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E se gli agenti AI costassero più del personale umano?
Le Big Tech stanno iniziando a fare i conti con un paradosso: l’adozione massiccia dell'AI, pensata per ridurre i costi del lavoro, rischia di farli aumentare. Dopo aver pianificato di trasformare gli agenti AI nella forza lavoro del futuro, con l'obiettivo di ridurre i costi del personale, ora le Big Tech potrebbero essere intenzionate a fare un passo indietro rispetto ai loro progetti. Il motivo? L'intelligenza artificiale grava sul budget delle aziende ben più dei suoi collaboratori umani, infrangendo la promessa di essere la soluzione economica per la crescita del business. Il primo a fare luce sulla questione è stato il CTO di Uber Praveen Neppalli Naga che, in un'intervista rilasciata a The Information lo scorso aprile, ha dichiarato che l'azienda aveva già esaurito il budget annuale destinato agli strumenti AI nei primi quattro mesi del 2026. Una spesa folle, giustificata dalla scelta di Uber di incentivare l'uso di Claude Code tra i suoi dipendenti, anche adottando politiche interne volte a premiare i team che utilizzavano maggiormente gli strumenti AI per portare a termine i propri task. Leggi l'articolo
Sullo schiavismo nel cantiere del nuovo Consolato USA e…
… e sulla svendita di Milano e dei suoi lavoratori. di «La casa rossa» L’ultima indagine della Procura di Milano riguardante lo sfruttamento dei lavoratori nel cantiere del nuovo Consolato statunitense si inserisce in una più ampia criticità riguardante la gestione del territorio milanese, sempre più affidata ai privati e ai grandi fondi di investimento, prevalentemente statunitensi. In questa dinamica,
TAXI: SCIOPERO CONTRO LE MULTINAZIONALI, PER IL SERVIZIO PUBBLICO GOVERNATO DAGLI ENTI LOCALI
Un’adesione massiccia, con punte del 90%, è quella che nella giornata di martedì 13 gennaio ha visto scendere in piazza le sigle sindacali dei tassisti italiani, con la manifestazione principale a Roma sotto Montecitorio. La nota dei sindacati chiede di “concludere al più presto l’iter di riforma del comparto, al fine di avere regole certe per operatori e piattaforme digitali, contrastare i fenomeni di abusivismo e tutelare il diritto alla mobilità degli utenti, ad un prezzo certo e calmierato, non in balia degli algoritmi di proprietà delle multinazionali”. Proprio i temi del contrasto alle multinazionali che operano senza rispettare la legge, con algoritmi che variano il costo a secondo dei picchi di richiesta e le auto a noleggio con conducente che “operano come se fossero servizio di piazza, e non di rimessa” non sono di garanzia per l’utenza. “Noi vogliamo continuare a essere un servizio pubblico e offrire garanzie agli utenti”, dice ai microfoni di Radio Onda d’Urto Giampiero Rocca, delegato di USB Taxi a Roma. Ascolta o scarica  
January 13, 2026
Radio Onda d`Urto