Zohran Mamdani invita a cena Mahmoud Khalil, perseguitato per il suo impegno pro Palestina
Nel suo profilo X il sindaco di New York Zohran Mamdani mostra ancora una volta
da che parte sta, con l’invito a cena dell’attivista Mahmoud Khalil, uno dei
leader della protesta pro Palestina alla Columbia University.
Riportiamo di seguito il racconto postato il 10 marzo. Nella foto Zohran Mamdani
appare di spalle, mentre Mahmoud Khalil è seduto di fronte alla moglie, la
dottoressa Noor Abdalla e al piccolo Deen, seduto su un seggiolino. La moglie di
Mamdani Rama Duwaji è in piedi con un piatto in mano e Ramzi Kassem, avvocato di
Khalil e ora consigliere capo del sindaco, è visibile sullo sfondo.
Per Mahmoud Khalil, l’anno appena trascorso è stato caratterizzato da grandi
difficoltà e da un grande coraggio. Un anno fa, Mahmoud stava tornando a casa a
piedi attraverso la nostra città dopo aver condiviso il pasto serale che
interrompe il digiuno del Ramadan con sua moglie Noor, quando è stato arrestato
dagli agenti federali, trasportato in Louisiana e poi detenuto in una struttura
dell’ICE per mesi.
In quel periodo, è stato costretto a perdersi la nascita del suo primo figlio.
Tutto questo per aver esercitato i suoi diritti sanciti dal Primo Emendamento
nel protestare contro il genocidio in corso in Palestina. Eppure di fronte a
tanta crudeltà, c’è stata anche una grande bellezza. I newyorkesi hanno alzato
la voce in segno di solidarietà. La città che ha rifiutato di distogliere lo
sguardo. Mahmoud ha conquistato la sua libertà e un padre si è finalmente
ricongiunto con suo figlio.
Ieri sera, in occasione del primo anniversario della sua detenzione, Rama e io
abbiamo avuto l’onore di accogliere Mahmoud, Noor e il loro figlio Deen nella
nostra residenza di Gracie Mansion per rompere insieme il digiuno. Mahmoud è un
newyorkese e il suo posto è a New York City.
Redazione Italia