COLOMBIA: IL “PACTO HISTORICO” PROGRESSISTA AVANTI ALLE ELEZIONI POLITICHE. IL 31 MAGGIO IL VOTO DELLE PRESIDENZIALI
Colombia: il Pacto historico, la coalizione progressista che esprime l’attuale
presidente Gustavo Petro si conferma, secondo i dati di fatto definitivi, prima
forza del Paese al voto politico di domenica 8 marzo 2026, con il rinnovo di
Senato e Camera fino al 2030.
Al momento Pacto Historico ha superato i 4 milioni di voti, pari a circa il 23%.
Unendo i vari alleati, il centrosinistra colombiano dovrebbe mantenere in
maniera piuttosto salda la maggioranza. Tra le opposizioni, invece, si registra
il ritorno in forze dell’ex presidente di estrema destra, Alvaro Uribe, ora
animatore del “Centro democratico” che supera le altre forze di destra arrivano
attorno al 15,5%.
Il voto delle legislative arriva a meno di tre mesi dalle elezioni presidenziali
del 31 maggio 2026, dove avanti nei sondaggi è dato al momento il candidatore
dello stesso Pacto Historico, il senatore (in foto) Iván Cepeda Castro, alleato
di Petro e figlio di Manuel Cepeda, senatore comunista colombiano ucciso dai
paramilitari di destra e dall’esercito nel 1994.
Intervenendo dopo il voto, Ivan Cepeda Castro ha sostenuto che “nonostante gli
ostacoli, la resistenza e le difficoltà, abbiamo sempre messo al primo posto la
vita, la dignità e gli interessi della gente. Per questo la gente ci vuole bene
e ci ha sostenuto alle urne. Abbiamo dimostrato che è possibile governare per
trasformare: siamo il governo della riforma agraria, della riforma del lavoro,
della riforma previdenziale. Ora inizia il nostro secondo tempo, vinceremo la
presidenza al primo turno”.
Che paese è oggi la Colombia? Quali le tendenze politiche e il ruolo dei
movimenti sociali? Sono alcune delle domande che Radio Onda d’Urto ha posto,
dalla Colombia, a Matteo Polleri, ricercatore universitario in Teoria politica
in Francia e che attualmente soggiorna all’Universidad Nacional di Bogotà.
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