Protesta degli studenti e dei docenti napoletani al convegno per il Referendum CostituzionaleAlcuni Istituti scolastici superiori di Napoli hanno deciso di far partecipare
numerose classi quinte al convegno “Referendum costituzionale (22-23 marzo 2026)
– Posizioni giuridiche” presso la biblioteca di Castel Capuano. Dalla circolare
interna del 5 marzo 2026 ho appreso che tra le varie scuole anche l’Istituto
Polo delle Arti Caselli-Palizzi, con quattro classi quinte accompagnate da
cinque docenti, è stato coinvolto nell’iniziativa descritta come “di elevato
valore formativo e coerente con quanto previsto nelle programmazioni di
Educazione civica” che “offre agli studenti un’importante occasione di
approfondimento e riflessione sulle diverse posizioni relative al referendum
confermativo, promuovendo consapevolezza civica e partecipazione attiva alla
vita democratica”. La circolare in questione ha informato i lavoratori a cose
fatte senza rendere nota anche la locandina ufficiale dell’evento la quale
invece avrebbe suscitato qualche perplessità in merito. Tra i relatori infatti
figuravano esponenti della maggioranza di governo, come il sottosegretario di
Stato al Ministero della Giustizia Andrea Ostellari e il senatore della Lega
Gianluca Cantalamessa che discutevano con altri convinti sostenitori o attivisti
del Sì quali il componente della presidenza del Consiglio di Stato ed ex
parlamentare leghista Francesco Urraro e il magistrato ed ex parlamentare di An
Luigi Bobbio.
Ebbene tale convegno è apparso al pubblico scolastico presente un’adunata di
propaganda in sostegno del voto Sì alla prossima scadenza elettorale
referendaria. Di conseguenza un gruppo di docenti e studenti sono intervenuti
per protestare contro una simile manifestazione che è stata interrotta a causa
della fragorosa indignazione dei presenti i quali poi hanno lasciato l’aula. Tra
di essi una studentessa dell’Istituto Caselli-Palizzi si è recata presso il
microfono della sala per denunciare la propria contrarietà nei confronti di
un’iniziativa di propaganda per il Sì fatta passare per un’iniziativa di
formazione-informazione e ha chiesto agli astanti di abbandonare il convegno in
segno di protesta.
Esprimo dunque una dichiarazione di solidarietà nei confronti dei contestatori i
quali hanno giustamente reagito ad un evento elettorale in sostegno delle
posizioni politiche di un governo che in questi anni sta agendo tramite la
repressione e il divieto del dissenso: lo abbiamo visto anche in occasione
dell’invio di ispettori nei licei che hanno ospitato la rappresentante speciale
dell’ONU, Francesca Albanese, per raccontare del genocidio in Palestina.
Va pure ricordato però che a proposito di guerra, Gaza, Palestina e genocidio la
protesta del corpo docente, degli ATA e degli studenti si è espressa di recente
in maniera forte e chiara attraverso scioperi, occupazioni e cortei che hanno
visto una partecipazione straordinaria da parte delle scuole napoletane e non
solo: lo scorso mese di ottobre il plesso Palizzi ad esempio è stato occupato
dagli studenti per dieci giorni al fine di condannare lo stato di apartheid in
cui sono costretti a vivere i palestinesi; e nel successivo mese di dicembre il
Collegio Docenti del “Caselli-Palizzi” ha finalmente approvato un documento
ufficiale di solidarietà con il popolo palestinese, di “ferma condanna verso
ogni forma di guerra, violenza indiscriminata contro i civili e violazione dei
diritti fondamentali, con particolare riferimento ai massacri in atto nella
striscia di Gaza ad opera dell’esercito israeliano” e si è impegnato “a
promuovere, nell’ambito delle attività scolastiche ed educative, iniziative,
percorsi didattici, momenti di riflessione, manifestazioni o eventi che
contribuiscano a formare una coscienza civica, critica e solidale, nel pieno
rispetto della missione educativa della scuola”.
Nel cogliere perciò l’occasione per rinnovare al Dirigente e ai suoi
collaboratori la richiesta di pubblicazione sul sito istituzionale e diffusione
del documento approvato all’unanimità dal Collegio, invito i Dirigenti e, in
particolare, il Dirigente dell’IS Caselli-Palizzi e i suoi collaboratori, a non
aderire alle iniziative di propaganda referendaria per il Sì, a non farsi
strumento di propaganda governativa e di promuovere invece la formazione del
pensiero critico tra discenti e docenti.
Ai Consigli di Classe degli alunni che si sono resi protagonisti della
contestazione durante il convegno di stamattina propongo poi di assegnare un bel
10 in educazione civica, voto conquistato sul campo, a testimonianza della
maturità e della consapevolezza democratiche raggiunte. Ai docenti va l’encomio
per non essersi passivamente asserviti alle autorità del potere politico ed
economico che si impongono nella società e nei luoghi di lavoro.
La dignità della scuola si costruisce dalla base.
11 marzo 2026
Prof. Paolo Esposito Mocerino – RSU Cobas Scuola, Istituto Superiore Polo delle
Arti “Caselli-Palizzi” di Napoli
Redazione Italia