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ROGOREDO: IL POLIZIOTTO CINTURRINO INDAGATO CON L’AGGRAVANTE DELLA PREMEDITAZIONE
Milano. Udienza al Riesame per l’assistente capo del commissariato Mecenate, il poliziotto Carmelo Cinturrino, in carcere dal 23 febbraio per aver ucciso, il 26 gennaio nel bosco di Rogoredo, Abderrahim Zak Mansouri. Cinturrino ha chiesto i domiciliari mentre la Procura gli contesta una valanga di capi di imputazione, tra cui l’omicidio con “l’aggravante della premeditazione”. Tra le accuse al 41enne poliziotto ci sono anche sequestro di persona, detenzione e spaccio, estorsione, concussione, percosse, arresto illegale, calunnia, falso, depistaggio e rapina. Sono 43 in totale i capi di imputazione a carico dell’assistente capo e degli altri sei poliziotti indagati, dal pm Giovanni Tarzia, che ha chiesto la conferma del carcere per Cinturrino. La decisione è attesa nelle prossime ore. Demetrio Marra, compagno di MIM, che segue la vicenda fin da gennaio. Ascolta o scarica
March 17, 2026
Radio Onda d`Urto
Furundulla 309 – Fatti reali, fatti immaginati e…
… reali fatti! di Benigno Moi Assodato che le vignette non vanno spiegate… ma sono un sasso buttato come spunto di riflessione, per ogni vignetta almeno un link (forse) Ho visto un re… un cosa?     Passaggi     Anniversari… da rinverdire con nuovi arresti Osservatorio repressione: L’arresto di Antonio Gramsci QUI  Rogoredo  nel-sottobosco-di-rogoredo-dove-le-mele-marciscono   L’origine del nome dato alla
February 26, 2026
La Bottega del Barbieri
DL (IN)SICUREZZA: IL TESTO VOLUTO DALLE DESTRE DIVENTA LEGGE. IL COMMENTO DI ITALO DI SABATO (OSSERVATORIO REPRESSIONE)
Bollinato dalla Ragioneria dello Stato e firmato dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, con contestuale trasmissione al Parlamento, diventa legge il decreto (in)sicurezza che si sblocca dopo 20 giorni di tensioni anche dentro la destra. Trovate le coperture, attraverso la riformulazione (ossia la riduzione) di alcune norme che prevedevano spese economiche, come aumenti per gli organici e le dotazioni delle forze dell’ordine. Di seguito, il testo definitivo diventato legge. Clicca qui Cambiano, lievemente, tre articoli, tra cui due tra i più liberticidi (fermo preventivo e scudo penale per le forze dell’ordine, sulla scorta di quanto accaduto a Rogoredo, Voghera e alla Coin di Roma Termini, con 21 poliziotti e carabinieri indagati per…furti) senza un impianto che rimane comunque da stato di polizia. Sul fronte del fermo preventivo di 12 ore in occasione di manifestazioni di piazza, scatterà ‘in presenza di un attuale pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica”, mentre nella precedente formulazione si parlava di generiche “circostanze di fatto”. Cambio, lieve, anche allo scudo penale per le forze dell’ordine, esteso anche agli altri cittadini e con alcuni limiti; salta la mancata iscrizione di default nel registro degli indagati e arriva una figura: l’“annotazione preliminare”. Il pubblico ministero potrà utilizzarla quando il “fatto appaia commesso in presenza di una causa di giustificazione”. Terza limatura è quella in materia di coltelli, dove scompare l’obbligo per i commercianti di registrarne la vendita oltre determinate dimensioni. “Le tre correzioni non cambiano – spiega a Radio Onda d’Urto Italo Di Sabato, dell’Osservatorio Repressione – la natura complessiva del decreto, che continua a muoversi lungo l’asse securitario, ma mostrano che l’equilibrio tra esigenze di ordine pubblico e garanzie costituzionali non è un terreno neutro”. Su Radio Onda d’Urto l’intervista a Italo Di Sabato, Osservatorio Repressione. Ascolta o scarica   Per un’analisi dettagliata del testo, a questo link gli interventi dell’incontro pubblico del 19 febbraio al Csa Magazzino 47 di Brescia con gli avvocati di movimento, Sergio Pezzucchi e Manlio Vicini. Al termine di quell’incontro, proposta una nuova assemblea per giovedì 12 marzo alle ore 20 sempre al Csa Magazzino 47  che “coinvolga tutte le realtà interessate a convergere in una grande iniziativa pubblica comune di piazza, da discutere, definire, rendere operativa proprio in quella prossima assemblea e da svolgere all’inizio di aprile”.
February 25, 2026
Radio Onda d`Urto
Morire a Rogoredo: ordine senza giustizia
di Marcello Pesarini Lo dico con profonda preoccupazione, con tante testimonianze nelle mani e nelle orecchie, una volta di più, dopo l’uccisione del giovane a Milano vicino al “Parco dello spaccio” di Rogoredo.  Sono di fronte alla piccola e grande delinquenza, legato a molte persone specialmente donne, sorelle, madri, di detenuti o di ragazzi uccisi in carcere o dalla polizia. Lavoro
January 28, 2026
La Bottega del Barbieri
MILANO: ABDERRAHIM MANSOURI, 28 ANNI, UCCISO DA UN COLPO ALLA TESTA DURANTE UN’OPERAZIONE DI POLIZIA
È indagato per omicidio volontario il poliziotto quarantenne che nel tardo pomeriggio di lunedì 26 gennaio ha sparato e ucciso Abderrahim Mansouri, 28 anni. L’uomo è stato colpito alla testa da un proiettile esploso da un agente in borghese durante uno dei cosidetti “servizi antidroga” in via Giuseppe Impastato, nei pressi della stazione ferroviaria di Rogoredo, a Milano. Secondo la versione ufficiale, che poi è quella fornita dallo stesso poliziotto, Mansouri avrebbe puntato contro l’agente una pistola, risultata poi essere a salve. Oggi è previsto l’interrogatorio di garanzia: l’agente ha dichiarato di aver visto il 28enne uscire da una radura a circa 30 metri di distanza con in mano la presunta arma e di aver sparato “per paura”, mirando a quella che ha definito “la sagoma”. Un elemento rilevante emerso nelle prime ore dell’indagine riguarda l’assenza di dispositivi di registrazione: nessuno dei quattro poliziotti presenti sul posto indossava una bodycam, strumento che avrebbe potuto contribuire a chiarire con maggiore precisione la dinamica dei fatti, inoltrela zona in cui è avvenuto l’omicidio è scarsamente illuminata e, al momento, difficilmente emergeranno immagini video in grado di ricostruire l’accaduto. Per ora, l’unica versione disponibile resta quella fornita dagli agenti coinvolti e non risultano testimoni oculari. Ai microfoni di Radio Onda d’Urto, Luigi Mastrodonato, giornalista esperto di carcere e abusi di potere, collaboratore di Internazionale e altre testate, nonché ideatore di Malapolizia.Ascolta o scarica.
January 27, 2026
Radio Onda d`Urto