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ROMA: SABATO 21 FEBBRAIO MANIFESTAZIONE IN MEMORIA DI VALERIO VERBANO ASSASSINATO DAI FASCISTI
Si terra’ questo pomeriggio la conferenza stampa a Roma con i genitori di Maja T. presso la sede nazionale dell’Arci con diversi ospiti per parlare della persecuzione degli antifa in Europa. Maja T. è stata condannata a 8 anni di carcere senza uno straccio di prova cosi come gli altri antifa perseguitati. Sabato 21 febbraio migliaia di antifascisti saranno invece per strade di Roma in ricordo di Valerio Verbano, assassinato dai neofascisti davanti ai genitori. Ad aprire il corteo al Tufello sabato 21 febbraio alle 16 ci saranno i genitori di Maja. Studente del Liceo Archimede, Valerio era impegnato nei collettivi autonomi e nei mesi precedenti all’agguato stava lavorando alla costruzione di un dossier sui gruppi eversivi di estrema destra, lo squadrismo neofascista e i rapporti tra questi e lo Stato. Dopo essere stato sequestrato il dossier è sparito. Chi lo ha ucciso non è mai stato identificato. Con noi Luca Blasi compagno del Tufello e Assessore alla Cultura del III Municipio di Roma Ascolta o scarica 
February 20, 2026
Radio Onda d`Urto
FREE ALL ANTIFAS: A BUDAPEST ATTESA LA SENTENZA DEL PROCESSO A MAJA T., GABRI E ANNA
Oggi, mercoledì 4 febbraio 2026, ultima udienza e probabile sentenza contro Maja T., Gabri e Anna, tre delle persone antifasciste finite nel mirino della repressione del governo ungherese di Orban per aver partecipato – nel febbraio 2023 – alle manifestazioni contro il raduno neonazista del cosiddetto “Giorno dell’onore”. In particolare, Maja T., persona non binaria di nazionalità tedesca, è rinchiusa nelle carceri magiare, in regime di isolamento, da oltre un anno e mezzo. Alla fine di giugno 2024, infatti, era stata estradata dalla Germania proprio su richiesta di Budapest. All’esterno del Tribunale non possono esserci manifestazioni di solidarietà a Maja T. perché il governo di ultradestra ungherese le ha vietate: da settembre, in Ungheria, gli “antifa” (come fossero un’organizzazione specifica) sono considerati un’organizzazione terroristica. Presenti invece, come accaduto per tutte le udienze precedenti, i gruppi neonazisti ungheresi che, bandiere e striscioni contro gli antifascisti alla mano, provocano e riprendono le persone solidali con gli imputati presenti al Tribunale, compresi i genitori di Maja T. Dal Tribunale di Budapest, poco prima dell’inizio dell’udienza (10.30 del mattino), è intervenuta su Radio Onda d’Urto per una corrispondenza Marta Massa, giornalista di “Merce”, piattaforma di notizie online della sinistra ungherese, e regista. Ascolta o scarica.
February 4, 2026
Radio Onda d`Urto