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La privatizzazione della politica internazionale
Non si tratta di un dettaglio. Un ricco editore greco, Theodore Kyriakou, soprannominato Theo e da poco acquirente del gruppo “Repubblica”, insieme all’Atlantic Council, un centro di studi legatissimo alla Nato, finanziato da Goldman Sachs, JPMorgan Chase, Bank of America, Blackstone, RBC Capital Markets, HSBC Chevron e ExxonMobil, e diretto […] L'articolo La privatizzazione della politica internazionale su Contropiano.
May 19, 2026
Contropiano
Servizi segreti e polizie: ancora abusi e corruzione. Impuniti
Le indagini sul caso “Equalize” e ora sul “gruppo clandestino Squadra Fiore” – una volta tanto – stanno scoprendo un po’ di altarini criminali dei servizi segreti e di alcune frange delle polizie in combutta con imprenditori e altri “esperti”. Come svelato da qualche storico (vedi in particolare vari articoli […] L'articolo Servizi segreti e polizie: ancora abusi e corruzione. Impuniti su Contropiano.
May 9, 2026
Contropiano
“Ultima chiamata per ATM”, presidio il 9 maggio a Milano
Tornano in  piazza sabato 9 maggio, dalle 16 alle 19 in largo Cairoli, a due passi dalla sede ATM, lanciando un presidio significativamente intitolato “Ultima chiamata per ATM” i comitati civici e le rappresentanze di base degli autisti ATM che negli ultimi anni si sono fatti ripetutamente sentire insieme sui tagli alle linee e alle corse di filobus, bus e tram, sulle difficili condizioni salariali e lavorative dei conducenti e sulla gestione opaca e privatistica dell’Azienda Trasporti Pubblici Milanesi. Gli organizzatori sono il gruppo Facebook “AspettaMI – Milanesi in attesa dei bus”, i comitati “La 73 non si tocca”, “Comitato Basmetto”, “Lambrate-Rubattino Riparte”, “Gruppo Milano MPL”, “Baiamonti Verde Comune” e i sindacati di base “AL-Cobas ATM Milano” e STAS. Secondo loro, dopo l’annuncio che ATM intende partecipare in cordata con i partner industriali Webuild e Hitachi alla gara (che dovrebbe essere bandita entro l’anno) per il rinnovo del servizio di trasposto pubblico locale milanese (TPL), si consolida il timore di una possibile privatizzazione di ATM, una prospettiva che autisti e comitati vanno denunciando da tempo. La protesta riguarda anche il recente rinnovo del CdA di ATM, su cui il sindaco Beppe Sala si è mosso piazzando figure a lui fedeli ma controverse, particolarmente Christian Malangone (indagato nelle inchieste sull’urbanistica e sullo stadio di San Siro), ma anche Alessandra Oppio del Politecnico, che in qualità di consulente del Comune confermò il prezzo di svendita del Meazza e aree circostanti. Mosse che preoccupano in quanto la nuova squadra alla guida di ATM dovrà gestire dossier strategici per il futuro della mobilità cittadina, tra questi proprio la preparazione della nuova gara sul TPL e la proposta di project financing che ATM intende presentare a Palazzo Marino in collaborazione con Hitachi e Webuild. Sullo sfondo di questo allarmante scenario, i cittadini utenti di ATM intanto continuano a lottare con le inefficienze del servizio: mezzi di superficie che si fanno attendere 20-30 minuti, saltano corse, o addirittura spariscono perché “tagliati” dopo l’apertura della M4; persistenti problemi di accessibilità delle stazioni metro per gli anziani e le categorie fragili; cantieri infiniti sia in strada che per la riparazione o sostituzione di ascensori e scale mobili nelle metro; inadeguata informazione e assistenza all’utenza; problemi di sicurezza in crescita sia sui mezzi che nelle stazioni metro, tanto per gli utenti che per i conducenti. Gli autisti, dal canto loro, continuano a lottare per salari più adeguati al caro vita di Milano e alla loro mansione, resa ancora più stressante dalla perdurante situazione di carenza di colleghi, che costringe gli autisti in forze ad ATM a turni più pesanti. Non deve sfuggire – dicono gli organizzatori – che la crescita di bilancio 2025 di ATM è stata ottenuta anche sulla pelle degli utenti milanesi e dei conducenti, grazie al taglio delle corse e al mantenimento di salari bassi e condizioni lavorative difficili che scoraggiano potenziali nuovi assunti. Secondo gli organizzatori del presidio del 9 maggio, lo spuntare della cordata ATM-Webuild-Hitachi (una partnership già operativa per la realizzazione della M4, lunga e gravata di elevati extra-costi) non lascia ben sperare per la ripresa e il necessario potenziamento del trasporto di superficie, quello che nell’area milanese più ha perso colpi negli ultimi anni. Eppure i mezzi di superficie sono universalmente riconosciuti come la vera spina dorsale della mobilità pubblica, in quanto in grado di garantire a tutte le categorie di cittadini – anche gli anziani e i fragili, i meno abbienti e gli abitanti delle periferie e dell’hinterland – una mobilità veramente capillare e democratica. Ma la Giunta Sala – con l’Assessora alla Mobilità Arianna Censi in testa – sembra invece sempre più focalizzata su una “visione” della mobilità cittadina che privilegia lo sviluppo della mobilità dolce, con la realizzazione di centinaia di km di ciclabili (e contestuale restringimento di strade ed eliminazione di centinaia e migliaia di parcheggi), come se i milanesi potessero tutti saltare su una bici o un monopattino e percorrere decine di chilometri per raggiungere le proprie destinazioni, o potessero considerare di vendere l’automobile mentre il trasporto di superficie nel Milanese perde progressivamente in efficienza e affidabilità! Ai milanesi preoccupati da questi scenari (veramente tanti a giudicare dalla quantità di post sui social e in particolare nell’ormai celebre gruppo Facebook “AspettaMI – Milanesi in attesa dei bus”)  – gli organizzatori del presidio raccomandano di “fare un upgrade” rispetto alle segnalazioni e alle lamentazioni sui social e venire in piazza Scala il 9 maggio pomeriggio, portando con sé la foto che documenta una lunga attesa fatta per un bus, oppure la stampa di un reclamo inviato ad ATM o all’Assessora Censi, o altra testimonianza delle difficoltà sperimentate nel muoversi coi mezzi di superficie, o dei disservizi subiti da parte di ATM: serviranno a realizzare un particolare collage che sarà simbolicamente consegnato alla Giunta.     Redazione Milano
May 6, 2026
Pressenza
Tecnofascismo senza maschera
La storia dei manifesti politici è anche la storia dei momenti in cui una élite smette di mascherarsi e si mostra per quello che è, convinta di avere già vinto abbastanza da potersi permettere la verità. I ventidue punti diffusi da Palantir Technologies il 18 aprile, sintesi dichiarata del volume […] L'articolo Tecnofascismo senza maschera su Contropiano.
April 22, 2026
Contropiano
Milano, 10.000 persone manifestano per il diritto alla salute
Una grande manifestazione oggi a Milano ha riaffermato il diritto alla salute, chiedendo alla Regione Lombardia un piano straordinario per abbattere le lunghissime liste d’attesa, un reale sostegno al personale sanitario, l’effettiva attivazione di un Centro Unico di Prenotazione, la trasparenza nella gestione e la fine delle nomine politiche e della “superintramoenia”. Vittorio Agnoletto di Medicina Democratica ha sintetizzato così le ragioni del corteo: “Oggi siamo qui per cercare di fermare il progetto della Regione Lombardia di privatizzare totalmente il servizio sanitario nazionale e di consegnarlo ai privati. Chiediamo il ritiro della delibera del 15 settembre, attraverso la quale la Regione ha organizzato canali privilegiati di accesso al servizio sanitario per chi ha assicurazioni, mutui e fondi finanziari, mentre il cittadino normale, che va solo con il servizio sanitario, rischia di dover aspettare un anno o due anni per essere visitato. Il diritto alla salute non può dipendere dalle dimensioni del portafoglio.” Il Comitato Promotore della manifestazione comprendeva La Lombardia SiCura – Partito Democratico – Movimento 5 Stelle – AVS – Patto Civico – Italia Viva – Rifondazione Comunista – Partito Comunista Italiano – Avanti Partito Socialista Italiano. Numerose e rappresentative le adesioni:  Osservatorio Salute – CGIL Funzione Pubblica – SPI CGIL – CGIL Lombardia – ARCI Lombardia – Medicina Democratica – ACLI Lombardia – ACLI Milano –Movimento Consumatori – Federconsumatori – Forum per il diritto alla salute – Milano in Salute – Cooperativa Sandro Pertini Vanzago – Centro per la salute Giulio A. Maccacaro Castellanza – Costituzione Beni Comuni – ATTAC Italia – Comitato Cittadini per il diritto alla salute art. 32 – Coordinamento Lombardo Dico32 – SIAL Cobas – Comitato di difesa dell’Ospedale di Merate – Comitato Assistenza Domiciliare Pubblica Lecco – Centro Culturale Emilio Caldara Milano – Associazione Smarketing – Progetto ART32 – Unione Regionale per la Salute Mentale URASAM – Associazione Marco Cavallo – Forum Salute Mentale – Movimento Milano Civica – USB Lombardia – ISDE Lombardia – Alleanza Civica del Nord – Movimento Socialista Liberale – DIEM Milano – Comitato contro ogni Autonomia Differenziata Lombardia – Coordinamento per la Democrazia Costituzionale Milano – Coordinamento Lombardo Sportelli Salute – Auser Lombardia – Comitato per la Sanità Pubblica del Municipio 9 – PRI Milano   Redazione Milano
April 11, 2026
Pressenza
Ex Ilva, la grande fiction del profitto: rischi pubblici, morti private di Franco Oriolo
Quello a cui stiamo assistendo non è un negoziato industriale, ma l’ennesimo episodio di una lunga rappresentazione costruita per prendere tempo. Una “fiction” fatta di note stampa, dichiarazioni muscolari, aperture tattiche e improvvisi irrigidimenti. Flacks che alza il muro, poi rilancia chiedendo allo Stato un prestito per far ripartire gli impianti; Jindal che torna [...]
April 3, 2026
Effimera
Il vecchio ponte, il nuovo tram, le solite storie
La tranvia 3.2.1 che dovrebbe collegare Bagno a Ripoli con il centro della città ha un nuovo problema: il ponte da Verrazzano potrebbe non sostenere il peso dei tram che ci devono passare (circa 60 tonnellate ciascuno con i 276 … Leggi tutto L'articolo Il vecchio ponte, il nuovo tram, le solite storie sembra essere il primo su La Città invisibile | perUnaltracittà | Firenze.
Il patrimonio immobiliare da bene pubblico a prodotto finanziario: il caso di Napoli
Premessa I processi di finanziarizzazione del patrimonio immobiliare pubblico non sono certo un fatto nuovo e hanno un risvolto di particolare intensità soprattutto nelle grandi città a partire da quello che è stato definito “Modello Milano” oggetto, com’è noto, anche di inchieste della Magistratura dove è emerso con chiarezza il […] L'articolo Il patrimonio immobiliare da bene pubblico a prodotto finanziario: il caso di Napoli su Contropiano.
January 18, 2026
Contropiano
Contro la privatizzazione della portualità italiana
Contro il progetto del porto privato a Fiumicino! Contro la privatizzazione della portualità italiana Privati e fondi stranieri di investimento sono sempre più vicini a mettere le mani su pezzi importantissimi della portualità italiana. Il caso più paradigmatico e sicuramente il più eclatante in questo senso è ovviamente quello del faraonico progetto presentato a Fiumicino dal colosso americano delle crociere, Royal Caribbean. Un progetto devastante dal punto di vista ambientale e che si sta già muovendo sfacciatamente fuori dal contesto normativo della legge 84/94 – la legge che regolamenta tutta la portualità italiana – proponendosi, di fatto, come il primo porto italiano interamente privato. Questo progetto, inizialmente presentato da un altro gruppo industriale, doveva essere dedicato esclusivamente alle imbarcazioni da diporto.  Successivamente, dopo aver rilevato nel 2022 la concessione attraverso la controllata Fiumicino Waterfront, Royal Caribbean ha modificato il progetto originario con l’obiettivo di realizzare un porto dedicato sia al diportismo che al crocierismo. Questo scalo privato pare avere tra l’altro corsie preferenziali all’interno di molti palazzi istituzionali. Il progetto è stato infatti inspiegabilmente inserito nel Decreto Giubileo 2023. Una scelta curiosa visto che l’Anno Santo sta per concludersi e a Fiumicino non risulta sbarcato dal mare neanche mezzo pellegrino. Singolari poi le autorizzazioni arrivate dal Ministero dell’Ambiente e dal Ministero della Cultura i quali, al di là di qualche risibile prescrizione, hanno sostanzialmente dato il via libera ad un progetto che impatta pesantemente su un’area protetta delicatissima e ricca di biodiversità. La scelta del Governo in questo senso ci sembra dunque chiarissima: in Italia si potranno realizzare porti privati e così facendo si spalancheranno le porte a speculazioni che rischiano anche di rosicchiare, pezzo dopo pezzo, fette importantissime del nostro demanio marittimo. Dal punto di vista del lavoro ci sembra poi innegabile che, al di là dei proclami altisonanti di Royal Caribbean, il progetto sarebbe totalmente sganciato dall’azione di programmazione, coordinamento e gestione dei porti ad oggi affidata alle Autorità di Sistema Portuale. Questo porto entrerebbe quindi subito in diretta competizione con gli scali marittimi che, a partire da Civitavecchia, gestiscono lo stesso traffico da decenni con il rischio che tutto questo generi precarietà e dumping salariale. Inoltre, nessuno riuscirà mai a convincerci che la precarietà estrema che regna oggi nell’ambito dell’indotto crocieristico, dove centinaia di partite IVA pagate due soldi per svolgere estenuanti servizi “Meet & Greet” o impegnate come guide turistiche, rappresenti quel rilancio occupazionale di cui si parla tanto a sproposito in questi mesi. Per tutti questi motivi, come Coordinamento Nazionale Porti di USB, dopo ampio ed approfondito confronto tra le nostre rappresentanze dei porti di Genova, Livorno, Ancona, Trieste e Civitavecchia, esprimiamo tutto il nostro sostegno alla lotta dei comitati e delle realtà territoriali di Fiumicino contro questa ennesima grande opera inutile. Inoltre ci assumiamo fin da ora l’impegno e la responsabilità di mettere in campo tutte le azioni sindacali utili a bloccare quella che consideriamo essere non soltanto una iattura per il territorio e la cittadinanza di Fiumicino, ma anche un vero e proprio insulto a tutti i portuali che lavorano oggi nel nostro Paese. Coordinamento Nazionale Porti di USB Link al comunicato per condivisione: Contro il progetto del porto privato a Fiumicino! Contro la privatizzazione della portualità italiana Unione Sindacale di Base
December 15, 2025
Pressenza
La sanità privata continua ad arricchirsi e le liste di attesa continuano ad allungarsi
Vi ricordate il grande dibattito pubblico sulle liste d’attesa per fare una visita, che ha tenuto banco per settimane, più o meno un anno fa, ma solo perché il governo Meloni aveva deciso di strumentalizzare il tema per le elezioni europee? Ovviamente, non è cambiato nulla da allora, e anzi […] L'articolo La sanità privata continua ad arricchirsi e le liste di attesa continuano ad allungarsi su Contropiano.
July 20, 2025
Contropiano