Rewind Roma, agosto 2026 # Brucia tutto
(disegno di Peppe Cerillo)
A inizio agosto l’asfalto si scioglie sotto le scarpe, ma centinaia di persone
sono accampate in mezzo a viale Manzoni sotto l’occupazione di Spin Time Labs.
Migliaia di solidali li soccorrono e li sostengono, ma Il fondo Investire della
famiglia Nattino non ha alcuna intenzione di restituire il palazzo al popolo,
perché ci vuole fare un albergo. Neanche il Comune ha veramente intenzione di
interferire con il business, viste le Norme tecniche d’attuazione (NTA) al piano
regolatore approvate pochi giorni prima, sostanzialmente un gran regalo alla
speculazione immobiliare. ll 3 c’è un’esplosione nell’androne di un palazzo di
don Bosco, il 4 un incendio all’ippodromo di Tor di Valle, e il 5 un altro
incendio sempre a Tor di Valle. Alla Romanina muore una donna disabile
nell’incendio della sua casa. Intanto il Comune inaugura un “rifugio
fito-bio-climatico” a Centocelle, cioè una pensilina con dei rampicanti dal
costo di 138 mila euro. Pochi giorni dopo i rampicanti sono mezzi appassiti e la
temperatura sotto la pensilina è di quarantadue gradi. Il 6 l’ex pugile Simone
Carabella, bisognoso d’attenzioni, prova a manifestare da solo contro le due ore
per sole donne indette da una piscina di Tor Tre Teste: viene
contestato duramente dalle donne che lavorano e frequentano la piscina.
Il 7 il sindaco Gualtieri firma un’ordinanza commissariale per l’acquisto di
nuovi terreni per l’inceneritore di Santa Palomba. L’azienda municipale Ama
sborserà altri quattro milioni e mezzo di euro per comprare quattro ettari, cioè
176 euro al metro quadro. I precedenti dieci ettari erano stati acquistati a 75
euro al metro quadro, già quasi il doppio del prezzo di mercato. Lo stesso
giorno il sindaco viene applaudito sotto Spin Time, quando dichiara che il fondo
Investire non ha accettato la vendita del palazzo al Comune perché “non ha un
cuore”. Viene annunciato anche l’esito della trattativa per il quale si è
accettato di non rioccupare il palazzo: gli abitanti andranno in strutture di
emergenza (in estrema periferia, come Ostia o La Storta), e da lì potranno
richiedere la casa popolare. È lo stesso trattamento di qualunque sfrattato
della città: il Comune ha fatto il doppio gioco sulla pelle degli abitanti.
Il 10 a Trastevere viene arrestato intanto Valter Lavitola, per aver
commissionato l’attentato di Pomezia contro Sigfrido Ranucci; è accusato di
strage, ma difficilmente avrà il 41bis come Alfredo Cospito. Lo stesso giorno
brucia un ristorante abbandonato a San Basilio, in uno dei “punti verdi qualità”
della giunta Rutelli. L’amministrazione Rutelli usò seicento milioni di euro per
cedere quattrocento ettari di suolo pubblico ai privati, che in 67 casi su 78 si
sfilarono dagli accordi e abbandonarono le aree. La stessa notte quattro ragazzi
percorrono in auto Roma Est sparando con una pistola a pallini su migranti,
colpiscono due ragazzi di origine pakistana, un indiano e un nigeriano. Il
12 neanche l’eclissi di sole rinfresca l’aria bollente. Il 13 c’è un’enorme
esplosione nella fabbrica di munizioni Knds Ammo Italy a Colleferro, ex Simmel
Difesa, per fortuna senza vittime. Lo stabilimento francotedesco è un partner
commerciale importante dell’esercito ucraino ed è per lo più finanziato dalla
Commissione Europea. Linkiesta, il Post e Calenda, insistono sulla pista del
boicottaggio russo, che addirittura il ministro Crosetto è costretto a smentire.
Il 17 su una spiaggia di Ostia un ventenne egiziano che chiamava la famiglia al
telefono viene aggredito da una folla di psicopatici convinti che stesse
fotografando i bambini. Viene portato al pronto soccorso, ma nel suo telefono
non si trova nessuna foto fuori luogo. Non si sa chi ha aizzato la gente e quali
saranno le conseguenze. Intanto in mezzo alle palazzine di via Morandi a Tor
Sapienza un colpo di pistola uccide un ragazzo di ventiquattro anni, Raymond
Asosa Agheyisi. A luglio c’era stato un altro omicidio nello stesso luogo.
Il 18 al Quarticciolo un gruppo di quattro o cinque persone spara alle gambe di
un uomo seduto ai tavolini della paninoteca, forse per rappresaglia di una
soffiata alla polizia. Femminicidio a Colleferro: un settantenne tunisino uccide
la moglie cinquantenne polacca a coltellate. Inizia intanto una raccolta
firme sul Parco del mare di Ostia, per il quale la Regione ha presentato
osservazioni al Comune: si tratta di un progetto finanziato dal Pnrr che
dovrebbe già essere operativo ma è ancora avvolto nelle nebbie. Il 20 c’è un
flashmob per la Palestina all’aeroporto di Fiumicino. A piazza Bologna due
energumeni probabilmente neonazisti schiaffeggiano e chiamano “ebreo di merda”
un ricercatore postdoc della Sapienza, non ebreo ma esperto di ebraismo: non si
sa se siano stati trovati né come lo abbiano riconosciuto. Il 22 a Velletri si
costituisce l’assassino di Raymond Agheyisi, un quarantenne del quartiere,
italiano. Tornano pioggia e vento, ma il giorno dopo il caldo è di nuovo
soffocante.
Il 24 un’assemblea pubblica a Spin Time annuncia la fine del presidio su viale
Manzoni e una manifestazione il 19 settembre alla quale parteciperà anche il
Partito Democratico. Il 25 un ragazzo si dà fuoco vicino a una pompa di benzina
della Prenestina, morirà tre giorni dopo al Sant’Eugenio. Ancora abbattimenti:
cadono due grandi lecci a Prati, per fare posto a un cantiere (a giugno erano
già trentamila gli alberi abbattuti a Roma). Il 27 agosto è il ventesimo
anniversario dell’omicidio di Renato Biagetti, studente di ingegneria a La
Sapienza, ucciso a coltellate da un gruppo di fascisti all’uscita di una festa a
Focene. Il Campidoglio annuncia intanto che il Colosseo è stato inserito tra le
zone rosse “antimaranza”, evidentemente perché la nuova fermata della Metro C ha
reso le zone turistiche accessibili anche a chi vive in periferia. Il 28 la Rai
annuncia il sostituto di Ranucci alla guida di Report: è Daniele Piervincenzi,
il “cronista d’assalto” che prese una testata da Roberto Spada a Ostia,
nell’ambito del tentativo di trasformare il litorale in un capro espiatorio per
salvare Roma dalle conseguenze di Mafia Capitale. Il caldo sale a 37 gradi.
Il 29 il Comune annuncia una sperimentazione di autobus senza conducenti,
attraverso un “gemello tecnologico” della città. In questo doppio virtuale di
Roma di certo non ci saranno quarantamila senzatetto, seimila famiglie sotto
sfratto, case popolari che stanno per crollare, quartieri senza acqua potabile,
roghi continui, alberi tagliati e il caldo infernale.(stefano portelli)
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