Gli Aironi e il Bosco nell’Ex Eridania di Forlì: La Regione Emilia Romagna li tutela?
Esiste un posto magico a Forlì, un bosco nato spontaneamente nell’area dello
zuccherificio Ex Eridania dopo la sua dismissione nel 1979.
17 ettari di area rinaturalizzata, di cui l’area di servizio a margine delle vie
Monte S. Michele e Gorizia, della superfice di circa 3 ettari, che da oltre un
decennio è stata scelta dagli Ardeidi come sito di nidificazione grazie al
grande sviluppo della vegetazione arborea ed alla assenza di interventi
antropici.
Un insediamento riproduttivo scientificamente definito “garzaia”, in cui
nidificano collettivamente diverse specie di aironi con abitudini coloniali ,
ossia costruiscono nidi molto vicini tra loro per garantirsi una migliore difesa
dai predatori.
Un ambiente unico visto che sorge in zona urbana ed in quanto costituito da
essenze arboree di formazione spontanea e sviluppo ragguardevole: un habitat
ricco di biodiversità ed attrattivo per uccelli, insetti e fauna minore. Tanto
che lo stesso Comune di Forlì, quando nel 2022 acquistò il sito, dichiarò
pubblicamente di voler trasformare l’area dismessa in un polmone verde
cittadino.
Gli Ardeidi sono una specie di avifauna tutelata dalla Direttiva UCCELLI
2009/147/CE All. I (massima protezione), e tutta l’area ha una copertura
forestale di estensione tale da rientrare nella definizione di bosco ai sensi
della norma forestale D.Lgs. 34/2018.
Per tali ragioni è dal 2024 che il Tavolo delle associazioni ambientaliste
chiede al Comune di creare un’area di riequilibrio ecologico supportato dal
parere positivo dell’Ente parchi e biodiversità Romagna, senza avere però
nessuna risposta.
Anzi, la risposta è stata, a dicembre 2025, la Delibera di Giunta n.503/2025 con
cui il Comune ha approvato l’ “APPALTO SERVIZI DI BONIFICA DELL’AREA EX ERIDANIA
E GESTIONE GARZAIA IN VIA MONTE SAN MICHELE” esplicitamente finalizzato alla
eliminazione della GARZAIA visto che prevede: il
“diradamento della garzaia: effettuare il diradamento basso della zona
interessata dalla garzaia, con abbattimento delle alberature spontanee e
potature di esbosco”; “raccogliere e selezionare
le carcasse ed i nidi abbandonati”; “eseguire interventi di sanificazione,
disinfezione, disinfestazione ed igienizzazione nelle zone sottostanti alle
garzaie”; “fornire ed installare dissuasori, al fine di prevenire la formazione
di una nuova garzaia”.
Appalto già in corso d’opera, con ruspe e mezzi meccanici che stanno abbattendo
gli alberi della GARZAIA.
Tutte attività in barba alle tutele comunitarie previste dalla Direttiva
Uccelli, dalla Direttiva Habitat che vieta qualsiasi forma di cattura o
uccisione deliberata di esemplari specie tutelate nell’ambiente naturale, di
perturbare deliberatamente tali specie, segnatamente durante il periodo di
riproduzione, di allevamento, di ibernazione e di migrazione; di distruggere o
raccogliere deliberatamente le uova nell’ambiente naturale; di deterioramento o
distruzione dei siti di riproduzione o delle aree di riposo.
In barba alla Legge 157/1992 secondo cui la fauna selvatica è patrimonio
indisponibile dello Stato, per cui la gestione ed il monitoraggio non competono
al Comune, tantomeno l’utilizzo di dissuasori per i quali non vi è alcun piano
regionale che lo preveda sugli Ardeidi.
L’abbattimento degli alberi e la trinciatura dei residui sono anche una minaccia
alla flora e alle alberature di pregio, una minaccia e disturbo alla fauna
minore tutelata dalla Legge Regionale 15/2006 ed alle altre specie di uccelli
che popolano l’habitat rinaturalizzato.
Inoltre l’uso di sostanze chimiche per la disinfezione e sanificazione su
terreno boschivo a permeabilità profonda mette a rischio l’integrità del suolo e
tutta la catena alimentare dell’ecosistema.
Sul proprio sito web istituzionale, La Regione Emilia Romagna scrive che “è
impegnata a riconoscere e tutelare specie e habitat nel loro contesto naturale,
in particolare nei territori che manifestano i caratteri di maggiore
naturalità … Gli habitat, oltre a possedere un loro valore intrinseco in quanto
vi corrispondono comunità biotiche spesso rare e peculiari, rappresentano il
quadro ambientale necessario per assicurare il mantenimento o il ripristino, in
uno stato di conservazione soddisfacente, delle condizioni di vita delle singole
specie animali e vegetali” (cfr.).
Eppure nella GARZAIA di Forlì il cantiere procede all’abbattimento degli alberi,
sui quali si avvistano chiaramente gli Aironi ed i loro nidi; i Carabinieri
Forestali di Forlì sono stati informati già ad inizio febbraio scorso, perchè
non intervengono?
Ed allora la Lega Abolizione Caccia Emilia Romagna ha chiesto all’Assessora
regionale alla Cultura, Parchi e Forestazione, Tutela e valorizzazione della
Biodiversità, Gessica Allegni, di conoscere quali siano i provvedimenti
adottati dalla Regione a tutela e per la conservazione degli Ardeidi, della
fauna selvatica e dell’intero Habitat nel sito Ex Eridania di Forlì, patrimonio
pubblico di valore ambientale inestimabile.
Servono fatti, non parole.
L.A.C. Bologna
Redazione Romagna