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COLOMBIA AL BALLOTTAGGIO IL 21 GIUGNO: “CON LA VITTORIA DELL’ESTREMA DESTRA, A RISCHIO GLI ACCORDI DI PACE”. INTERVISTA AL PROF. GIACOMO FINZI
Il ballottaggio per eleggere il nuovo presidente della Colombia si terrà domenica 21 giugno tra il candidato della destra fascista Abelardo de la Espriella e il progressista di sinistra Iván Cepeda. In realtà i primi seggi hanno già aperto, quelli disposti in 67 Paesi per i colombiani residenti all’estero, pari a 1.4 milioni di aventi diritto.  Al primo turno delle elezioni presidenziali, il filo trumpiano Abelardo de la Espriella, detto “El Tigre”, ha ottenuto circa 10 milioni 361 mila preferenze, pari al 43,74% dei voti. Il candidato della sinistra progressista Iván Cepeda ha ottenuto circa 9 milioni e 688 mila preferenze, il 40,9% dei voti. Abbiamo chiesto a Giacomo Finzi, professore di Relazioni internazionali all’Universidad Nacional de Colombia, un commento sul voto dei colombiani all’estero e sugli elementi che saranno decisivi per il ballottaggio. Ascolta o scarica Le settimane che hanno seguito il primo turno di votazioni sono state caratterizzate da attacchi tra i due candidati e accuse di brogli. Inizialmente Iván Cepeda e il presidente uscente Gustavo Petro hanno confutato ufficialmente i risultati preliminari, parlando di circa 850.000 schede sospette che avrebbero alterato l’esito del primo scrutinio. A sua volta anche il candidato di estrema destra Abelardo de la Espriella aveva denunciato una presunta rete di compravendita di voti strutturata per favorire il suo avversario di sinistra, Iván Cepeda. Contro Petro si era poi schierata la Commissione per le accuse della Camera dei Rappresentanti, che aveva aperto un’inchiesta contro il Presidente della Repubblica uscente per presunto coinvolgimento improprio nella campagna elettorale in corso, una pratica vietata ai funzionari pubblici. L’accusa a Petro, che era stata avviata da Gloria Arizabaleta, membro della Commissione Accuse della Camera ed ex militante del Pacto Histórico ora all’opposizione, era andata a buon fine, portando alla sospensione di Petro fino al 21 giugno. In seguito Iván Cepeda ha promosso un’azione legale contro il suo rivale al ballottaggio, Abelardo de la Espriella, accusandolo di tre reati: associazione a delinquere aggravata, finanziamento del terrorismo e arricchimento illecito. Oltre a capire quali accuse tra i due candidati si sono poi rivelate veritiere, nell’intervista realizzata da Radio Onda d’Urto con il professor Giacomo Finzi, abbiamo tracciato la geografia elettorale nel paese, partendo dal dato che mostra la crescita dell’destra estrema nei quartieri popolari. Abbiamo anche analizzato i programmi di governo, specialmente il modello di sicurezza autoritario e antipolitico proposto da Abelardo de la Espriella con la sua agenda “Firmes por la Patria”. Infine abbiamo ragionato sulle possibili conseguenze sui trattati di pace del 2016 con i gruppi armati in caso di cambio totale di colore politico alla Presidenza. L’intervista completa con Giacomo Finzi, professore di Relazioni internazionali all’Universidad Nacional de Colombia a Bogotà. Ascolta o scarica
June 16, 2026
Radio Onda d`Urto
COLOMBIA: IL “PACTO HISTORICO” PROGRESSISTA AVANTI ALLE ELEZIONI POLITICHE. IL 31 MAGGIO IL VOTO DELLE PRESIDENZIALI
Colombia: il Pacto historico, la coalizione progressista che esprime l’attuale presidente Gustavo Petro si conferma, secondo i dati di fatto definitivi, prima forza del Paese al voto politico di domenica 8 marzo 2026, con il rinnovo di Senato e Camera fino al 2030. Al momento Pacto Historico ha superato i 4 milioni di voti, pari a circa il 23%. Unendo i vari alleati, il centrosinistra colombiano dovrebbe mantenere in maniera piuttosto salda la maggioranza. Tra le opposizioni, invece, si registra il ritorno in forze dell’ex presidente di estrema destra, Alvaro Uribe, ora animatore del “Centro democratico” che supera le altre forze di destra arrivano attorno al 15,5%. Il voto delle legislative arriva a meno di tre mesi dalle elezioni presidenziali del 31 maggio 2026, dove avanti nei sondaggi è dato al momento il candidatore dello stesso Pacto Historico, il senatore (in foto) Iván Cepeda Castro, alleato di Petro e figlio di Manuel Cepeda, senatore comunista colombiano ucciso dai paramilitari di destra e dall’esercito nel 1994.  Intervenendo dopo il voto, Ivan Cepeda Castro ha sostenuto che “nonostante gli ostacoli, la resistenza e le difficoltà, abbiamo sempre messo al primo posto la vita, la dignità e gli interessi della gente. Per questo la gente ci vuole bene e ci ha sostenuto alle urne. Abbiamo dimostrato che è possibile governare per trasformare: siamo il governo della riforma agraria, della riforma del lavoro, della riforma previdenziale. Ora inizia il nostro secondo tempo, vinceremo la presidenza al primo turno”. Che paese è oggi la Colombia? Quali le tendenze politiche e il ruolo dei movimenti sociali? Sono alcune delle domande che Radio Onda d’Urto ha posto, dalla Colombia, a Matteo Polleri, ricercatore universitario in Teoria politica in Francia e che attualmente soggiorna all’Universidad Nacional di Bogotà. Ascolta o scarica
March 9, 2026
Radio Onda d`Urto