La Convenzione di Århus dà alle popolazioni residenti il diritto di partecipare ai processi decisionali sulle Grandi Opere
È razionale solo l’Opzione Zero, ossia l’utilizzo della linea ferroviaria
esistente tra Avigliana e Torino
L’associazione Pro Natura Piemonte insieme ai comitati No Tav di Avigliana,
Rivoli, Rivalta e PresidioEuropa rivendicano il diritto delle popolazioni
residenti nei territori attraversati dalla nuova linea ferroviaria
Avigliana–Rivoli-Rivalta-Orbassano di partecipare al processo decisionale appena
iniziato per la realizzazione di tale progetto.
RFI ha depositato a dicembre 2025 il progetto definitivo della nuova ferrovia da
Avigliana a Orbassano, tratta nazionale della nuova linea Torino-Lione e il MASE
(Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica) ha aperto la procedura di
valutazione di impatto ambientale ai primi di febbraio 2026. Le osservazioni al
progetto definitivo sono già giunte a RFI e al MASE da parte dei Comuni
coinvolti.
L’Associazione Pro Natura Piemonte insieme ai comitati No Tav di Avigliana,
Rivoli, Rivalta di Torino e PresidioEuropa ha inviato oggi un’istanza a RFI, al
MASE e al Commissario Straordinario Mauceri per ricordare l’esistenza della
Legge 16 marzo 2001, n. 108.
Tale legge, che RFI, MASE e Mauceri si sono ben guardati dal considerare, ha
incorporato nella legislazione italiana da ben 25 anni la Convenzione di Århus,
la base giuridica internazionale che prevede il diritto alla partecipazione
delle popolazioni nei processi decisionali per la realizzazione delle
infrastrutture che impattano l’ambiente dove esse risiedono.
È questo il caso della nuova ferrovia che attraversa la fragile collina morenica
tra Avigliana e Rivoli con una galleria a due canne di 8 km, e per 15 km zone
residenziali e produttive e molte aziende agricole nelle città di Avigliana,
Rivoli, Rivalta e Orbassano.
L’art. 6 della Convenzione di Århus precisa che il coinvolgimento delle
popolazioni deve avvenire nella fase iniziale quando tutte le alternative sono
ancora praticabili e la partecipazione può avere un’influenza effettiva sulla
decisione finale di realizzare o di non realizzare l’infrastruttura.
La sintesi delle motivazioni che i presentatori dell’istanza hanno riportato
nella Istanza è lapidaria:
È razionale solo l’Opzione Zero, ossia l’utilizzo della linea ferroviaria
esistente tra Avigliana e Torino.
I presentatori dell’ISTANZA attendono ora le risposte di RFI, del MASE e del
Commissario e sono pronti a controbatterle.
PresidioEuropa No TAV