Liam Conejo Ramos, di cinque anni, e suo padre stanno tornando a casa!
Riprendiamo dalla pagina Facebook di The Other 98% la buona notizia che il
bambino di cinque anni arrestato dagli agenti dell’ICE insieme al padre è stato
rilasciato. L’immagine di Liam con un cappellino da coniglio è diventata
rapidamente virale e ha contribuito a denunciare la brutale politica
anti-immigrati di Trump.
Il piccolo Liam Conejo Ramos, di cinque anni, sta finalmente tornando a casa
dopo che un giudice federale ha ordinato che lui e suo padre fossero rilasciati
dal centro di detenzione dell’ICE a Dilley, in Texas, entro martedì. I due sono
stati prelevati da un sobborgo di Minneapolis e trasportati a 1.300 miglia di
distanza, trasformando un bambino in età prescolare con uno zaino di Spider Man
nell’ultima prova che la macchina dell’immigrazione di Trump è costruita per
spaventare le famiglie, non per garantire la sicurezza.
Il giudice distrettuale degli Stati Uniti Fred Biery ha scritto senza mezzi
termini che il caso di Liam “ha origine dal perseguimento mal concepito e
attuato in modo incompetente da parte del governo delle quote giornaliere di
espulsione, anche a costo di traumatizzare dei bambini”. È andato oltre,
avvertendo che “per alcuni la sfrenata brama di potere e l’imposizione della
crudeltà nella sua ricerca non conoscono limiti e sono privi di decenza umana, e
al diavolo lo Stato di diritto”, e ha accusato il governo di “ignorare un
documento storico americano chiamato Dichiarazione di Indipendenza”.
Il rilascio di Liam non è avvenuto per gentile concessione dell’ICE, ma è stato
ottenuto con la forza da avvocati, attivisti e rappresentanti democratici che
hanno denunciato un sistema pronto a usare un bambino di cinque anni come esca
per arrivare ai suoi genitori. Biery sottolinea ancora che la famiglia di Liam
potrebbe essere espulsa in base a quello che definisce un sistema di
immigrazione “arcano”, ma insiste sul fatto che il risultato deve passare
attraverso “una politica più ordinata e umana di quella attualmente in vigore”,
un sistema definito dai giudici “moralmente marcio”.
Anna Polo