Presentata la prima Relazione dell’Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità
L’Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità, istituita
con il Decreto Legislativo 20/2024
(https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2024/03/05/24G00034/sg), è un organismo
indipendente della Repubblica italiana preposto alla tutela, al monitoraggio e
alla promozione dei diritti delle persone con disabilità nel sistema giuridico
italiano. Nell’esercizio delle proprie funzioni opera in piena autonomia e
indipendenza, con il compito di assicurare il rispetto dei principi di
uguaglianza, non discriminazione, accessibilità e piena partecipazione alla vita
sociale, civile ed economica (https://www.garantedisabilita.it/).
Ieri, 15 aprile, si è svolta presso la Sala della Regina di Palazzo Montecitorio
la presentazione al Parlamento e al Ministro per le Disabilità della prima
Relazione annuale dell’Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con
disabilità, relativa all’attività svolta nel 2025. Nel corso del 2025,
l’Autorità ha preso in carico oltre 1.300 segnalazioni, riguardanti soprattutto
l’ambito scolastico, con particolare riferimento a situazioni di mancata
inclusione o interruzione dei percorsi educativi e terapeutici. Da queste
segnalazioni sono emerse le prime raccomandazioni, finalizzate a garantire il
diritto allo studio e la continuità dei percorsi per gli studenti con
disabilità. Un numero significativo se rapportato alla recente istituzione
dell’Autorità e alla fase ancora iniziale della sua conoscenza da parte dei
cittadini, e che si è ampliato progressivamente nel corso dei mesi, continuando
a crescere con l’aumentare della conoscenza del ruolo e delle funzioni
dell’Autorità.
“Il numero delle segnalazioni pervenute, si legge nella Relazione, non è un mero
indicatore quantitativo. È un indicatore democratico, misura la domanda di
tutela che attraversa il Paese; misura il bisogno di un presidio istituzionale
capace di intervenire quando la garanzia dei diritti si incrina. Misura anche
una percezione diffusa: che in molte aree della vita, per la persona con
disabilità i diritti siano ancora condizionati, intermittenti, faticosi da
esercitare, talvolta affidati alla discrezionalità del singolo ufficio o del
singolo territorio”.
Nel corso del 2025 l’Autorità ha effettuato numerosi sopralluoghi, con una prima
attenzione operativa, anche per ragioni logistiche, all’area metropolitana di
Roma. Sono stati effettuati sopralluoghi in aree urbane periferiche e
infrastrutture ad alta intensità di traffico a seguito di segnalazioni inerenti
alla mancanza di accessibilità per persone con disabilità motorie, visive,
uditive, cognitive o relazionali. Sono inoltre state visitate stazioni
ferroviarie e infrastrutture di trasporto, verificando la presenza di strumenti
di accessibilità, nonché la loro effettiva funzionalità. L’esperienza ha fatto
emergere un aspetto decisivo: l’accessibilità non è un’opera, è un sistema. Un
ascensore che non funziona è una barriera. Una pedana mancante o non
utilizzabile rende il treno inaccessibile. Un percorso podotattile[1] interrotto
vanifica la sicurezza della persona cieca o ipovedente e soprattutto l’assenza
di manutenzione e di standard uniformi trasforma la mobilità in un territorio di
incertezza e rischio.
Nel corso del 2025 sono state effettuate verifiche anche su spiagge e luoghi di
fruizione estiva, perché la vita delle persone con disabilità non è fatta solo
di cura e assistenza, sebbene essenziali, ma anche di tempo libero e
partecipazione sociale. Il diritto alla piena partecipazione, infatti, non può
fermarsi all’ingresso di una scuola o di un ospedale: deve includere cultura,
sport, socialità, vacanza. Per questo, l’Autorità ha previsto di avviare azioni
strutturali di censimento e di raccolta dati, tra cui un primo censimento degli
impianti sportivi accessibili nella città di Roma. L’obiettivo è costruire una
conoscenza verificabile statisticamente per orientare politiche pubbliche,
investimenti, convenzioni, accesso allo sport, come elemento essenziale del
progetto di vita. Se i sopralluoghi rappresentano l’osservazione diretta, il
contatto con i territori e la verifica concreta delle condizioni strutturali e
organizzative, il cuore dell’attività dell’anno 2025 dell’Autorità – si legge
nella Relazione – è stata, senza dubbio, la gestione delle numerose
segnalazioni.
Molte segnalazioni pervenute all’Autorità hanno riguardato il tema della
concessione di stalli di sosta personalizzati. In più circostanze, persone con
disabilità grave avevano diritto a uno stallo di sosta [2] vicino alla propria
abitazione, ma tale diritto veniva subordinato a scelte discrezionali di
un’amministrazione comunale, come se si trattasse di una sorta di elargizione e
non del riconoscimento effettivo di una posizione giuridica tutelata. “In questi
casi, si sottolinea nella Relazione, l’Autorità Garante ha agito per trasformare
un’impostazione sbagliata – “è una scelta del Comune” – in un principio
corretto: “è un diritto della persona”. L’esito di questo impegno non è stato
solo la tutela del singolo cittadino, ma anche l’affermazione di un principio
invocabile da molti altri cittadini. I provvedimenti dell’Autorità Garante hanno
contribuito a sancire con chiarezza un diritto e oggi possono fungere da
riferimento per situazioni analoghe”.
Nello scorso anno l’Autorità Garante ha dato anche attuazione concreta a una
delle sue funzioni più delicate e rilevanti previste dal decreto legislativo
istitutivo: la funzione di visita presso le strutture che ospitano persone con
disabilità. In questa prospettiva, si colloca il protocollo di collaborazione
sottoscritto con il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute, attraverso i
Nuclei Antisofisticazioni e Sanità (NAS), finalizzato a realizzare visite
congiunte nelle strutture residenziali, semiresidenziali e socioassistenziali –
RSA, case-famiglia, comunità alloggio, centri diurni e strutture per persone con
disabilità e anziani.
Ricordiamo, intanto, che è in corso l’Avviso a sportello non competitivo “VITA &
OPPORTUNITA’ – Un futuro migliore di valore per tutti“, promosso dal Ministro
per le disabilità – Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento per le
politiche in favore delle persone con disabilità. Si tratta di euro
386.400.000,00 che andranno erogati per contributi finanziari a fondo perduto
(sovvenzioni) per la realizzazione di iniziative progettuali capaci di fornire
un sistema integrato di strumenti atti a concorrere sinergicamente all’effettiva
autonomia, partecipazione e inclusione sociale delle persone con disabilità e in
grado di favorire il pieno godimento da parte di tutte le persone con disabilità
del diritto a vivere il più possibile una vita autonoma e indipendente, di poter
scegliere, di poter lavorare e avere un tempo ricreativo di qualità
(https://disabilita.governo.it/it/avvisi-e-bandi/avviso-vita-opportunita/).
Qui la Relazione dell’Autorità:
https://www.garantedisabilita.it/wp-content/uploads/2026/04/RELAZIONE-2025-sfogliabile_completa_AGNDD_.pdf
[1] La segnaletica podotattile consiste in un dispositivo per pavimentazioni,
munito di rilievi a bolli disposti in modo regolare, affinché siano
riconoscibili a contatto con i piedi dalle persone con problemi di vista, per
segnalare l’imminenza di pericoli o di ostacoli, mediante un contrasto visivo e
tattile.
[2] Lo stallo di sosta è un’area delimitata da strisce orizzontali (bianche, blu
o gialle) sulla carreggiata destinata al parcheggio dei veicoli.
Giovanni Caprio