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Brescia ore 10:12 — L’antifascista deve morire
Alle 10:12 del 28 maggio 1974 a Brescia, in Piazza della Loggia, una bomba nascosta in un cestino portarifiuti esplose durante una manifestazione convocata da sindacati e forze democratiche contro la violenza neofascista. Otto morti, oltre cento feriti, una città intera colpita al cuore. Ma la bomba di Piazza della […] L'articolo Brescia ore 10:12 — L’antifascista deve morire su Contropiano.
May 28, 2026
Contropiano
A Novedrate la libertà viene insegnata dalle Forze Armate!
Dal 23 al 30 agosto l’associazione “Studenti con le Stellette” ha organizzato presso l’Università eCampus di Novedrate, in provincia di Como, un corso della durata di una settimana e rivolto a studenti e studentesse di quarta superiore. Scopo del corso è quello di suscitare negli studenti “i valori delle associazioni d’arma”, “lo spirito di corpo” e “l’amor patrio”, tutto condotto ovviamente con uno stile prettamente militare. Le attività saranno divise tra lezioni in aula e visite nelle sedi di Forze dell’Ordine, Vigili del Fuoco e nel carcere di Opera. I partecipanti acquisiranno anche competenze nel primo soccorso e nella protezione civile che potranno essere spese nel servizio civile. “Tutto questo verrà poi affiancato da addestramento formale e attività inerenti”. Parole molto chiare sull’intento del corso che vuole formare militarmente le giovani generazioni e che crede che una buona educazione civica debba passare innanzitutto dall’addestramento militare. Come Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università non possiamo non sottolineare quanto questo tipo di formazione possa essere dannosa per giovani che dovrebbero essere educati alla democrazia. Utilizzare l’inquadramento tipico delle Forze Armate per trasmette senso civico è infatti quantomeno contraddittorio. In effetti è solamente la natura strumentale dei corpi militari e di polizia che consente di sospendere la democrazia al loro interno e di costituire degli organi profondamente gerarchici. Pretendere di fare educazione civica estendendo i valori e le abitudini militari a tutto il resto della società mette tra parentesi in maniera ingiustificata la natura strumentale e la sospensione della democrazia che ne deriva, rischiando fortemente di insinuare in giovani menti un’idea distorta della società così come è voluta dalla nostra Costituzione. Al contrario, l’Osservatorio auspica che quella “libertà” con cui è stato intitolato il corso possa essere ottenuta dalle giovani generazioni attraverso esperienze che esaltino la ricchezza e varietà della società civile e non l’abitudine all’obbedienza cieca. Fonte: https://studenticonlestellette.weebly.com/avvisi-per-gli-allievi.html Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
L’Italian Raid Commando torna a Monza e in Brianza? Mobilitazione domenica 24 maggio
MONZA E I TERRITORI LIMITROFI RISPONDONO CON UNA MARCIA CONTRO LA GUERRA APPUNTAMENTO ALLE 15 DI DOMENICA 24 MAGGIO IN P.ZZA WALTER BONATTI A MONZA Domenica 24 maggio la città di Monza verrà attraversata da una Marcia contro la guerra che vede l’adesione di circa 100 organizzazioni della società civile di Monza e Brianza, della provincia di Lecco e di alcune città della provincia di Milano. L’elenco – consultabile attraverso il qr code del volantino – è in continuo aggiornamento, e vede già presenti associazioni, circoli e ong come Arci, Anpi, Emergency, Sanitari per Gaza, Un Ponte Per, Desbri e Banca Etica, Bloom di Mezzago, Monza per la pace, Libera di Lecco, Associazione Luca Attanasio, BOA/Brianza Oltre l’Arcobaleno, Associazione LGBT+diritti Renzo e Lucio Lecco; ma anche coordinamenti e tavole per la pace di diverse città e l’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università; collettivi come il Foa Boccaccio; associazioni scout come Cngei e il Masci (Movimento Adulti Scout Cattolici Italiani); realtà ecclesiali come il Pime di Lecco, Granis e Acli di Vimercate; comitati di quartiere e associazioni ambientaliste come Fiab Monzainbici, Parents for Future, Legambiente Monza e Meratese, Sinistra e Ambiente-Impulsi di Meda e il Coordinamento No Pedemontana; forze sindacali come Cgil e USB Monza Brianza; associazioni di donne come Donne e Diritti di Vimercate, UDI Cernusco, Gruppo Donne Arci La. Loco di Osnago, Officina Donna di Olgiate, Qdonna Lissone, Donne Democratiche di Mezzago, la Casa delle Donne di Desio e Cisda/Staffetta femminista Italia-Afghanistan, insieme a E’ Possibile. Uomini Contro Ogni Violenza. Rete Maschile Plurale. Aderisce anche la Rete degli Sportelli Salute Meratese e Lecco, impegnata ad assistere la cittadinanza contro i disservizi causati dai tagli alla sanità, per buona parte imputabili allo spostamento di risorse sul riarmo.  “Ci mobilitiamo per mettere al centro dell’attenzione dell’opinione pubblica la devastazione umana e ambientale prodotta dalle guerre, con l’incremento costante delle vittime tra la popolazione civile, i processi di impoverimento in corso, le derive autoritarie e distruttive della democrazia,  innescati anche nei paesi non direttamente colpiti dai conflitti, come l’Italia; e per sottolineare le gravi responsabilità e complicità del nostro paese”, scrivono gli organizzatori. “Come cittadinanza possiamo dare un contributo concreto alla pace, partecipando attivamente a campagne per il disarmo, l’obiezione di coscienza e il boicottaggio. Facendo pesare anche il ns ruolo di consumatori con investimenti finanziari e consumi etici. Inoltre, riteniamo fondamentale esercitare la giusta pressione sui decisori politici affinché applichino pienamente, anche a livello locale, il principio costituzionale sancito dall’articolo 11: “L’Italia ripudia la guerra”. Lo sforzo unitario in corso, renderà sempre più incisive nei nostri territori, le richieste che indirizziamo alle forze politiche” – precisano dal gruppo di lavoro che sta facilitando l’organizzazione della Marcia. Il movimento contro la guerra che sta dando vita alla mobilitazione del 24 maggio, ha deciso di coinvolgere le forze politiche fin dall’inizio del processo, a partire dalla condivisione di un manifesto politico. Al corteo parteciperanno il Partito Democratico (Monza e MB), il partito della Rifondazione Comunista (fed. MB e Como), AVS – Alleanza Verdi Sinistra Italiana (MB e Cinisello Balsamo), Movimento 5 Stelle (MB Est), Lab Monza, MonzAttiva, Desio Bene Comune. “Rifiutiamo che i nostri territori vengano attraversati, per il terzo anno consecutivo, da competizioni militari internazionali che celebrano la cultura della forza e la propaganda bellica” – scrivono organizzatrici e organizzatori. “L’Italian Raid Commando è la manifestazione di addestramento e propaganda militare più importante e impattante sul nostro territorio, ma purtroppo non è l’unica ad avvenire con il coinvolgimento di aree naturali, scuole, aree urbane e cittadinanza, a volte anche di bambin* e ragazz*. Ci opponiamo fermamente a questo tipo di iniziative, anche se nascoste tra le pieghe dell’educazione alla legalità” – concludono. “Rispetto all’IRC 2026, abbiamo anche manifestato il nostro dissenso a diverse istituzioni (in particolare, gli enti gestori dei parchi) il cui territorio di competenza temiamo sia nuovamente attraversato dall’iniziativa bellicista. Non è in nostro potere bloccare tale evento, ma crediamo di aver esercitato una pressione efficace: quest’anno UNUCI ha deciso di non rendere pubbliche informazioni, eventuali patrocini e sponsor, immagini di veicoli militari e vittime rappresentate, soldati Nato impegnati nelle gare di tiro e carrarmati fotografati da cittadini ignari nel prato accanto alla propria abitazione, come accaduto nelle edizioni precedenti. Lo stesso Comune di Monza non ha rinnovato per la seconda volta il patrocinio, concesso per la prima edizione. Nessuno sembra sapere un gran che dell’IRC 2026 che pare confinata nel segreto dei boschi della Brianza fino al giorno in cui forse le pattuglie attraverseranno le vie di Monza in divisa, con la loro propaganda bellicista. La nostra presenza sarà più forte, colorata e determinata. Sfileremo con il nostro corteo che ripudia guerra, militarizzazione e riarmo, nel rispetto dell’ambiente, della città, e delle persone, secondo una responsabilità condivisa tra tutte le realtà aderenti, forti dei valori della pace di cui siamo portatrici e portatori”. Per aggiornamenti sulla manifestazione è possibile consultare la pagina IG di Monza per la pace e i social delle realtà aderenti, o scrivere a diciamonoallaguerra@gmail.com Concentramento: ore 15 piazza Walter Bonatti Monza I giornalisti che desiderano essere contattati, possono scriverci a: diciamonoallaguerra@gmail.com  -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Brescia, proiezione di Innocence: per un’obiezione di coscienza “prima che sia troppo tardi”
MARTEDÌ, 26 MAGGIO, ORE 20:30 CINEMA NUOVO EDEN, BRESCIA A Brescia martedì 26 maggio verrà proiettato, su iniziativa di alcune realtà della società civile bresciana, il documentario Innocence di Guy Davidi. Questo per portare all’attenzione della società, e soprattutto degli insegnanti, l’importanza di una riflessione su cosa sia l’obiezione di coscienza in Italia oggi, “prima che sia troppo tardi”. Il documentario del 2022 è costruito su testimonianze di giovani israeliani e israeliane che fin da piccoli sentivano un profondo rifiuto al servizio militare, ma che si sono trovate sole in un sistema totalizzante. Attraverso loro video d’infanzia e frammenti dei loro diari, quadri e poesie, vediamo il percorso verso una loro individuale e tragica ultima obiezione di coscienza. Esistono alternative, quali Mesarvot in Israele, affinché la lotta degli obiettori acquisisca una dimensione collettiva e possa quindi passare dalla singola incarcerazione o peggio alla trasformazione della società e delle sue leggi. Come fu di fatto in Italia negli anni che portarono alla legge 772 del 1972. Le realtà organizzatrici vogliono, con questa proiezione, non solo solidarizzare con gli obiettori e le obiettrici israeliane, ma anche riportare all’attenzione del dibattito pubblico bresciano il tema del ritorno della leva e della militarizzazione della società in Italia oggi. Oltre a Brescia Anticapitalista, Movimento Nonviolento, Rete bresciana della società civile per la pace in Palestina e Amnesty International Brescia, hanno contribuito all’evento anche docenti del collettivo di insegnanti Assenze Ingiustificate e dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università. Agli insegnanti in sala verrà anche proposto di lasciare un loro contatto per poter organizzare, nel prossimo autunno, una visione mattutina per le scolaresche interessate. Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: MAKE A ONE-TIME DONATION Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Donate -------------------------------------------------------------------------------- MAKE A MONTHLY DONATION Your contribution is appreciated. Donate monthly -------------------------------------------------------------------------------- MAKE A YEARLY DONATION Your contribution is appreciated. Donate yearly
La 5° edizione degli Stati Generali sulla detenzione amministrativa
Gli Stati Generali sulla detenzione amministrativa si svolgeranno in presenza a Milano, presso il Centro Internazionale di Quartiere, e online su piattaforma Zoom. La partecipazione è gratuita, previa iscrizione. Il 22 e 23 maggio 2026 si terrà a Milano, presso il Centro Internazionale di Quartiere, la quinta edizione degli Stati Generali sulla detenzione amministrativa: un laboratorio politico e giuridico multidisciplinare che, anno dopo anno, si conferma come uno degli spazi più avanzati di analisi e contrasto del sistema della detenzione amministrativa e del regime dei visti in Europa. L’appuntamento arriva in un momento di passaggio decisivo. Con l’entrata in vigore del Patto europeo su migrazione e asilo prevista per giugno 2026, il diritto europeo in materia di mobilità, libertà personale e protezione internazionale attraversa una trasformazione profonda. Il programma completo Iscrizioni Una trasformazione che non si limita alla produzione di nuove norme, ma investe il livello più insidioso del diritto: quello del linguaggio. Il Patto, infatti, non introduce soltanto dispositivi giuridici più restrittivi, ma riorganizza il vocabolario stesso attraverso cui tali dispositivi vengono pensati e legittimati. Termini come frontiera, solidarietà, libertà e vulnerabilità ricorrono con frequenza nei testi normativi, ma vengono progressivamente svuotati del loro significato consolidato per assumere funzioni nuove, spesso opposte a quelle riconosciute dal diritto, dalle scienze sociali e dall’esperienza concreta delle persone migranti. È da qui che gli Stati Generali scelgono di partire: dal linguaggio. Non si tratta di un esercizio filologico, ma di un’operazione politica e giuridica essenziale. Smontare il lessico del Patto europeo diventa una condizione preliminare per qualsiasi forma di resistenza, sia essa legale, politica o comunicativa. Prima ancora di costruire argomentazioni alternative, è necessario comprendere come il testo normativo abbia già anticipato, neutralizzato e in parte assorbito le categorie attraverso cui si potrebbero rivendicare diritti. Il programma dei due giorni è costruito attorno a quattro panel tematici, ciascuno dedicato a una parola-chiave: frontiera, solidarietà, libertà e vulnerabilità. Ogni panel prende avvio dal significato ordinario del termine – quello che si potrebbe trovare in un dizionario o nel lessico giuridico consolidato – per metterne in evidenza lo scarto rispetto all’uso che ne fa il Patto europeo. Un esercizio di confronto che mira a rendere visibile la distanza tra il linguaggio dichiarato delle politiche migratorie e i loro effetti materiali. L’obiettivo è la costruzione collettiva di un glossario critico: uno strumento di analisi e di intervento che permetta di leggere le trasformazioni in corso non solo come cambiamenti normativi, ma come riscritture profonde delle categorie attraverso cui si definiscono confini, diritti e soggettività. > Visualizza questo post su Instagram > > > > > Un post condiviso da Stati generali sulla detenzione amministrativa > (@stopdetenzioneamministrativa)
Brescia blindata per Meloni
Vietato protestare, vietato avvicinarsi, vietato disturbare il potere Mentre a Gaza si continua a morire sotto le bombe, mentre centinaia di attivisti della Global Sumud Flotilla vengono sequestrati, umiliati e torturati dalle autorità israeliane, a Brescia il problema delle istituzioni sembra essere uno solo: impedire che qualcuno osi contestare Giorgia […] L'articolo Brescia blindata per Meloni su Contropiano.
May 21, 2026
Contropiano
Milano. Il gemellaggio con Tel Aviv rimane in vigore, grazie al Pd
Al Consiglio Comunale di Milano si è votato un ordine del giorno per sospendere il gemellaggio di Milano con Tel Aviv. Era stato presentato dopo che il sindaco Sala aveva deciso di affossare la richiesta di revoca del gemellaggio contraddicendo anche la propria maggioranza. In aula il PD si è […] L'articolo Milano. Il gemellaggio con Tel Aviv rimane in vigore, grazie al Pd su Contropiano.
May 19, 2026
Contropiano
Milano ancora in piazza per la Palestina ricorda la Nakba
Nell’anniversario della Nakba, la catastrofe che ha visto la cacciata dei palestinesi dalle loro terre, a Milano, partito da piazza XXIV Maggio, ha iniziato a sfilare un grosso corteo solidale con la causa palestinese. Presente in piazza anche Saif recentemente arrestato e trattenuto illegalmente per giorni a seguito dell’asfalto israeliano […] L'articolo Milano ancora in piazza per la Palestina ricorda la Nakba su Contropiano.
May 17, 2026
Contropiano
Brescia. Tutti assieme appassionatamente? Noi no
Apprendiamo dai giornali locali che i rappresentanti bresciani del M5S hanno chiesto al PD di essere  accolti nella maggioranza che sostiene e ricandiderà a sindaca Laura Castelletti. È un Campo ancora più Largo di quello nazionale, perché a Brescia un ruolo importante nella giunta comunale lo ha Azione, che a […] L'articolo Brescia. Tutti assieme appassionatamente? Noi no su Contropiano.
May 16, 2026
Contropiano
Monza, genitori contestano dirigenti su Open Day con Forze Armate e scattano foto sulla militarizzazione dei bambini
A seguito dell’articolo dell’osservatorio in cui denunciavamo l’open day delle Forze Armate che si è svolto lo scorso 16 aprile al Parco di Monza, alcuni genitori hanno deciso di mandarci delle foto scattate durante l’evento. I bambini, a prescindere dall’età (i più piccoli di appena seconda elementare), vengono intrattenuti nei numerosi stand: agenti della polizia penitenziaria fanno bella mostra della loro tenuta antisommossa, sfoggiano le nuove divise della polizia locale con tanto di cani antidroga, i più fortunati vengono addirittura fatti salire sulla torretta di un mezzo blindato dove possono far finta di sparare ai “nemici”, e per finire a tutti viene regalato un bel poster del famoso caccia bombardiere F35 tanto caro (clicca qui) e tanto efficiente nell’uccidere i bambini in Palestina e Iran, soprattutto negli ultimi anni di brutali attacchi contro quelle popolazioni. Riteniamo inaccettabile che questo tipo di contenuti vengano proposti dalla stessa scuola ai bambini che dovrebbe educare al rispetto, alla solidarietà e contro la guerra. La reazione dei genitori per fortuna non si è fatta attendere e molti di loro, contrariati per l’attività proposta, hanno contattato i dirigenti scolastici chiedendo spiegazioni e chiarimenti. Ci auguriamo che come promesso dalla scuola il prossimo anno ci sarà una maggiore attenzione e non si ripeteranno iniziative di questo tipo. Sempre i territori della Brianza e del Lecchese vengono utilizzati come teatro dell’Italian Raid Commando previsto quest’anno nei giorni 22-23-24 maggio, Ne abbiamo scritto qui. Se anche tu sei contraria/o a questo processo di militarizzazione ti invitiamo a partecipare al corteo “Contro la guerra – Disarmare, Boicottare, Obiettare” di domenica 24 maggio a Monza con partenza alle ore 15 da piazza Walter Bonatti, portando un disegno contro la guerra. Invita i tuoi compagni di classe, gli altri genitori e i tuoi colleghi a partecipare alla marcia nello spezzone scuola e educazione per ribadire: FUORI LA GUERRA DALLE SCUOLE! Inoltre invitiamo a restare sintonizzati sulle iniziative dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università per gli aggiornamenti (https://osservatorionomilscuola.com/). Genitori e insegnanti contro la guerra e la militarizzazione – Monza e Brianza -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente