trump firma il ritiro da 66 organizzazioni internazionali: fine dell’ordine “globalista”
Il 7 gennaio Donald Trump ha firmato un memorandum presidenziale per il ritiro degli USA da 66 organizzazioni internazionali, di cui 31 facenti parte del sistema delle Nazioni Unite. La motivazione è indicata nella “agenda globalista” che, secondo Washington, si sarebbe imposta sugli interessi stelle-e-strisce, facendo inoltre spendere in maniera […] L'articolo Trump firma il ritiro da 66 organizzazioni internazionali: fine dell’ordine “globalista” su Contropiano.
Un nuovo internazionalismo contro l’aggressione statunitense in Venezuela
Durante la notte del 3 gennaio, le forze militari degli Stati uniti d’America hanno attaccato la capitale venezuelana con missili, incursioni aeree e “commando” militari aereo trasportati. Un atto di guerra illegale, avvenuto dopo mesi di escalation da parte del presidente Donald Trump, che l’ha giustificato come una presunta “guerra alla droga” per difendere gli Stati uniti: secondo questa teoria mai provata, il presidente venezuelano Nicolas Maduro sarebbe il presunto capo del “Cartel de los soles”, una organizzazione criminale dedita al narco-traffico. Allo stato attuale non si registrano nuovi attacchi, mentre Nicolas Maduro risulta essere stato rapito dall’esercito statunitense, insieme a sua moglie, e portato via dal Paese. > Con questa folle decisione, il commander-in-chief Donald Trump continua la > distruzione del diritto internazionale. L’attacco al Venezuela e il rapimento del suo presidente sono in diretta continuità con il bombardamento in Iran avvenuto a giugno scorso, i recenti bombardamenti in Siria e Nigeria, ma anche con il suo incrollabile sostegno al genocidio del popolo palestinese per mano del governo israeliano. Un modus operandi fondato non sulla ricerca di un consenso internazionale per la risoluzione pacifica dei conflitti, ma piuttosto sul rapporto di forza e sulla minaccia. L’attacco al Venezuela è infatti solo una conseguenza delle pesanti ingerenze di Trump nelle ultime elezioni latino americane. Proprio pochi mesi fa, per esempio, ha minacciato l’Argentina di ritorsioni economiche nel caso in cui Milei non avesse vinto la tornata elettorale di metà mandato. In altre parole, lì dove Trump non riesce a far passare la sua politica influenzando il gioco democratico, picchia con il bastone “democratico” dello zio Sam per ristabilire il suo dominio nel “cortile di casa”, e ovunque i suoi interessi lo richiedano. Ricordando l’esito fallimentare delle strategie omicide neo-coloniali ipocritamente denominate “export della democrazia” (Afghanistan docet), è chiaro che l’atto bellico di queste ultime ore non ha niente a che fare con la costruzione della democrazia. > Quella di Trump è, senza dubbio, una aggressione imperialista mirata > unicamente ad accrescere la sfera d’influenza statunitense nel continente > sud-americano e a rimettere le mani sui giacimenti petroliferi venezuelani. Davanti a questo nuovo capitolo di guerra che sta affrontando il mondo il nostro pensiero va alla popolazione aggredita, che subisce le conseguenze nefaste dei conflitti. È necessario rivendicare e ribadire il principio di autodeterminazione dei popoli, il ripudio della guerra e la fine della logica di potenza come motore della competizione internazionale, con l’ambizione di costruire dal basso un internazionalismo che abbia al centro l’universalismo dei diritti, la giustizia sociale e l’eguaglianza. Quanto è successo in Venezuela è un precedente molto pericoloso, che arriva dopo un attacco continuo (e forse definitivo) alle istituzioni multilaterali nate dalle ceneri del secondo conflitto mondiale: Israele, Stati Uniti, Russia e i fascismi d’Occidente hanno la chiara intenzione di riscrivere l’ordine mondiale, normalizzando attacchi come quelli al Venezuela (come testimonia il comunicato di Palazzo Crigi che difende l’operato yankee). Ai movimenti e alle convergenze delle lotte l’arduo compito di provare a essere all’altezza della sfida, rifuggendo dai campismi, cioè credere che sia internazionalismo schierarsi con Putin o con Xi o con Trump “pacifista”, che già troppi danni hanno causato negli ultimi anni. ¡QUE VIVA EL PUEBLO LIBRE! La copertina è tratta da un video circolato su internet dopo gli attacchi SOSTIENI, DIFENDI, DIFFONDI DINAMOPRESS Per sostenere Dinamopress si può donare sul nostro conto bancario, Dinamo Aps Banca Etica IT60Y0501803200000016790388 tutti i fondi verranno utilizzati per sostenere direttamente il progetto: pagare il sito, supportare i e le redattrici, comprare il materiale di cui abbiamo bisogno L'articolo Un nuovo internazionalismo contro l’aggressione statunitense in Venezuela proviene da DINAMOpress.
Kaja Kallas è un regalo al Cremlino
Alla fine, anche i commentatori europei dovranno ammetterlo: la guerra in Ucraina è stata una sconfitta strategica di quello che a volte viene definito l’Occidente collettivo, o della NATO, se vogliamo dirla in altro modo. La seconda in pochi anni, dopo la fuga dall’Afghanistan nel 2021. Se la ritirata scomposta […] L'articolo Kaja Kallas è un regalo al Cremlino su Contropiano.
Dal genocidio alla ‘pace’: la nuova fase della cancellazione palestinese
Non riuscendo più a chiamare il genocidio e la pulizia etnica dei palestinesi “guerra”, si sta adesso cercando di chiamarli “pace”. A partire dall’entrata in vigore del cosiddetto “accordo di pace”, il 10 ottobre, media e politici ovunque hanno archiviato … Leggi tutto L'articolo Dal genocidio alla ‘pace’: la nuova fase della cancellazione palestinese sembra essere il primo su La Città invisibile | perUnaltracittà | Firenze.
Via al-Sharaa, dentro antifa e narcotraffico. La ridefinizione trumpiana di terrorismo
Appena una settimana fa l’ex qaedista al-Sharaa veniva accolto alla Casa Bianca, prima volta di un presidente siriano dal 1946. Non è si è dovuto aspettare nemmeno un quarto di secolo per passare dalla guerra al terrorismo islamico dal riceverne un leader in quello che è il simbolo del potere […] L'articolo Via al-Sharaa, dentro antifa e narcotraffico. La ridefinizione trumpiana di terrorismo su Contropiano.
Incontro Trump-Xi Jinping: guerra commerciale congelata, per ora…
Si è concluso da poche ore il tanto atteso confronto tra il presidente USA Donald Trump e quello cinese Xi Jinping. Il tycoon parla di un accordo in arrivo, ed effettivamente qualche apertura si è vista da ambo le parti (a partire dai dazi e dalle terre rare). Ma non […] L'articolo Incontro Trump-Xi Jinping: guerra commerciale congelata, per ora… su Contropiano.
Gli Stati Uniti tagliano i fondi per la difesa dell’Est Europa
Che la UE non potesse più approfittare dell’ombrello statunitense per la difesa, nel mentre che cerca di rendersi anche un competitor degli USA, Donald Trump lo aveva messo bene in chiaro. Lo ha fatto, in parte, col dialogo riaperto con Putin e imponendo il netto aumento delle spese militari, e […] L'articolo Gli Stati Uniti tagliano i fondi per la difesa dell’Est Europa su Contropiano.
Piano GREAT: il vero complice del genocidio in atto è il profitto
Il 31 agosto 2025 il Washington Post ha condiviso un documento che descrive il piano per il dopoguerra — anche meglio definibile post-genocidio — per realizzare la visione della “Gaza riviera” del presidente Donald Trump. Utilizzando sfollamenti di … Leggi tutto L'articolo Piano GREAT: il vero complice del genocidio in atto è il profitto sembra essere il primo su La Città invisibile | perUnaltracittà | Firenze.
L’entrata in guerra degli USA
L’entrata in guerra degli Usa attraverso i bombardamenti sui siti nucleari iraniani segna una svolta ulteriore nel dispiegarsi di ciò che da tempo, almeno da venticinque anni, abbiamo chiamato “guerra globale permanente”. Come la guerra possa mutare la sua forma, … Leggi tutto L'articolo L’entrata in guerra degli USA sembra essere il primo su La Città invisibile | perUnaltracittà | Firenze.