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Nuove alleanze militari nel Vicino Oriente. Disegnati gli schieramenti della competizione regionale
Lo scenario delle alleanze militari nel Vicino Oriente si muove velocemente, intorno al nodo fondamentale delle mire egemoniche di Israele sulla regione. Il recente riconoscimento del Somaliland, accanto al tentativo delle forze secessioniste yemenite del STC, proxy degli Emirati Arabi Uniti, di creare un proprio stato, ha accelerato questo processo. […] L'articolo Nuove alleanze militari nel Vicino Oriente. Disegnati gli schieramenti della competizione regionale su Contropiano.
Alla faccia di Giulio #Regeni, si rafforza la collaborazione #militare Italia – #Egitto di Antonio Mazzeo Nonostante gli screzi e le tensioni (più formali che sostanziali) dovute all’irrisolto caso di Giulio Regeni, la collaborazione militare tra Italia ed Egitto prosegue e si rafforza imperterrita. https://antoniomazzeoblog.blogspot.com/2025/12/alla-faccia-di-giulio-regeni-si.html
#giulioregeni Alla faccia di Giulio #Regeni, si rafforza la collaborazione #militare Italia – #Egitto L'omicidio del ricercatore non ha mai frenato i rapporti tra i due Paesi, specie nel campo industriale bellico-militare. Business is business Nonostante gli screzi e le tensioni (più formali che sostanziali) dovute all’irrisolto caso di Giulio Regeni, la collaborazione militare tra Italia ed Egitto prosegue e si rafforza imperterrita. . https://www.africa-express.info/2025/11/28/alla-faccia-di-giulio-regeni-si-rafforza-la-collaborazione-militare-italia-egitto/
Sul DDL Gasparri: antisionismo non è antisemitismo
Organizzazioni sociali, collettivi e realtà palestinesi hanno partecipato ad un’assemblea nazionale pubblica domenica 23 novembre alle ore 10:30, al Centro Sociale Giorgio Costa di Bologna, dedicata all’analisi del DDL Gasparri. Ne abbiamo parlato con la Rete Libere di lottare contro lo stato di guerra e di polizia di Bologna. Abbiamo anche commentato la detenzione dell'imam di Torino come esempio delle conseguenze che potrebbe avere il disegno di legge. Mohamed Shahin è ora rinchiuso nel Cpr torinese e rischia l'estradizione verso un paese, l'Egitto che lo vorrebbe morto.
Torino. No all’espulsione di Mohamed Shahin
Il governo sta mettendo in atto delle vere e proprie rappresaglie contro chi ha contribuito ad animare le manifestazioni oceaniche contro il genocidio in Palestina. E’ di ieri la notizia della richiesta di rimpatrio in Egitto per Mohamed Shahin, l’imam di Torino che è stato sempre in piazza, ogni volta […] L'articolo Torino. No all’espulsione di Mohamed Shahin su Contropiano.
#Egitto, al via la più grande fiera d’armi d’#Africa: l’#Italia tra i principali espositori e sponsor Sarà una delle più grandi esposizioni di sistemi bellici mai realizzata nel continente africano e nell’area mediorientale: dall’1 al 4 dicembre l’Egitto ospiterà EDEX 2025, evento biennale organizzato dai ministeri della Difesa e della Produzione militare, con il patrocinio del Presidente della Repubblica Abdel Fattah Al Sisi. https://antoniomazzeoblog.blogspot.com/2025/11/egitto-al-via-la-piu-grande-fiera-darmi.html
#weapons #Egitto, al via la più grande fiera d’armi d’#Africa: l’Italia tra i principali espositori e sponsor di Antonio Mazzeo | 12 Nov 2025 Sarà una delle più grandi esposizioni di sistemi bellici mai realizzata nel continente africano e nell’area mediorientale: dall’1 al 4 dicembre l’Egitto ospiterà EDEX 2025, evento biennale organizzato dai ministeri della Difesa e della Produzione militare, con il patrocinio del Presidente della Repubblica Abdel Fattah Al Sisi. https://pagineesteri.it/2025/11/12/africa/egitto-al-via-la-piu-grande-fiera-darmi-dafrica-litalia-tra-i-principali-espositori-e-sponsor/
PALESTINA: AL VIA I NEGOZIATI, MA IL GENOCIDIO PROSEGUE. ATTIVISTI/E DELLA FLOTILLA DENUNCIANO LE VIOLENZE DI ISRAELE
Le delegazioni di Hamas e Israele, insieme ai mediatori, sono giunte oggi lunedi  4 ottobre 2025 in Egitto per i colloqui sul Piano di Trump proposto per Gaza. Hamas afferma che la sua delegazione è guidata da Khalil al-Hayya, il capo del team negoziale del gruppo che è stato preso di mira in un tentativo di assassinio da Israele in Qatar il mese scorso. Presenti al tavolo anche il genero di Trump, Jared Kushner, l’inviato speciale Steve Witkoff. Il piano, composto da 20 punti, intima il rilascio entro 72 ore, dei 48 israeliani, 20 dei quali vivi. In cambio, sulla carta, Israele inizierà un graduale ritiro delle truppe di occupazione dall’enclave. Nella Striscia, poi, saranno introdotti aiuti umanitari, distribuiti da Nazioni Unite e Mezzaluna Rossa, ma c’è una certa vaghezza per un possibile ruolo della famigerata Gaza Humanitarian Foundation (Ghf), gestita da Israele e Usa. Per Hamas, invece, disarmo totale e nessun futuro nel governo della Striscia, in cambio dell’amnistia per i militanti e dell’esilio per i leader. Il commento di Michele Giorgio, corrispondente de “Il Manifesto” da Gerusalemme e direttore di Pagine Esteri. Ascolta o scarica Il giornalista ed editorialista de “Il Manifesto” Alberto Negri Ascolta  o scarica  Il tutto mentre, alla vigilia del 7 ottobre, il genocidio in Palestina prosegue senza sosta. Nonostante Trump abbia annunciato lo stop immediato ai bombardamenti israeliani su Gaza, Tel Aviv continua infatti indisturbato ad assediare via terra, via aria e via mare la Striscia.  È stata un’altra notte di devastazione per il popolo palestinese. Particolarmente intensi gli attacchi su Gaza City, dove sono stati presi di mira diversi edifici residenziali, e nella zona di Tal al-Hawa, nel campo profughi di Shati e nell’area di Nassr. Sullo sfondo, la Global Sumud Flotilla e il suo equipaggio, sequestrato nella serata di mercoledì scorso dall’esercizio israeliano. Israele ha informato gli avvocati di Adalah – l’organismo legale del movimento Global Sumud Flotilla – che oggi saranno espulsi altri 170 attivisti, senza fornire dettagli come nomi, nazionalità o destinazioni. Tra questi è previsto il rientro degli ultimi 15 italiani. Gravissimi gli abusi subiti nelle celle israeliane, come denunciato ieri dai primi 26 attivisti italiani appena rientrati. La dichiarazione di Lubna Tuma, consulente legale di Adalah Ascolta o scarica La testimonianza di Josè Nivoi, portuale dei Calp Ascolta o scarica La testimonianza del giornalista Lorenzo D’Agostino Ascolta o scarica La testimonianza di Yassine Lafram, Presidente dell’Unione delle comunità islamiche italiane, al suo arrivo a Malpensa Ascolta o scarica
Gaza. Oggi iniziano i negoziati in Egitto, ma Israele continua a bombardare
Ieri, domenica 5 ottobre, una delegazione di Hamas, guidata da Khalil al Hayya, è arrivata in Egitto in vista dei colloqui indiretti con la controparte israeliana per avviare negoziati “sui meccanismi per un cessate il fuoco, il ritiro delle forze di occupazione (israeliane) e uno scambio di prigionieri”. Allo stesso […] L'articolo Gaza. Oggi iniziano i negoziati in Egitto, ma Israele continua a bombardare su Contropiano.
EGITTO: TORNA LIBERO L’ATTIVISTA ALAA ABDEL FATTAH, FIGURA CHIAVE DELLA RIVOLTA DEL 2011
L’attivista, laico e di sinistra, l’egiziano-britannico Alaa Abdel Fattah è stato rilasciato dal carcere dopo anni dietro le sbarre e si è riunito alla sua famiglia dopo la attesa grazia concessa dal presidente Abdel Fattah al-Sisi. Figura chiave della rivolta egiziana del 2011, Abdel Fattah, 43 anni, è stato rilasciato dopo anni di battaglia legale e politica di compagni, familiari, gruppi per i diritti umani. Ai microfoni di Radio Onda d’Urto, Giuseppe Acconcia, docente di Stato e società in Nordafrica all’Università Statale di Milano. Ascolta o scarica.