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Giornata importante contro il riarmo per il Forum per la Pace Versilia
Oggi due rappresentanti del Forum hanno incontrato il Sindaco di Camaiore Marcello Pierucci, che è anche Presidente della Provincia di Lucca. Si è conclusa così la raccolta firme per la campagna Comuni per la Pace contro il riarmo lanciata la scorsa estate da StopRearm Italia con lo scopo di sollecitare delibere comunali sulla falsariga di un odg stilato dai promotori della campagna stessa. Camaiore lo discuterà e approverà in Consiglio e i 33 Comuni della Provincia saranno invitati a fare lo stesso. Massarosa seguirà lo stesso iter, mentre Viareggio è in stallo e in attesa di rinnovare i suoi organi amministrativi fra due mesi. La firma di sindaco e vicesindaco di Camaiore dimostra una volontà politica testimoniata anche dalla delibera di due anni fa in sostegno alla campagna Basta favori ai mercanti di armi, per impedire il depotenziamento della L.185/90 sull’export di armamenti. Le firme raccolte in Versilia sono quasi duemila e potrebbero essere molte di più se si riuscisse a scalfire indifferenza,  diffidenza,  confusione e rassegnazione comunque presenti. Occorre una massa critica: se lo propone il nascente Coordinamento toscano guidato da Rete Italiana Pace e Disarmo con tre potenti iniziative già in cantiere: la giornata nazionale No Kings a Roma il 28 marzo; un referendum propositivo in partenza fra una settimana e una giornata delle Forze Disarmate appena prima del 2 giugno. La violenza della guerra ci assedia, ma sappiamo che la maggior parte dei cittadini è contraria, fosse anche solo per gli insostenibili costi del vivere che le guerre portano con sé, oltre ai fondamentali imprescindibili aspetti etici, umani, culturali e ambientali di un no alla corsa verso l’abisso.   Redazione Toscana
March 12, 2026
Pressenza
Da Viareggio un forte NO a tutte le guerre
Sabato 7 marzo parte dalla Chiesina dei pescatori, dove riposano le ceneri di don Luigi che oggi ci accompagna, il corteo voluto dal Forum per la Pace che ha chiamato a raccolta i cittadini contro la Terza Guerra Mondiale a pezzi, come diceva Papa Francesco. Pezzi che si vanno sempre più saldando, dall’Ucraina alla Palestina, dal Venezuela all’Iran e a tutto il Medio Oriente, per non parlare dell’Africa. Corteo colorato di bandiere, striscioni e cartelli,  partecipato da molte sigle della società civile e dai passanti che si sono uniti, 500 persone circa che sfilano per le vie di Viareggio. Al termine gli interventi sottolineano le sfaccettature degli eventi: dall’ennesimo spregio del diritto internazionale al sadismo della furia bellica, all’eccidio di civili innocenti come le bambine della scuola bombardata in Iran, all’ingordigia di petrolio per tappare le falle di un debito enorme, per arrivare alla necessità e volontà di resistenza al nostro governo,  che non rispettando l’articolo 11 della Costituzione legittima questo obbrobrio, fino a contemplare l’ipotesi di concedere l’uso delle nostre basi. Gridiamo forte: non una base, un soldo o un uomo per la guerra. E ci lasciamo con due parole d’ordine tanto semplici quanto potenti: “Restiamo umani” e “Fermatevi”.   Redazione Toscana
March 8, 2026
Pressenza
Viareggio, tante iniziative per la pace
Giovedì 5 marzo: eravamo in tante oggi, più del solito al mercato in passeggiata.  E tanti cartelli. Il più significativo cita Terzani, “Facciamo ognuno qualcosa”. Poi sull’autodeterminazione per tutti i popoli, contro la menzogna di guerre travestite da liberazione. Ancora: la Costituzione ripudia la guerra, il governo Meloni la giustifica, l’Europa cincischia. Solo la Spagna brilla. E via denunciando. Passa un reporter della TV locale, fotografa, intervista. Tanti si soffermano. Stasera ci vediamo con il professor Alessandro Volpi, Docente all’Università di Pisa per il convegno Basta Guerre: anche il peggior regime non si cambia con le bombe, ennesima criminale violazione del diritto internazionale. Sabato 7 marzo alle ore 16 ci sarà un corteo che  partirà dalla Chiesina del Porto. Il volantino richiama il Girotondo di De André: la guerra è cominciata, chi la fermerà? La profezia di Papa Francesco si avvera sempre più: i pezzi si stanno saldando in una guerra mondiale. Solo noi possiamo fermarla.  Noi popoli tutti, ribellandoci insieme a questa corsa verso il baratro. Apprendo anche che proprio oggi cade la IV Giornata internazionale per la consapevolezza del disarmo e della non proliferazione: dobbiamo cambiare drasticamente direzione verso un futuro di Pace e Nonviolenza per il mondo. Redazione Toscana
March 5, 2026
Pressenza
Dal Carnevale di Viareggio un messaggio di pace
Pioveva forte oggi a Viareggio, ma il corteo mascherato non si è fermato e alla sua apertura il Forum per la Pace Versilia ha lanciato il suo appello rileggendo le parole che un anno fa ha pronunciato un sacerdote molto speciale, l’ultimo prete operaio di Viareggio, don Luigi Sonnenfeld. Amatissimo in città, ci ha lasciato a fine dicembre e noi abbiamo voluto ricordarlo così. La situazione mondiale non è cambiata, purtroppo, quindi il testo è attualissimo. Si ricordano i numerosi conflitti armati, circa 56, accompagnati da distruzione e sofferenze indicibili delle popolazioni civili. Si fa memoria dell’intuizione di Papa Francesco circa la terza guerra mondiale a pezzi. Cessate il fuoco ovunque! è il grido di allora e di oggi. Ci si indigna oggi come ieri di fronte agli ignobili progetti immaginati sul martoriato suolo palestinese. Si cita l’articolo 11 della Costituzione. Si sottolinea la pericolosità dell’arma nucleare e se ne chiede la messa al bando. Si conclude citando Pertini, per il ripudio di ogni guerra e la volontà di disarmo. Al termine viene letta la famosa poesia di Rodari sulla guerra da non fare mai. Anche i bellissimi carri allegorici richiamano il tema, a cominciare dalla denuncia del riarmo europeo e dell’economia di guerra (con la povera Pace ridotta a uno scheletro in gabbia). Poi il rischio nucleare,  il patriarcato, la riscossa dei popoli indigeni, la sfida ambientale.  Che tutto ciò sia di buon auspicio!   Redazione Toscana
February 7, 2026
Pressenza
“Se vuoi la pace prepara la pace”. Presidio a Viareggio
Domani inizia il famoso Carnevale di Viareggio e nella passeggiata fa bella mostra di sé la pubblicità del carro che stigmatizza il Rearm-EU. Quale miglior occasione! A nome del Forum per la Pace Versilia abbiamo distribuito un volantino sul tema con un testo molto semplice, alla portata di ogni lettore, per denunciare l’enorme aumento delle spese militari a danno di quelle sociali, la crescente militarizzazione della scuola e della società e affermare la necessità del disarmo. Tempi duri per i volantini cartacei, entrati in competizione con i post e con i reel, mentre dovrebbero essere un’integrazione visto che si rivolgono a destinatari diversi. In due ore ne abbiamo distribuiti un centinaio, molti rispondevano no grazie o passavano del tutto indifferenti. Uno mi ha detto: “Lo spreco di carta inquina”. Io ho risposto che le bombe inquinano di più. Tuttavia è stato interessante l’incontro con alcuni giovanissimi, che sembravano genuinamente interessati e il discorso è caduto sulla leva. Una signora ha detto: “Io sono per i carrarmati. Quando si presenta Putin, che fa, gli offre un fiore?” Ho ribattuto: “Un fiore potrà stupirlo. Il carrarmato di certo non lo spaventa, con le armi che ha”. Riferimenti: forumdellapaceversilia@gmail.com https://www.instagram.com/forumpaceversilia https://www.facebook.com/ForumPaceVersilia   Redazione Toscana
January 31, 2026
Pressenza
A Viareggio un incontro sulla guerra in Sudan
Venerdì 23 gennaio a Viareggio con il Forum per la Pace Versilia abbiamo provato ad accendere una luce su una guerra di cui poco si parla, quella nel Sudan. Tutto nasce dall’aver conosciuto una giovane mediatrice culturale il cui compagno è sudanese.  Proprio in questi giorni è nata la loro bellissima bimba: se ogni nascita è una speranza e un miracolo, doppiamente lo è il frutto di un incontro fra diverse storie e culture. Relatori: Alyasa Elzakki, il giovane sudanese che testimonia la tragedia delle persone comuni prese tra i due fuochi delle milizie governative SAF (sostenute da Egitto che monopolizza l’acqua del Nilo e Russia che vorrebbe una base sul Mar Rosso) e i ribelli RSF armati dagli Emirati Arabi a cui l’Occidente,  e anche l’Italia,  fornisce armi (che mirano all’oro della parte ovest del Paese). Milioni di sfollati, carestia, impotenza, ma anche il valore di momenti come questo che rompono l’isolamento e mantengono viva una speranza. Poi Gino Barsella, ex comboniano e direttore di Nigrizia, ora coordinatore della campagna Sdebitarsi per la cancellazione del debito nei Paesi in via di sviluppo. Lui è un formidabile conoscitore del territorio dove ha vissuto per anni e con l’aiuto di diapositive fa un eccellente quadro della storia e dell’attualità.  Sempre la spartizione di risorse a danno delle popolazioni dietro i conflitti. Infine Fabio Malfatti, antropologo ambientale e presidente del Centro Ricerche Etnoantropologiche, ci fa un quadro insolito della guerra come estrema entropia e dell’amore come massima entropia negativa (=armonia) che si riverberano sull’epigenetica,  cioè l’espressione dei geni che “accende” o “spegne” determinate caratteristiche e manifestazioni,  modificando in modo reversibile ma trasmissibile alle successive generazioni, il destino di persone e ambienti.  Molto interessante e particolare! Redazione Toscana
January 29, 2026
Pressenza