Tag - corruzione

Bilancio generale del “governo progressista” spagnolo, un’analisi critica /2
La prima parte è stata pubblicata qui. Politica in materia di immigrazione In materia di immigrazione, il legislatore ha combinato un discorso propagandistico sulla “migrazione sicura, ordinata e regolare” con la più ampia regolarizzazione straordinaria selettiva degli ultimi due decenni e, al contempo, il rafforzamento dei meccanismi di controllo, l’esternalizzazione […] L'articolo Bilancio generale del “governo progressista” spagnolo, un’analisi critica /2 su Contropiano.
October 17, 2026
Contropiano
In Perù il tasso di denunce per corruzione è raddoppiato
Tra il 2018 e il 2025 il Perù ha raddoppiato il tasso di denunce per corruzione, secondo quanto indicato dall’Istituto Peruviano di Economia (IPE) e dall’INCORE (Indice di Competitività Regionale). La ricerca ha rilevato che le denunce riguardano principalmente il funzionamento delle istituzioni e il controllo della corruzione; queste sono aumentate da 5.2 a 10.9 ogni mille dipendenti pubblici. Secondo il rapporto, i dipartimenti di Ucayali (regione della giungla) e Ancash (regione montuosa) registrano i tassi più elevati di denunce per corruzione; seguono principalmente Moquegua, Ayacucho (entrambe nella zona montuosa centrale) e Tumbes (nel nord del Paese); mentre solo il dipartimento di Pasco ha ridotto le proprie denunce nello stesso periodo. L’aumento delle denunce per corruzione è un indicatore del fatto che i cittadini, i giornalisti o i dipendenti pubblici utilizzano maggiormente i canali per segnalare irregolarità, ma riflette anche un reale incremento dei comportamenti illeciti all’interno delle istituzioni pubbliche. Questa realtà provoca un deterioramento della fiducia nelle istituzioni e compromette la legittimità delle autorità. DODICI REGIONI CON UN RISCHIO MOLTO ALTO O ALTO DI CORRUZIONE Lo studio ha inoltre valutato l’Indice dei Rischi di Integrità Subnazionale (IRIS), rilevando che dodici regioni presentano un rischio molto alto o alto di corruzione e sfiducia; mentre altre 11 regioni presentano rischi medio-alti e due regioni un rischio medio-basso. Va sottolineato che l’IRIS è un indicatore che valuta la capacità dello Stato di individuare e sanzionare la corruzione, nonché la fiducia dei cittadini nella gestione pubblica e nelle istituzioni. Redacción Perú
October 14, 2026
Pressenza
Un confine sconfinato. L’epica di Don Winslow
“Il confine” mi ha totalmente conquistato. Tutti dovrebbero leggerlo. È un romanzo sociale al livello di Tom Wolfe e John Steinbeck. Attento, furente, pieno di suspense, a tratti comico e sempre avvincente. Un libro duro ma importantissimo. Stephen King La recensione di questo libro sarà probabilmente inutile, perché immagino che molte persone abbiano già letto “Il confine”, scritto da Don Winslow, uno degli autori più noti di… spy stories? Thriller? Gialli? Polizieschi? Non riesco a far rientrare in nessun genere questa storia, che è formalmente un romanzo e in cui i personaggi sono inventati, ma il cui vero soggetto è la realtà, popolata di persone riconoscibili senza troppe difficoltà e di fatti che conosciamo, anche se non ci soffermiamo mai a pensarci. Qui si tratta della devastante, opprimente, multimiliardaria storia dei rapporti tra narcotrafficanti, istituzioni politiche e organi di polizia dall’una e dall’altra parte del confine, che in questo caso è quello tra Messico e Stati Uniti, attraverso cui si consuma un traffico di droga di ogni tipo e grado di letalità, senza esclusione di colpi e di moralità. Non ne sono esentati i bambini, che anzi vengono a forza assoldati in tenera età affinché crescano come inermi corrieri, assoggettati con violenze fisiche e ricatti continui affinché non conoscano nessun’altra realtà e possibilità di riscatto. Povertà e debolezza come sabbie mobili in cui più si affonda più ci si agita per uscirne. Bene e male, correttezza e corruzione sono talmente intrecciati che sono spesso indistinguibili e anzi, per ottenere un qualche successo dal punto di vista legale occorre sporcarsi le mani. Così nessuno è mai perfettamente “specchiato” o impeccabile di fronte alla legge. La legge? Cos’è?… Ah, sì, quell’istituzione che favorisce il traffico di droga, apparentemente perseguitandolo e restando così impunita! Tutti ne sono coinvolti, fino ai piani più alti della politica, perché l’unico valore che interessa è il denaro, non quello delle vite umane che spreca. In questo contesto il protagonista, Art Keller, è un eroe dolente che nella sua lunga carriera ha accumulato molte ferite nella sua anima e ammaccature sul suo curriculum, ma nondimeno persegue testardamente la sua guerra al narcotraffico, con iniziative spericolate al limite (o decisamente fuori) della legalità. Non può fermarsi, non può arrendersi, non può seguire il consiglio di chi gli vuole bene, perché è portatore di una (rara) coscienza che gli renderebbe la vita ancora più impossibile se deponesse le armi. Siamo ben lontani da un racconto di buoni sentimenti, perché anzi la scrittura è nuda e cruda, senza sentimentalismi. Le realtà che descrive sono quelle che non vogliamo vedere e che ci vengono evitate nella cronaca dei giornali e cioè la crudeltà e l’efferatezza come quotidianità di un mondo senza scrupoli che ha deposto ogni maschera di correttezza. Ma “scrupolo” è una parola sbagliata, perché implica che sia stata interiorizzata una legge morale, che invece in certi ambienti troppo spesso manca, confondendosi con una ferocia di vita a cui il nostro perbenismo non ci permette di accedere perché non la vogliamo vedere. Leggendo, proviamo un profondo senso di raccapriccio per certe torture ed esecuzioni a danno di un essere umano in cui la sofferenza diventa spettacolo e pensiamo che certe cose non possano accadere da noi, o magari solo in certi contesti di guerra, o presso popolazioni meno “civili”. Ma la popolazione in questione siamo proprio noi * e la guerra è quella che va avanti da anni, ogni giorno, lungo quel confine e all’interno di quegli Stati. E certe efferatezze sono la normalità, rimossa dalle nostre coscienze. I nomi di Paesi come Messico e Stati Uniti possono facilmente essere sostituiti da altri nomi di altri Stati. Narcotraffico, cartelli della droga evocano mafia, ‘ndrangheta o cosa nostra. Tutto il mondo è paese, con sfumature e gradazioni diverse di spietatezza, ma anche di trasparenza. Le parole di Don Winslow incidono come una ferita, la sua forza di scrittore sta nel non fare sconti, non concedere attenuanti, ma anche nel non concedersi alcun compiacimento e procedere solo come una registrazione di dati di fatto. E di questi dati di realtà, puntualmente registrati, fanno anche parte sentimenti di meraviglia, di piacere, di amore, descritti ogni volta come eventi, fatti che accadono nell’animo umano quasi a sua insaputa, al di fuori dal suo controllo. Per questa dolente crudezza di un mondo violento e tenero, insensato e inevitabile, penso che Don Winslow riesca a descrivere come pochi la realtà del giorno d’oggi, sempre più priva di illusioni, in cui navighiamo a vista domandandoci sempre dove mai stiamo andando. Le cose accadono senza più il velo protettivo delle credenze morali che una volta orientavano la nostra visione. Come dire, in altre parole, senza il velo di ipocrisia e menzogna che le nascondeva. E tuttavia, una volta tolto questo velo, si legittima qualunque azione spacciandola per normalità. Ma crudeltà e amore, amicizia e tradimento, giustizia e corruzione per quanto antitetici sono tutti dati che fanno parte dell’esistenza, da registrare in quanto tali. E da cui non si può sfuggire. Ultima notazione: il libro è lungo 922 pagine, esorbitante come la realtà che descrive. Invito a non farsene impressionare, perché scorrono via veloci. * È proprio di oggi l’annuncio che gli Stati Uniti effettueranno un’esecuzione capitale in diretta streaming. Una morte per fucilazione visibile da tutto il mondo.          Redazione Italia
October 9, 2026
Pressenza
Il Brasile e il ballottaggio del baratro
Il primo turno delle elezioni presidenziali lascia il Brasile sul ciglio di un crepaccio politico ed esistenziale. Con il 47,14% dei voti a favore di Flávio Bolsonaro contro il 45,03% dell’attuale presidente Luiz Inácio Lula da Silva, il Paese si avvia a un secondo turno drammatico. Ma l’impatto reale di […] L'articolo Il Brasile e il ballottaggio del baratro su Contropiano.
October 5, 2026
Contropiano
Bibi files: Il lawfare in salsa kosher
Guardando il film Bibi files viene il sospetto che possa essere la componente mediatica di una sporca operazione di lawfare. Un qualcosa che per certi versi non è difforme dai tentativi di “regime change” che abbiamo visto in tanti paesi del mondo, in cui si sono state usate inchieste giudiziarie […] L'articolo Bibi files: Il lawfare in salsa kosher su Contropiano.
October 1, 2026
Contropiano
TAV NAPOLI-BARI: CORRUZIONE E CAPORALATO. 49 INDAGATI, 20 MISURE CAUTELARI A IMPRENDITORI E PUBBLICI UFFICIALI
La Procura di Napoli ha messo sotto indagine 49 persone nell’ambito di una maxi-inchiesta sui lavori del Tav Napoli-Bari. Venti le misure cautelari già spiccate nei confronti di imprenditori e pubblici ufficiali, di cui dieci domiciliari. I reati contestati sono corruzione, caporalato e emissione di fatture false. Le prime ricostruzioni parlano di mazzette nascoste nei panettoni di Natale, oltre a Porsche, Iphone e altre regalie per destinare gli appalti agli imprenditori “amici”. Inoltre, nei cantieri sottoposti a indagine sarebbe stato usato anche calcestruzzo di scarsa qualità, circostanza di straordinaria gravità per il gip. Un secondo filone di indagine riguarda invece la gestione dei materiali di scavo. Secondo gli inquirenti si tratta di materiali in cui erano presenti tracce di amianto, smaltiti tuttavia come rifiuti non pericolosi. Ma c’è di più. Oltre alla corruzione e all’inquinamento, un ulteriore filone di indagine sta facendo emergere fenomeni di caporalato e di sfruttamento di lavoratori migranti. In particolare nel cantiere irpino di Grottaminarda è stata documentata la presenza di 34 lavoratori egiziani in condizioni schiavistiche: turni di lavoro da 20 ore e riposi di 4 ore, retribuzioni inferiori ai minimi contrattuali e violazioni delle norme sulla sicurezza. Ai microfoni di Radio Onda d’Urto, il punto con Antonio Di Franco, Segretario Nazionale Fillea Cgil Ascolta o scarica
September 29, 2026
Radio Onda d`Urto
Cinema, 28-30 settembre. “Naza” e “The BIBI Files”
NAZA arriva nelle sale UCI Cinemas Dopo il riconoscimento ottenuto al Lido, NAZA prosegue il suo percorso sul grande schermo arrivando anche nelle sale del circuito UCI Cinemas. Il documentario sarà protagonista di tre appuntamenti speciali, tutti alle ore 20:15: lunedì 28 settembre e mercoledì 30 settembre nelle sale UCI Cinemas di Bicocca, Campi Bisenzio, Casalecchio, Napoli, Firenze, Fiumicino, Fiumara,
September 26, 2026
La Bottega del Barbieri
New York Times: corruzione e appalti truccati sulle forniture militari all’Ucraina
Che l’Ucraina fosse un paese infestato dalla corruzione era risaputo. Che la guerra con la Russia avesse reso il fenomeno quasi un “pilastro” del funzionamento dello stato anche. Il fatto che ormai tale corruzione venga a galla sempre più spesso, colpendo figure di primo piano delle istituzioni, e si sia […] L'articolo New York Times: corruzione e appalti truccati sulle forniture militari all’Ucraina su Contropiano.
September 17, 2026
Contropiano
EPPO e tutela degli interessi finanziari dell’UE: sfide e prospettive
La conferenza internazionale riunirà rappresentanti di istituzioni europee e nazionali, membri della magistratura, accademici ed esperti a confrontarsi sulle questioni della tutela degli interessi finanziari dell’Unione europea, del ruolo dell’EPPO e della cooperazione nella lotta contro le frodi che colpiscono il bilancio dell’UE. La serie di incontri in svolgimento a Roma all’Europa Experience – David Sassoli (piazza Venezia 6c) è organizzata dalla Fondazione Lelio e Lisli Basso con contributo del programma EUAF dell’Unione europea. Istituita nel 2021 con il fine di vigilare sul bilancio dell’UE e portare in giudizio i reati che ledono gli interessi finanziari dell’UE, la procura indipendente EPPO svolge indagini, svolge azioni penali ed esercita le funzioni di pubblico ministero dinanzi agli organi giurisdizionali competenti degli Stati membri partecipanti in merito ai reati PIF (Protezione degli Interessi Finanziari): * frodi transfrontaliere in materia di IVA che comportano danni totali pari ad almeno 10 milioni di euro * spese e frodi doganali * corruzione che lede o rischia di ledere gli interessi finanziari dell’UE * appropriazione indebita di fondi o beni dell’UE da parte di funzionari pubblici * riciclaggio di denaro inoltre qualsiasi altro reato indissolubilmente legato a una di queste categorie e reati PIF connessi ad attività criminali e alla partecipazione a un’organizzazione criminale. L’EPPO e la tutela degli interessi finanziari dell’UE: sfide, cooperazione e prospettive future. Giovedì 17 settembre 2026 h 09:00 – 10:10 / registrazione e interventi di  * Franco Ippolito, President of Fondazione Lelio e Lisli Basso * Carlo Corazza, Head of the Office of the European Parliament in Italy * Andrea Venegoni, European Prosecutor * Peter Csonka, Director (acting) for Justice Policies in DG JUSTICE, European Commission * Pietro Gaeta, General Prosecutor at the Italian Supreme Court of Cassation * Giovanni Melillo, National Anti-Mafia Prosecutor * Antonino Raimondo, Commander of the Special Currency Police Unit, Guardia di Finanza * Luigi Marini, Magistrate, Fondazione Lelio e Lisli Basso h 10:10 – 11:30 / Sessione I – EPPO: Valutazione iniziale e cooperazione istituzionale * Peter Csonka, direttore (facente funzioni) per le politiche di giustizia presso la DG Giustizia, Commissione europea * Francesco Lo Gerfo , esperto nazionale distaccato presso l’Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) * Gianluca Forlani , assistente del deputato nazionale per l’Italia presso Eurojust * Mariarosaria Guglielmi , procuratrice delegata europea (EDP) * Francesca Ruggieri, professoressa di procedura penale presso l’Università dell’Insubria (Como) * Chiara Ricci, segretaria giuridica presso la Corte di giustizia dell’Unione europea (CGUE) h 12:00 – 13:00 / tavola rotonda e sessione di domande e risposte h 14:00 – 16:0 / Sessione II – Direttiva PIF e competenze dell’EPPO * Lorena Bachmaier Winter, professoressa ordinaria di sistemi e procedure giudiziarie presso l’Università Complutense di Madrid * Valsamis Mitsilegas, professore di Diritto Europeo e Globale e preside della Facoltà di Giurisprudenza e Giustizia Sociale, Università di Liverpool * Michele Caianiello, professore di Procedura Penale presso l’Università di Bologna * Rosaria Sicurella, professoressa Ordinaria di Diritto Penale, Università di Catania * Pasquale Profiti, Procuratore Delegato Europeo (PED) h 16:00 – 17:00 / tavola rotonda e sessione di domande e risposte Venerdì 18 settembre  h 09:30 – 11:30 / Sessione III – Indagini transnazionali: dentro e fuori l’EPPO * Katalin Ligeti , professoressa di diritto penale europeo e internazionale presso l’Università del Lussemburgo * Danilo Ceccarelli , coordinatore senior – Lotta contro la criminalità organizzata, EPPO * Davide D’Auria , responsabile dell’Unità per i reati economici presso il Centro europeo per la lotta alla criminalità finanziaria ed economica (EFECC) di Europol * Gaetano De Amicis , presidente di sezione della Corte di Cassazione italiana * Gabriella Di Paolo , professoressa di diritto processuale penale presso l’Università di Trento * Nicholas Franssen , consigliere presso il Ministero della Giustizia e della Sicurezza dei Paesi Bassi h 12:00 – 13:00 / tavola rotonda e sessione di domande e risposte h 14:00-16:00 / Sessione IV – Il futuro dell’EPPO: poteri e sfide geopolitiche  * Lorenzo Salazar , Vice Procuratore Generale presso la Corte d’Appello di Napoli (in pensione) * Fabio Giuffrida , Capo del Settore Politiche Penali Antifrode, Unità Giustizia Penale, DG JUST, Commissione Europea * Caterina Chinnici , Vicepresidente della Commissione CONT del Parlamento Europeo * Danilo Ceccarelli , Coordinatore Senior – Lotta alla criminalità organizzata, EPPO * Nicoletta Parisi , Professoressa a contratto di Diritto e Politiche per il contrasto alla corruzione nazionale e internazionale presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano * John Vervaele , Professore emerito presso la Facoltà di Giurisprudenza di Utrecht e professore presso il Collegio d’Europa di Bruges h 16:00 – 17:00 / tavola rotonda e sessione di domande e risposte h 17:00 – osservazioni conclusive di Andrea Venegoni, Procuratore europeo ISCRIZIONI: https://www.fondazionebasso.it/2015/17-18-sept-2026-eppo-and-the-protection-of-eu-financial-interests-challenges-cooperation-and-the-road-ahead/#form L’evento sarà trasmesso in streaming sul canale YouTube della Fondazione Basso.           Redazione Italia
September 9, 2026
Pressenza
Elogio della corruzione
Una cosa che si deve riconoscere ai capitalisti yankee e ai loro governi reazionari o liberal (destra camuffata, da noi spacciati come progressisti) è la grande capacità corruttiva. La corruzione yankee è nell’informazione (vedi la continua propaganda manipolativa, oggi anche con le app dei genocidi sionisti), è nell’immagine dei suoi […] L'articolo Elogio della corruzione su Contropiano.
September 6, 2026
Contropiano