Venezuela sotto attacco Usa. Trump: “Abbiamo catturato Maduro”
Gli Stati Uniti hanno attaccato il Venezuela, così come Donald Trump aveva
minacciato negli ultimi mesi con il pretesto di una presunta lotta al
narcotraffico. Nelle ultime ore si sono udite numerose esplosioni nella capitale
venezuelana, Caracas, e la parte meridionale della città, nei pressi di
un’importante base militare, è rimasta senza elettricità.
Secondo testimoni si sono uditi aerei da combattimento in volo sopra la capitale
ed erano visibili colonne di fumo. Potenti esplosioni hanno scosso l’area
vicino alla base aerea “Generalissimo Francisco de Miranda”, sollevando dense
colonne di fumo sui quartieri circostanti. Sono state riferite parziali
interruzioni della fornitura elettrica nel sud di Caracas. Elicotteri militari
statunitensi sono stati osservati anche operare a bassa quota vicino alle
esplosioni.
Il Venezuela respinge “l’aggressione militare” degli Stati Uniti, ha dichiarato
il governo del presidente Nicolas Maduro. Secondo la dichiarazione, gli attacchi
hanno avuto luogo nella capitale Caracas e negli stati di Miranda, Aragua e La
Guaira. Il governo venezuelano afferma inoltre che l’obiettivo americano è
impadronirsi del petrolio e dei minerali del Paese. Aggiunge che gli Stati Uniti
“non riusciranno” a impadronirsi delle risorse venezuelane.
Maduro ha proclamato lo stato di emergenza nazionale e ha invitato le forze
sociali e politiche ad “attivare piani di mobilitazione”.
Con un post su Truth Social, il presidente Usa Donald Trump ha poi dichiarato
che forze statunitensi hanno sequestrato Maduro e sua moglie, portandoli fuori
dal Venezuela.
qui l’intervista a Geraldina Colotti da Caracas
Venezuela sotto attacco Usa. Trump: “Abbiamo catturato Maduro” – Pagine Esteri
Geraldina Colotti