Tag - Working class heroes

WORKING CLASS HEROES: FUORI E DENTRO L’EX ILVA DI TARANTO SI CONTINUA A MORIRE
Benvenuti e benvenute a una nuova puntata di Working class heroes, la trasmissione quindicinale che tratta i temi del lavoro sulle frequenze di Radio Onda d’Urto ogni due lunedì nello spazio Cassetta degli Attrezzi. Nella puntata di lunedì 16 marzo siamo tornati su una vicenda che vede da decenni nella città di Taranto una divisione molto forte e che ruota attorno all’ex acciaieria più grande d’Europa: il conflitto tra la tutela della salute e la tutela del lavoro, tra chi pensa che si possa tutelare la salute mettendo in sicurezza dal punto di vista ambientale l’acciaieria e chi invece ritiene che l’unica soluzione sia chiuderla, convertirla, farci qualcosa d’altro. Prima di partire, qualche numero per capire e ribadire l’importanza di questa città nella città che da tempo il governo vorrebbe vendere. L’ex Ilva oggi si chiama Acciaierie d’Italia ed è in amministrazione straordinaria. La produzione è lontana da quella che renderebbe sostenibile l’azienda, circa 6milioni di tonnellate di acciaio, e che permetterebbe di rimettere al lavoro le circa 8mila persone coinvolte, e altre 1.600 che nel 2018 il gruppo ArcelorMittal, quando era entrato nella proprietà, si era riservato di assumere. Per farlo bisognerebbe arrivare a 8 milioni di tonnellate di acciaio prodotte all’anno. Attualmente circa 4.450 persone sono in cassa integrazione. Gli altoforni sono obsoleti, la manutenzione non è adeguata, e nell’ex Ilva si continua a morire sia dentro che fuori. Sono già due gli omicidi sul lavoro in questo 2026. L’ultimo è stato l’operaio Loris Costantino, aveva 36 anni: due settimane fa lavorando per conto della ditta di pulizie Gea Power è caduto da un’altezza di circa 10 metri perché è crollata la superficie dove stava camminando. Il 12 gennaio era morto Claudio Salamida, operaio di 46 anni, anche lui cadendo. E poi la morte fuori. Una sentenza recentissima del tribunale di Milano chiede che si sospenda la produzione della fabbrica se entro il prossimo 24 agosto non vengono attuate alcune prescrizioni. In sostanza, l’autorizzazione integrata ambientale non è stata giudicata sufficiente. I cittadini di Taranto rischiano ancora lesioni gravi . In questa trasmissione troverete l’opinione del giornalista Gianmario Leone, del Corriere di Taranto; di Massimo Castellana, presidente dell’Associazione genitori tarantini; Francesco Rizzo, operaio ex Ilva e del direttivo nazionale del sindacato USB. Ascolta o scarica
March 17, 2026
Radio Onda d`Urto
WORKING CLASS HEROES: LE POSIZIONI DI DIVERSI SINDACATI CONFLITTUALI AI REFERENDUM DI GIUGNO
I cinque referendum dell’8 e 9 giugno trattano alcune regole del mercato del lavoro (4 referendum) e la legge del 1992 che regola la concessione della cittadinanza (un referendum). I quattro referendum sul mercato del lavoro sono stati ottenuti con la raccolta da parte del sindacato Cgil di oltre 4 milioni di voti. Il referendum sulla cittadinanza è stato proposto con una raccolta firme principalmente on-line da parte di +Europa. Come si pongono i sindacati di base e conflittuali nei confronti di questo appuntamento referendario? Lo abbiamo chiesto a diversi esponenti: in questa trasmissione sentiamo gli interventi di Vincenzo Miliucci (Confederazione Cobas), Pierpaolo Leonardi (Usb), Mattia Scolari (Cub), Arturo Gambassi (Sudd Cobas), Fiorenzo Campagnolo (Adl Cobas), Tiziano Loreti (Si Cobas). Ascolta o scarica la puntata
May 20, 2025
Radio Onda d`Urto
WORKING CLASS HEROES: VOCI DAL CORTEO DEL PRIMO MAGGIO A BRESCIA
Questa settimana la trasmissione quindicinale Working Class Heroes, la nostra cassetta degli attrezzi dedicata ai temi del lavoro, propone interviste dal corteo del Primo Maggio a Brescia, raccolte tra gli spezzoni del sindacato confederale Cgil e nello spezzone del sindacalismo di base e dell’opposizione sociale. Ascolta o scarica