8 Marzo: superare le disparità di genere nello sport
Tra i giovani di 11-14 anni solo il 56,8% delle femmine pratica uno sport, a
fronte del 65,9% dei coetanei maschi. Ma il divario aumenta con il crescere
dell’età: nella fascia d’età 15-17 anni le ragazze che fanno sport scendono a
42,6% (i maschi sono invece il 58,4%). Anche i ruoli dirigenziali sportivi non
sono ancora equamente accessibili alle donne. In Italia, il 21,6% delle bambine
abbandona la pratica sportiva, contro il 15,1% dei ragazzi e il divario aumenta
con l’età. Dopo i 18 anni il gap rimane stabile con il 31,9% delle ragazze che
fa sport a fronte del 47,4% dei ragazzi. Inoltre, le donne occupano solo il
19,8% dei ruoli da allenatrici, il 15,4% dei ruoli da dirigenti di società, il
12,4% dei ruoli da dirigenti di federazione e il 18,2% di quelli di “Ufficiali
di gara”. Numeri confermati dall’Istat, che nel dossier “La pratica sportiva in
Italia” (giugno 2025) ha certificato come la quota di chi non pratica sport sia
particolarmente alta tra le donne (68,1%, contro il 56,6% degli uomini). Sono i
numeri della disparità di genere nello sport, che fanno dire a Paolo Ferrara,
direttore generale di Terre des Hommes che “è fondamentale che le ragazze
abbiano le stesse opportunità di partecipazione, di crescita e di successo nello
sport dei coetanei maschi, così come è fondamentale che gli allenatori e le
allenatrici possano essere supportati con una formazione adeguata per
comprendere e promuovere questi principi. In un momento come l’8 marzo,
rinnoviamo il nostro impegno verso un futuro dove lo sport sia davvero per tutti
e tutte, senza barriere. Lo sport è uno dei contesti sociali più importanti dove
poter educare i giovani ai valori dell’inclusione, rispetto e parità”. E per
aiutare a rendere lo sport un contesto più sicuro e accogliente per ragazze e
donne, in occasione della Giornata Internazionale della Donna, Terre des Hommes
lancia un corso rivolto ad allenatori e allenatrici delle società sportive. La
formazione prende avvio proprio l’8 marzo all’interno del progetto
“Sport4Rights” promosso da Terre des Hommes insieme a Fondazione EOS e a
Specchio Magico e sostenuto dal Ministero per lo Sport e mira a sensibilizzare
gli operatori e le operatrici del settore sulla necessità di garantire pari
opportunità a ragazze e donne nell’ambito sportivo, prevenendo le
discriminazioni e promuovendo una cultura inclusiva e rispettosa. Il progetto
rientra nelle numerose attività di Terre des Hommes a favore della parità di
genere, supportando il cambiamento culturale in un settore ancora troppo segnato
da disuguaglianze.
Secondo il Gruppo di Lavoro “Psicologia dello Sport e dell’Esercizio Fisico”
dell’Ordine degli Psicologi del Lazio, tra le principali criticità nello sport
femminile emergono pressioni sociali legate all’immagine corporea, stereotipi di
genere e la mancanza di modelli di riferimento adeguati. Il fenomeno del
drop-out sportivo è spesso associato a fattori psicologici e sociali, come
aspettative differenziate, minore supporto e una narrazione sportiva che
continua a marginalizzare le performance femminili. L’Ordine degli Psicologi del
Lazio auspica che la psicologia dello sport possa svolgere un ruolo determinante
nel sostenere percorsi di inclusione, fiducia e benessere mentale e al fine di
costruire un sistema sportivo realmente equo e inclusivo, propone di: investire
in programmi di partecipazione sportiva femminile sin dall’età scolastica;
favorire percorsi di carriera sportiva e dirigenziale per le donne; garantire
maggiore visibilità allo sport femminile e una distribuzione più equa delle
risorse; valorizzare il contributo della psicologia dello sport nel promuovere
benessere mentale e comunità sportive inclusive
(https://ordinepsicologilazio.it/post/8marzo-sport-inclusione).
Oltre al progetto Sport4Rights, Terre des Hommes è impegnata in numerose
iniziative di sensibilizzazione e formazione: 1. Il Toolkit “Parità in Campo”
realizzato con Fondazione Milano-Cortina: uno strumento formativo per
sensibilizzare sul contrasto alle discriminazioni di genere nello sport. Il
toolkit è stato distribuito il 7 marzo a più di 800 bambini e bambine durante la
Brescia Art Marathon. Sarà inoltre organizzata una giornata di formazione aperta
a insegnanti, allenatori ed educatori, per guidarli nell’utilizzo del Toolkit.
2. La collaborazione con Avon per portare i temi della parità di genere nelle
scuole, promuovendo l’inclusività e sensibilizzando le nuove generazioni sui
diritti delle ragazze nello sport. 3. La campagna #iogiocoallapari che da anni
coinvolge diverse federazioni sportive in occasione della Giornata Mondiale
delle Bambine e delle Ragazze (11 ottobre), per incoraggiare la partecipazione
delle bambine e ragazze alla pratica sportiva. 4. No Ragazze No Rugby: il tour,
realizzato in collaborazione con la Federazione Italiana Rugby, che ha coinvolto
oltre 5000 persone in tutta Italia per promuovere la partecipazione delle
ragazze al rugby, superando pregiudizi e stereotipi. 5. A Librino (Catania) il
Rugby e lo sport diventano strumenti di promozione e inclusione sociale, grazie
al sostegno alle ragazze della Vulcano Rugby.
Qui per maggiori informazioni sul progetto Sport4Rights:
https://www.sport4rights.org/.
Giovanni Caprio