“L’USO DEI REATI ASSOCIATIVI CONTRO I MOVIMENTI SOCIALI”: A TORINO IL CONVEGNO DELLA RETE DI RESISTENZA LEGALE
La Rete di resistenza legale è un coordinamento nazionale di avvocate e avvocati
che, in seguito al primo “decreto sicurezza” del governo Meloni, hanno avviato
un confronto su “come opporsi all’attuale torsione autoritaria in ambito
giudiziario, soprattutto in riferimento ai processi legati alla conflittualità e
alla protesta sociale“. In particolare, l’esigenza di un piano di ragionamento e
discussione collettiva tra penalisti che difendono militanti, attiviste e
attivisti, nella aule dei tribunali italiani è nata dalla “consapevolezza della
fase regressiva che stanno subendo i diritti fondamentali, in particolare il
diritto al dissenso“.
Una prima occasione di confronto nazionale organizzata dalla Rete di resistenza
legale è il convegno “Vecchi e nuovi dispositivi della repressione penale: l’uso
dei reati associativi contro i movimenti sociali”, che si svolgerà sabato 14
marzo 2026 nella sede dell’associazione Volere la luna, in via Trivero 16 a
Torino.
Il dibattito si svilupperà – attraverso gli interventi di avvocati/e di
movimento e militanti imputati nei processi – a partire da alcuni casi in cui i
teoremi contro le lotte sociali sono stati costruiti intorno all’accusa di
associazione a delinquere come, per citarne alcuni, il processo Sovrano contro
il centro sociale Askatasuna, le inchieste contro i movimenti per il diritto
all’abitare di Roma, Venezia e del Giambellino a Milano, e quelle contro il
movimento dei disoccupati di Napoli.
Su Radio Onda d’Urto abbiamo presentato l’iniziativa insieme all’avvocato
Giuseppe Romano, del foro di Venezia, esponente della Rete di resistenza legale
e tra i relatori del convegno. Ascolta o scarica.
Di seguito il programma del convegno: