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È sangue di noi tutti
di Edoardo Todaro* Nel nuovo romanzo di Valerio Varesi, l’eccidio di Reggio Emilia del 7 luglio 1960 riapre una pagina decisiva della storia italiana: la continuità degli apparati dello Stato, …
I ‘lager’ dei nazisti nei disegni in mostra a Casale Monferrato
DA DOMANI, VENERDÌ 25 SETTEMBRE, FINO ALL’11 OTTOBRE NEL CASTELLO DEL MONFERRATO È IN ESPOSIZIONE LA COLLEZIONE CHE ILLUSTRA LA STORIA DEGLI IMI, ‘INTERNATI MILITARI ITALIANI’ NEI CAMPI DI CONCENTRAMENTO DALL’8 SETTEMBRE 1943 ALLA LIBERAZIONE NEL 1945. Il seguente venerdì, 2 ottobre, alle 18 nella ‘cornice’ della mostra si terrà l’incontro con Gerardo Severino, coautore dello studio sulla biografia dell’artigliere Harry Darbyshire sepolto al Cimitero Militare inglese di Milano che, unitosi alla resistenza italiana, il 14 gennaio 1945 venne fucilato a Casale Monferrato insieme ai 12 partigiani della Banda Tom. Intitolata I disegni raccontano i campi di prigionia, la mostra documentaria e storico-artistica è composta da due collezioni. Nell’installazione sono esposti 25 dei 34 disegni di Antonio Colaleo raccolti da Antonella Bartolo nel volume Matite sbriciolate. I militari italiani nei lager nazisti: un testimone, un album, una storia comune e 11 pannelli infografici che spiegano la storia raffigurata nelle immagini e, come in Le matite sbriciolate di nonno Antonio, narrata anche con le illustrazioni di Sara Mancuso. Curatori dell’allestimento sono l’autrice dei libri, Antonella Bartolo, e Andrea Desana, dirigente dell’ANRP e presidente dell’associazione Vi riporteremo a casa in Monferrato che, dopo aver svolto le ricerche ed espletato le pratiche per il rimpatrio delle salme di 7 monferrini sepolte nei cimiteri militari Amburgo e Francoforte, con la cerimonia celebrata il 22 novembre 2022 ha provveduto alla loro tumulazione nel famedio di Casale Monferrato e nel cimitero di San Salvatore Monferrato. Un impegno a cui Andrea Desana si è dedicato con molte premure. Suo padre, Paolo Desana, senatore in carica dal 1958 al 1963, anno in cui venne approvata la Legge 930 sulla DOC, Denominazione di Origine Controllata dei vini italiani, da lui promossa, durante la seconda guerra mondiale era un tenente di artiglieria che l’8 settembre 1943 fu arrestato in Francia, dove venne imprigionato in un campo da cui fu deportato in altri, prima in Polonia e poi in Germania, in tutto una dozzina di lager nazisti. «Il suo peso forma era di 90 chili e al ritorno a casa ne pesava 43 – racconta Andrea Desana – Se nella primavera del 1945 al campo di Unterluss non fossero arrivati gli inglesi… io adesso non sarei a raccontare la sua storia, la stessa di tutti i 650 mila soldati italiani come lui e come Pinetto Giorcelli, un suo compagno di branda in vari campi che è scomparso l’anno scorso alla veneranda età di 105 anni». Le testimonianze dei reduci dai lager nazisti hanno contribuito a documentare l’olocausto. Ma non è solo per questo motivo che oggi è molto attuale la storia, per oltre 70 anni dimenticata, degli imi, acronimo di ‘internati militari italiani’, dopo l’8 settembre 1943 e fino al ’45 imprigionati nei 15˙000 campi di concentramento siti in Germania e in Austria (a Mauthausen), in Polonia (tra cui quelli ad Auschwitz e a Treblinka), in Ucraina e in molti altri stati europei… Nella storia degli imi si inserisce quella di decine di migliaia di soldati che, dopo la cattura e durante la detenzione nei lager nazisti, si rifiutarono di tornare in Italia, allora una nazione divisa in due, con la complicità dei fascisti nella parte settentrionale occupata dall’esercito tedesco. «Erano per la maggior parte giovani e giovanissimi, le leve dei nati negli anni ’20, ragazzi che tra il 1943 e il 1945 avevano dai 18 ai 23 anni – spiega Andrea Desana – Siccome in patria sarebbero stati intruppati nelle milizie repubblichine alleate con le forze armate hitleriane, all’insegna del motto NO si dichiararono disertori. Furono obiettori di coscienza ante-litteram, allora detti “volontari dei lager” perché decisero di restare prigionieri dei nazisti e così praticare la resistenza senz’armi. Consapevoli delle conseguenze, cioè patire fame e sofferenze e, oltre che per denutrizione, sfiancamento e malattia, rischiare di venire uccisi per ritorsione, facendo questa scelta durissima si schierarono con i partigiani che, anziché combattere sul ‘campo di battaglia’, dai campi di concentramento affiancarono nella lotta contro i regimi dittatoriali e genocidari». Raccontare la loro storia è un’impegno civile che coinvolge i contemporanei a recuperare documenti e materiali e, mediante l’elaborazione dei ricordi, costruire la post-memoria: «Non essendoci più loro, a raccontare le loro esperienze e a parlare delle vicende storiche che loro hanno vissuto come protagonisti adesso siamo noi, i loro figli e nipoti – spiega Andrea Desana – Per tramandarne la memoria alle generazioni future le narriamo, oltre che con descrizioni storiografiche, anche con immagini eloquenti come i disegni in mostra in questi giorni a Casale Monferrato». Furono 650 mila i militari italiani che… Questa è la storia di uno di loro in cui si rispecchia la storia di tutti, il capitano Antonio Colaleo, che visse quei due anni negli stessi lager dello scrittore Giovanni Guareschi e dell’attore Gianrico Tedeschi e li documentò attraverso 34 disegni tratteggiati e colorati con le sue matite sbriciolate. Quei disegni erano il ricordo di cui più andava orgoglioso Nonno Antonio, come in famiglia tutti chiamavano il capitano Colaleo. Sua nuora, Antonella Bartolo, è partita proprio dai disegni per raccogliere altri ricordi di Nonno Antonio e ripercorrere il suo viaggio, ordinando con chiarezza e precisione le ricerche degli storici, incontrando gli ultimi testimoni, confrontando memorie scritte e fotografiche, visitando i luoghi della detenzione per verificare cosa resti di quella Storia. Così nel libro si intrecciano passato e presente e si sviluppa un racconto di grande umanità: oltre il documento, la presa diretta con la voce, gli occhi, il cuore di uomini che hanno lottato per coerenza con le proprie convinzioni, per garantire un domani di dignità e libertà a se stessi, ai propri cari, al Paese. Una lettura che fa buona Memoria – https://www.store.rubbettinoeditore.it/catalogo/matite-sbriciolate/ Il testo affronta un tema comune a nonni e bisnonni di tante famiglie italiane e mai affrontato nei libri scolastici: la deportazione militare italiana dopo l’8 settembre ’43. Attraverso la scoperta di alcuni disegni realizzati da nonno Antonio, prigioniero di guerra, due fratellini Agata e Nicola si raccontano la difficile condizione della detenzione dei soldati italiani nei lager nazisti. – https://www.voglinoeditrice.it/shop/le-matite-sbriciolate-di-nonno-antonio/ “Ricordare gli Internati Militari Italiani significa custodire una pagina fondamentale della nostra storia e trasmettere alle nuove generazioni il valore delle scelte compiute, anche nelle condizioni più drammatiche, in difesa della libertà e della dignità”, rammenta Giovanni Battista Filiberti, presidente del Comitato Unitario Antifascista e del Consiglio Comunale della Città di Casale Monferrato. I DISEGNI RACCONTANO I CAMPI DI PRIGIONIA Casale Monferrato, AL – Castello del Monferrato, piazza Castello dal 26 settembre fino all’11 ottobre sabato e domenica / dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19 INAUGURAZIONE: venerdì 25 settembre alle 17:30 venerdì 2 ottobre alle 18: HARRY, ARTIGLIERE INGLESE E PARTIGIANO MONFERRINO INFORMAZIONI: https://comune.casale-monferrato.al.it/novita/celebrazioni-per-la-giornata-degli-internati-italiani-nei-campi-di-concentramento-tedeschi-durante-la-seconda-guerra-mondiale/   Redazione Piemonte Orientale
September 24, 2026
Pressenza
Resistenza: rispondere subito al ministro Crosetto
di Franco Astengo Questa dichiarazione rilasciata dal ministro Guido Crosetto esige una risposta immediata: «Se conoscesse la storia, saprebbe che gran parte della guerra di Liberazione fu combattuta dalle forze dell’Esercito, che dopo l’8 settembre decisero di difendere il nostro Paese». Sicuramente alcuni reparti dell’esercito ebbero un ruolo ma la storia della Resistenza è molto diversa. E’ necessario riprendere per
September 17, 2026
La Bottega del Barbieri
4 Settembre – Dai monti ai piani partigian*: Memoria resistente, racconti partigiani
Memoria resistente, racconti partigiani dalle 19.00 – intervento: la liberazione di Firenze Nord – letture: lo sciopero delle sigaraie della Manifattura tabacchi del 4 marzo 1944 con Gruppo teatrale donne la Gramigna Rossa lettrici Caterina Scarselli e Nadia El Mourhir – intervento: microstorie di partigiani stranieri nella lotta di liberazione – racconto: “Ribelli – la resistenza, l’eccidio e la liberazione di Prato” con Lorenzo Tempestini >> storie cantate con “I suonatori della leggera” h 20.30 cena benefit -------------------------------------------------------------------------------- Il racconto “Ribelli – la resistenza, l’eccidio e la liberazione di Prato” riprende, condensandolo in circa 50 minuti, l’omonimo podcast in sei puntate realizzato da Lorenzo Tempestini per ricostruire la memoria collettiva della Liberazione della città Qui un articolo e l’intervista all’autore https://www.novaradio.info/2025/04/15/ribelli-la-resistenza-leccidio-la-liberazione-di-prato-un-podcast-per-ricostruire-la-memoria-collettiva-a-80-anni-dalla-liberazione-ascolta/ Le letture de “lo sciopero delle sigaraie della Manifattura tabacchi del 4 marzo 1944” sono tratte dal lavoro teatrale del gruppo La Gramigna Rossa Qui https://archivio.ereditadelledonne.eu/edizione-2024/2024/programma-off/le-sigaraie-di-firenze/index.html un articolo su lo spettacolo teatrale -------------------------------------------------------------------------------- Durante la serata banchino informativo sulla vicenda Autistici/Inventati con helpdesk per chi ha bisogno di aiuto tecnico con i servizi del collettivo.
August 19, 2026
NextEmerson
La fuga di Kappler
15 agosto 1977. Roma sonnecchia nella calura feroce di Ferragosto. Ore 09:29. Ospedale militare del Celio. Come ogni mattina, suor Barbara spalanca la porta della stanza di Herbert Kappler. Sorpresa: la branda è vuota. Il lenzuolo tirato, il cuscino intatto. Del gerarca nazista, divorato dal cancro, nessuna traccia. Un’occhiata al […] L'articolo La fuga di Kappler su Contropiano.
August 16, 2026
Contropiano
Sventurata la terra che ha bisogno di eroi
Voce del banditore – « Io, Galileo Galilei, lettore di matematiche nell’Università di Firenze, pubblicamente abiuro la mia dottrina che il sole è il centro del mondo e non si muove e che la terra non è il centro del mondo e si muove Andrea – (forte) Sventurata la terra […] L'articolo Sventurata la terra che ha bisogno di eroi su Contropiano.
August 10, 2026
Contropiano
4, 5, 6 Settembre – Dai monti ai piani partigian*
82 anni fa’ le brigate partigiane liberano Firenze Nord e la Piana Fiorentina dai nazi fascisti Csa Next-Emerson, Cantiere Sociale Camilo Cienfuegos, circolo Arci di Quinto Basso e Ape Firenze tre giorni insieme per * Mantenere una memoria popolare resistente e collettiva * Rafforzare le radici dell’antifascismo * Dare continuità alla solidarietà con la Resistenza del popolo palestinese PROGRAMMA CSA NEXT-EMERSON (4 settembre) Memoria resistente, racconti partigiani dalle 19.00 – intervento: la liberazione di Firenze Nord – racconto: “Ribelli – la resistenza, l’eccidio e la liberazione di Prato” con Lorenzo Tempestini – intervento: microstorie di partigiani stranieri nella lotta di liberazione – letture: lo sciopero delle sigaraie della Manifattura tabacchi del 4 marzo 1944 con Gruppo teatrale la gramigna rossa >> storie cantate con “I suonatori della leggera” h 20.30 cena benefit ———————————————————————————– CANTIERE SOCIALE CAMILO CIENFUEGOS (5 settembre) La resistenza non ha nazione ore 18.00 Presentazione del libro “Il Sionismo è Nazismo” a cura del Comitato Fosco Dinucci ore 20.00 Grigliata palestinese a cura della brigata di Chef Mohammed Abu Uday da Nuseirat (Gaza) A seguire Hip-Hop night jam Live show case: – Dj Mars (Firenze) – Hola&Edo (Firenze) – Mc Nill (Bologna) – Giovane Veltro (Prato) – Lapazz (Montale) – Micheal Perez (Firenze) – Jova Mc (Firenze) Hosted by: Tenore Fi ( Romanticismo Periferico) ————————————————————————————- EX-MACELLI QUINTO BASSO (6 settembre) Il filo rosso dell’antifascismo nella piana ore 16.00 “I sentieri della memoria” Camminata urbana per ripercorrere i luoghi che hanno fatto la storia del quartiere ore 19.00 “Riannodare il filo” Restituzioen del progetto micro-storie circolanti e interventi ore 20.00 Cena a prezzi popolari ore 21.00 “La Nuova Pippolese” in concerto. Canti della tradizione popolare e antifascista fiorentina
July 28, 2026
NextEmerson
I segni della lotta
di Mauro Armanino Dalle mani dei partigiani ai migranti del Sahel, dalle fabbriche agli sfollati delle guerre, le cicatrici lasciate dall’impegno per la dignità umana raccontano una storia che attraversa …