I Comuni si illuminano di blu per dire “Stop alle bombe sui civili”
L’ANCI e l’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra (ANVCG) rivolgono
l’invito a tutti i Comuni italiani a partecipare alla Giornata Nazionale delle
vittime civili delle guerre e dei conflitti nel mondo, che si celebra il 1°
febbraio di ogni anno. Istituita all’unanimità dal Parlamento con la legge n. 9
del 25 gennaio 2017, questa ricorrenza nasce con un duplice obiettivo:
commemorare le vittime civili di tutte le guerre e promuovere una riflessione
sull’impatto devastante che i conflitti attuali hanno sulle popolazioni civili
coinvolte.
Di fronte all’intensificarsi della violenza indiscriminata in numerosi contesti
di guerra diventa sempre più urgente ribadire con forza l’assoluta necessità di
proteggere i civili, le infrastrutture essenziali come abitazioni, scuole,
ospedali e risorse idriche e salvaguardare il patrimonio culturale, attraverso
l’applicazione del Diritto internazionale umanitario.
In occasione della prima ricorrenza, il Presidente della Repubblica Sergio
Mattarella, in una sua dichiarazione, sottolineò come la Giornata costituisca
“un’autentica opportunità, soprattutto per i più giovani, per mobilitare le
coscienze contro ogni forma di barbarie, tenere viva la memoria degli orrori
delle guerre e dei conflitti, rispondendo alle grandi sfide contemporanee che
minano la pace, la concordia e la prosperità dei popoli”.
Nelle precedenti edizioni, centinaia di Comuni italiani, ma anche istituzioni
nazionali come Palazzo Chigi, la Camera dei Deputati, il Senato della Repubblica
e i principali Ministeri, hanno aderito alle celebrazioni della Giornata
illuminando di blu le proprie sedi o monumenti simbolici ed esponendo lo
striscione con lo slogan “Stop alle bombe sui civili”. Anche il Presidente della
Repubblica e il Santo Padre, nei loro recenti messaggi, hanno ricordato l’immane
sofferenza dei civili nei conflitti e la necessità della loro tutela.
L’ANCI e l’ANVCG rinnovano con convinzione l’appello a tutti i Comuni ad unirsi
alle celebrazioni della Giornata Nazionale delle vittime civili delle guerre e
dei conflitti nel mondo 2026, illuminando la facciata del Municipio o un altro
edificio o monumento rappresentativo con una luce blu e/o esponendo lo
striscione con il messaggio “Stop alle bombe sui civili”. Questo semplice gesto
simbolico rappresenta un forte richiamo alla pace e la richiesta di protezione
dei più vulnerabili, attraverso il rispetto del Diritto internazionale
umanitario.
Tutte le sindache e i Sindaci a dicembre scorso hanno ricevuto una lettera
dall’ANCI e dall’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra (ANVCG) per
aderire, lettera in cui erano segnalati il sito dell’ANVCG www.anvcg.it o il
sito ANCI www.anci.it per acquisire ulteriori informazioni e anche la scheda di
adesione e le grafiche da scaricare.
Anche quest’anno, inoltre, numerose Regioni hanno confermato la loro adesione, a
testimonianza che la pace si costruisce a partire dalle comunità locali. A Roma
si tingeranno di blu anche i palazzi delle principali istituzioni nazionali come
Palazzo Chigi, la Camera dei Deputati, il Senato della Repubblica e i principali
Ministeri.
“La messa in crisi del sistema multilaterale, che per decenni ha assicurato la
pace all’interno della comunità internazionale, sta provocando la perdita di
ogni protezione per i civili che restano esposti alla brutalità della guerra, ha
sottolineato Michele Vigne, Presidente Nazionale dell’ANVCG e vittima civile di
guerra. Siamo convinti che per invertire questa tendenza sia necessario partire
dalle nostre comunità, dove è possibile riconoscere l’altro come persona. Per
questo crediamo fortemente che la partecipazione dei Comuni alla Giornata
Nazionale non sia un semplice gesto simbolico ma una dichiarazione di impegno a
costruire la pace ogni giorno”. Oggi nel mondo sono in corso 32 guerre e 23
situazioni di crisi, il numero più alto dalla fine della Seconda guerra
mondiale. Gli effetti delle armi esplosive nei centri urbani sono devastanti: il
90% delle vittime sono civili, che riportano ferite complesse e traumi
psicologici duraturi.
“I Comuni italiani sono da sempre il primo presidio di democrazia e solidarietà,
ha dichiarato il Presidente dell’ANCI e Sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi.
Abbiamo a cuore le nostre comunità, i civili non possono e non devono essere un
bersaglio. Aderendo a questa Giornata, vogliamo che la luce blu che illuminerà i
nostri palazzi e monumenti arrivi ovunque come un grido silenzioso ma potente.
Ogni Comune si fa così portavoce di una diplomazia delle città che mette al
centro il diritto alla vita e la dignità umana, ribadendo che la pace è un bene
comune che va difeso con azioni concrete e consapevolezza collettiva”.
Qui la lettera congiunta:
https://www.anci.it/wp-content/uploads/2025/12/145_Lettera-ANCI_ANVCG-2026.pdf.
Giovanni Caprio