LIBANO: “SITUAZIONE DEGLI SFOLLATI SEMPRE PIÙ DRAMMATICA, IL GOVERNO USA LE SCUOLE COME RIFUGI”
“Entro la fine di questa settimana gli sfollati potrebbero diventare un
milione“, il che rappresenta un quarto della popolazione totale del paese. Il
governo ha quindi deciso di usare le scuole come rifugi per gli sfollati, misura
che tuttavia risulta insufficiente.
Così il nostro corrispondente da Beirut David Ruggini, in linea con quanto
denunciato oggi da Oxfam, che parla di “situazione umanitaria prossima al
collasso”. A soli dieci giorni dall’inizio dell’ennesima offensiva su larga
scala dell’esercito israliano, le vittime sono oltre 634, i feriti circa 1400.
Per di più le tensioni con Israele potrebbero contribuire ad esacerbare gli
animi e far riemergere le tensioni interne. Non si segnalano per ora aumenti
importanti dei prezzi o penuria di beni di largo consumo.
Per quanto riguarda la cronaca, la notte scorsa un drone israeliano ha
bombardato il lungo mare Ramlet al-Baida della capitale Beirut uccidendo otto
sfollati che dormivano nelle tende allestite lungo la banchina. Un altro raid,
sul villaggio di Aramoun, ha ucciso tre persone e ferito un bambino. Le forze di
occupazione israeliane tentano di avanzare anche via terra nel sud e a est,
nella valle della Bekaa, dove sono in corso da giorni pesanti scontri con il
movimento sciita Hezbollah.
Gli aggiornamenti da Beirut con David Ruggini dell’ong Un Ponte Per, presente in
Libano dal 1997 con interventi nei campi profughi palestinesi, per garantire
diritto allo studio e alla salute. Ascolta o scarica