IMMIGRAZIONE: CON IL NUOVO DDL E IL BLOCCO NAVALE SI VA VERSO UNA NUOVA STRETTA AI DIRITTI DEI MIGRANTI
Bollinato dalla Ragioneria generale dello Stato venerdì 10 aprile il disegno di
legge in materia di immigrazione che include la delega per l’attuazione del
Patto Ue su migrazione e asilo, varato dal Consiglio dei ministri l’11 febbraio.
Con un valore di 40 milioni di euro, ora l’iter procederà verso il Senato.
Il ddl prevede, fra l’altro, che i migranti trattenuti nei Cpr – i lager di
Stato – possano usare telefoni ma solo senza fotocamera, per evitare che
documentino gli abusi. Sparisce invece il divieto di accesso dei parlamentari
nei Cpr.
Non solo: il ddl stringe ancora di più le maglie del testo unico
sull’immigrazione e introduce il blocco navale, contro le Ong che salvano
migranti in mare. “È necessario che tutti i movimenti sociali, associazioni, si
prendano in carico la lotta contro questa ipotesi di legge” dichiara Beppe
Caccia, uno dei fondatori di Mediterranea Saving Humans ai microfoni di Radio
Onda d’Urto. “Abbiamo imparato in questi anni che quando vengono tolti i diritti
ai migranti, ai richiedenti asilo, ai rifugiati, alle persone che già sono più
deboli… questo crea la premessa a un attacco che poi si estende a tutti e
tutte”. Ascolta l’intervista a Beppe Caccia ai microfoni di Radio Onda d’Urto
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