“Come gli Stati Uniti hanno ‘comprato’ l’Europa”
Non lo ha detto Putin. Non lo ha scritto Russia Today. Non proviene da un
documento anonimo pubblicato su Telegram.
Lo ha dichiarato Lawrence B. Wilkerson, un colonnello in pensione dell’esercito
statunitense, nel quale ha prestato servizio per 31 anni, e capo di gabinetto di
Colin Powell dal 2002 al 2005, quando Powell era segretario di Stato
nell’amministrazione di George W. Bush ¹ ².
Wilkerson partecipò anche alla preparazione della famigerata presentazione con
cui Powell sostenne davanti alle Nazioni Unite l’esistenza delle inesistenti
armi di distruzione di massa irachene.
Insomma, non un osservatore esterno, bensì una persona che si trovava nel cuore
dell’apparato politico e militare statunitense.
Il 19 agosto 2026, durante un’intervista con il professore norvegese Glenn
Diesen, Wilkerson ha raccontato che cosa gli Stati Uniti avrebbero fatto in
Europa attraverso la CIA, con la collaborazione dell’MI6 britannico e, almeno in
parte, del Mossad³ ⁴.
Leggiamo le sue parole in successione, perché è proprio la loro successione a
rendere evidente la portata della dichiarazione:
> «𝙄𝙤 𝙘’𝙚𝙧𝙤»
>
> «𝘼𝙗𝙗𝙞𝙖𝙢𝙤 𝙘𝙤𝙢𝙥𝙧𝙖𝙩𝙤 𝙙𝙞𝙧𝙚𝙩𝙩𝙤𝙧𝙞 𝙙𝙞 𝙜𝙞𝙤𝙧𝙣𝙖𝙡𝙚,
> 𝙙𝙞𝙧𝙞𝙜𝙚𝙣𝙩𝙞 𝙨𝙞𝙣𝙙𝙖𝙘𝙖𝙡𝙞 𝙚 𝙥𝙖𝙧𝙡𝙖𝙢𝙚𝙣𝙩𝙖𝙧𝙞»
>
> «𝘼𝙗𝙗𝙞𝙖𝙢𝙤 𝙘𝙤𝙢𝙥𝙧𝙖𝙩𝙤 𝙙𝙪𝙚 𝙨𝙚𝙜𝙧𝙚𝙩𝙖𝙧𝙞 𝙜𝙚𝙣𝙚𝙧𝙖𝙡𝙞:
> 𝙅𝙚𝙣𝙨 𝙎𝙩𝙤𝙡𝙩𝙚𝙣𝙗𝙚𝙧𝙜 𝙚 𝙈𝙖𝙧𝙠 𝙍𝙪𝙩𝙩𝙚»
>
> «𝘼𝙗𝙗𝙞𝙖𝙢𝙤 𝙘𝙤𝙢𝙥𝙧𝙖𝙩𝙤 𝙞𝙣𝙩𝙚𝙧𝙞 𝙥𝙖𝙚𝙨𝙞.»
Le citazioni sono tradotte dall’inglese. Il video e la trascrizione integrale
sono riportati nei riferimenti.
𝗡𝗢𝗡 𝗦𝗢𝗟𝗧𝗔𝗡𝗧𝗢 𝗜𝗡𝗙𝗟𝗨𝗘𝗡𝗭𝗔
Wilkerson non parla genericamente di soft power, relazioni diplomatiche o
normale influenza tra alleati.
Usa ripetutamente il verbo 𝙘𝙤𝙢𝙥𝙧𝙖𝙧𝙚.
Sostiene che, a partire soprattutto dal 2002, miliardi di dollari sarebbero
stati messi a disposizione della CIA e di altri organismi.
Indica USAID come uno degli strumenti utilizzati e descrive una strategia
attraverso la quale la democrazia liberale sarebbe stata trasformata in un’arma
politica.
Secondo il suo racconto, gli Stati Uniti non si sarebbero limitati a influenzare
occasionalmente alcune decisioni europee. Avrebbero lavorato sistematicamente
alla formazione della classe dirigente, degli apparati politici e dello stesso
ambiente informativo europeo.
Il risultato, nelle parole di Wilkerson, sarebbe l’Europa politica che vediamo
oggi: una costruzione deliberata, realizzata in modo paziente affinché il
continente producesse autonomamente dirigenti disposti a seguire la politica
estera statunitense.
𝗦𝗧𝗢𝗟𝗧𝗘𝗡𝗕𝗘𝗥𝗚 𝗘 𝗥𝗨𝗧𝗧𝗘
Wilkerson afferma di aver osservato da vicino il processo attraverso il quale
Jens Stoltenberg venne individuato come figura particolarmente utile agli
interessi statunitensi.
Racconta che Washington ne aveva osservato il comportamento nel governo
norvegese, giudicandolo malleabile e ricettivo nei confronti del messaggio
americano. Stoltenberg sarebbe quindi stato utilizzato come punto di riferimento
attraverso il quale estendere l’influenza statunitense sugli altri governi
europei.
La ricompensa politica prospettata sarebbe stata la guida della NATO, incarico
che Stoltenberg avrebbe poi effettivamente ricoperto dal 2014 al 2024.
Wilkerson include nella medesima accusa anche Mark Rutte, ex primo ministro dei
Paesi Bassi e successore di Stoltenberg alla guida della NATO.
Non parla quindi soltanto di generica sudditanza europea. Indica nomi, ruoli
istituzionali e un metodo: individuare politici disponibili, accompagnarne la
carriera e collocarli nelle posizioni dalle quali possano orientare l’intero
continente.
𝗨𝗡𝗔 𝗦𝗧𝗢𝗥𝗜𝗔 𝗖𝗛𝗘 𝗡𝗢𝗡 𝗖𝗢𝗠𝗜𝗡𝗖𝗜𝗔 𝗢𝗚𝗚𝗜
L’interferenza statunitense nella politica e nell’informazione europee non è una
teoria nata con Internet, ma un fatto storico documentato dagli stessi archivi
americani.
Un rapporto conservato dall’Office of the Historian del Dipartimento di Stato
USA descrive esplicitamente gli obiettivi della propaganda clandestina della CIA
nel cosiddetto mondo libero: contrastare il neutralismo e promuovere gli
interessi e le concezioni politiche degli Stati Uniti.⁵
Il documento spiega inoltre che circa due terzi delle risorse complessivamente
destinate alle attività statunitensi d’informazione e propaganda venivano spesi
nell’Europa occidentale. Raccomanda anche che, quando l’attribuzione agli Stati
Uniti non fosse conveniente, l’origine del materiale venisse nascosta e la sua
produzione affidata a personale non americano.
Altri documenti desecretati mostrano operazioni di propaganda nera condotte
dalla CIA nella Germania del dopoguerra, compresa la produzione e distribuzione
di pubblicazioni contraffatte.⁶
Quindi il metodo esisteva. Era organizzato, finanziato e considerato parte
ordinaria della politica estera statunitense.
Wilkerson sostiene che quel metodo non sia scomparso con la Guerra fredda:
sarebbe stato aggiornato, rifinanziato e applicato alla formazione dell’attuale
classe politica europea.
𝗣𝗥𝗢𝗩𝗔𝗧𝗘 𝗔 𝗥𝗢𝗩𝗘𝗦𝗖𝗜𝗔𝗥𝗘 𝗜 𝗥𝗨𝗢𝗟𝗜
Provate ora a immaginare che un ex alto funzionario del Cremlino dichiari
pubblicamente:
* Mosca ha comprato direttori di giornale europei.
* Mosca ha comprato dirigenti sindacali e parlamentari.
* Mosca ha finanziato per anni la costruzione di interi apparati politici.
* Mosca ha scelto, coltivato e fatto promuovere i vertici della NATO.
Quante prime pagine occuperebbe la notizia? Quante interrogazioni parlamentari
verrebbero presentate? Quante commissioni d’inchiesta sarebbero istituite?
Quanti giornalisti comincerebbero immediatamente a cercare nomi, documenti e
movimenti di denaro?
È esattamente ciò che dovrebbe accadere anche in questo caso.
Non perché Wilkerson debba essere creduto sulla parola, ma perché ha ricoperto
un incarico che gli consentiva di conoscere l’apparato del quale parla e perché
la storia documentata della CIA rende perfettamente concreto il metodo da lui
descritto.
* Quali direttori di giornale sono stati comprati?
* Quali parlamentari?
* Quali dirigenti sindacali?
* Attraverso quali fondi, fondazioni, organizzazioni e programmi?
* Che cosa ricevettero Stoltenberg e Rutte?
* Quali governi europei vennero costruiti o condizionati in questo modo?
Sono domande giornalistiche piuttosto elementari.
Che poi, fra le redazioni chiamate a indagare, possano trovarsi anche quelle che
Wilkerson sostiene siano state comprate aggiunge alla vicenda una mera
curiosità, diciamo, professionale.
Fabio Alemagna
𝗥𝗜𝗙𝗘𝗥𝗜𝗠𝗘𝗡𝗧𝗜
¹ JURIST – Intervista e profilo di Lawrence Wilkerson, 5 dicembre 2023
– https://www.jurist.org/features/2023/12/05/interview-colonel-lawrence-wilkerson-reflects-on-crucial-moments-in-us-foreign-policy/
² Dipartimento di Stato USA – Biografia ufficiale archiviata di Lawrence B.
Wilkerson https://2001-2009.state.gov/outofdate/bios/w/26731.htm
³ Glenn Diesen – Intervista integrale a Lawrence Wilkerson, 19 agosto 2026
– https://www.youtube.com/watch?v=PjG-zfGY5PY
⁴ Trascrizione integrale dell’intervista
– https://www.video-translations.org/transcripts/1480_Diesen_2026_08_19.pdf
⁵ Office of the Historian, Dipartimento di Stato USA – Rapporto sulle attività
d’informazione e propaganda statunitensi, 1952–1954
– https://history.state.gov/historicaldocuments/frus1952-54v02p2/d370
⁶ National Security Archive – The Secret War for Germany: CIA’s Covert Role in
Cold War Berlin
– https://nsarchive.gwu.edu/briefing-book/openness-russia-and-eastern-europe-intelligence/2022-05-11/secret-war-germany-cias
Redazione Italia