Tag - cred

Sentenza storica: è lecito sapere che armi passano nei…
… nei porti italiani. Festa a Ravenna che si prepara allo sciopero internazionale del 30 ottobre. di Manuela Foschi IL CONSIGLIO DI STATO HA RESPINTO IL RICORSO DELLE DOGANE ORA TRASPARENZA E BLOCCO DELLE ARMI NEL PORTO DI RAVENNA   Il Consiglio di Stato ha respinto l’appello delle Dogane di Ravenna di tenere secretati i dati aggregati degli armamenti che
October 16, 2026
La Bottega del Barbieri
Fabio Marcelli: “Perché difendere la Palestina mi sta costando minacce di morte”
Un giurista esperto di diritto internazionale che ha collaborato con l’Istituto di Studi Giuridici Internazionali (ISGI) del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), il copresidente del Centro di Ricerca ed Elaborazione per la Democrazia (CRED), nella dichiarazione che ha rilasciato oggi, 13 ottobre, l’avvocato Fabio Marcelli spiega: > “Qui l’agenzia di pompe funebri. Volevamo avvisare il signor Marcelli che la > bara è pronta”. > > Giovedì 8 ottobre alle ore 12:30 circa ho ricevuto questo sibillino e > minaccioso messaggio. > > Quali gli autori? > > Come ho riferito alle Forze dell’Ordine, prontamente avvisate e assai > cooperative e disponibili, ho motivo di ritenere che il macabro messaggio sia > riconducibile alla mia attività in difesa del popolo palestinese e contro il > genocidio. > > Si tratterebbe quindi delle frange estremiste e organizzate del sionismo che > da qualche tempo stanno praticando, in particolare a Roma, una sorta di > terrorismo a bassa intensità fatto di attentati, aggressioni e intimidazioni > di ogni genere. > > Il fenomeno non va sottovalutato e prima o poi potrebbe scapparci il morto. > > Eppure devo constatare che, al di là dell’indiscutibile buona volontà e > professionalità dei singoli tutori dell’ordine, le alte sfere del ministero > dell’Interno, con in testa il buon Piantedosi, e quindi il governo Meloni nel > suo complesso, appaiono più che altro intente a perseguitare i critici di > Israele, comprimendo arbitrariamente la libertà di pensiero e di informazione, > che a identificare e reprimere coloro che, forti innanzitutto della loro > assoluta impunità, vorrebbero importare in Italia la guerra e il genocidio > scatenati da Netanyahu & C. > > Nessun provvedimento è stato infatti mai adottato nei confronti di costoro, i > cui nominativi e indirizzi sono tuttavia ovviamente noti a Digos e > Carabinieri. > > Basti pensare che il ventunenne Eitan Bondi, autore confesso della sparatoria > del 25 aprile, se l’è cavata con qualche giorno di arresti domiciliari. > > Questa evidente impunità è intollerabile e confligge in modo aperto col > principio dell’eguaglianza dei cittadini di fronte alla legge e con il compito > istituzionale di prevenzione e repressione dei reati e tutela dell’ordine > pubblico che spetta alle autorità di polizia. > > Mentre Mohammed Hannuon e altri palestinesi sono ancora in cella sulla base di > accuse formulate sulla base di materiale prodotto in buona parte da organismi > facenti capo al governo genocida israeliano, e Piantedosi e Valditara > reprimono cittadini, studenti e insegnanti che osano denunciare i crimini di > Israele, i terroristi o aspiranti tali sionisti imperversano tranquilli e > sicuri della loro impunità. > > Si tratta d’altra parte dell’altra faccia della complicità del governo > italiano col genocidio che abbiamo denunciato alla Procura di Roma e alla > Corte penale internazionale e che continua, nonostante il tentativo vergognoso > di nasconderla, confermato ad esempio dal rifiuto anticostituzionale delle > Dogane di rivelare la natura, quantitativo e destinazione del materiale > bellico in transito per il porto di Ravenna o altri porti. > > Il governo italiano è purtroppo parte integrante del meccanismo che alimenta > la guerra, non solo in Palestina, e il genocidio. > > La guerra viene promossa mediante un uso scriteriato delle Forze armate e > delle risorse erariali, sostenendo il regime corrotto e guerrafondaio di > Zelensky, che fa di tutto e di più per far scoppiare la Terza Guerra Mondiale > allontanando così la propria inevitabile fine, o mandando contingenti militari > malamente mascherati a puntellare il regime saudita che si trova in forte > difficoltà di fronte alla controffensiva yemenita. > > Anche il regime criminale, terrorista e genocida di Bibi Netanyahu è > inevitabilmente alla frutta. > > I partiti arabi sono destinati a svolgere un ruolo decisivo nella prossima > legislatura israeliana. > > Ciò non comporterà l’abbandono immediato delle attuali politiche, ma il > governo del generale Eisenkot o di altri dovrà fare i conti con pressioni > interne e internazionali crescenti e si apriranno nuove prospettive per un > assetto di quella cruciale regione finalmente conforme al diritto > internazionale e al rispetto dell’umanità oggi martoriata nelle carni > dell’eroico popolo palestinese. > > Personalmente ho sempre nutrito il massimo rispetto e considerazione per la > cultura ebraica che considero parte importante del patrimonio ideale comune > dell’umanità. > > Così pure per la storia e l’identità delle comunità ebraiche. > > Queste ultime non possono però in nessun caso tramutarsi nella longa manus di > uno Stato che attualmente si qualifica come criminale, terrorista e genocida, > e i loro membri devono osservare i loro doveri normativi e costituzionali alla > pari con qualsiasi altro cittadino italiano. > > Uno Stato di Israele depurato da Netanyahu & C. e da ogni ideologia > suprematista, al cui interno ebrei, arabi, drusi ed altri convivano > fraternamente, potrebbe costituire il perno di un nuovo ordine mediterraneo > improntato ai principi della pace e della cooperazione internazionale. > > Sembra un sogno irraggiungibile, ma costituisce in realtà un obiettivo > irrinunciabile, da perseguire combattendo strenuamente l’attuale sciagurata > politica estera di Meloni e dei settori che, anche all’interno del cosiddetto > “campo largo” continuano a considerare se stessi e tutti noi come sudditi > sciocchi e ciechi dell’Occidente in declino anziché come fautori del futuro > condiviso dell’umanità basato sui principi fondamentali consacrati dalla Carta > delle Nazioni Unite e dalla Costituzione italiana. Redazione Roma
October 13, 2026
Pressenza
Porto d’armi, 8 ottobre: presidio a Ravenna per…
… per la sentenza del Consiglio di Stato. Le Dogane contro Linda Maggiori. Con il link alla diretta web delle 19. E un Post Scriptum. di Manuela Foschi LE DOGANE DI RAVENNA AL CONSIGLIO DI STATO CONTRO LINDA MAGGIORI PRESIDIO A RAVENNA IN PIAZZA DEL POPOLO: 8 OTTOBRE ORE 18 Sarà sola davanti al Consiglio di Stato giovedì 8 ottobre
Ravenna, 22 settembre: fronte del porto
Assemblea sulle armi e sulla vertenza fra Dogane e Linda Maggiori. Aspettando il 30 ottobre, sciopero internazionale dei porti. L’8 ottobre a Roma si terrà l’udienza conclusiva del Consiglio di Stato della vertenza che vede contrapposte le Dogane di Ravenna alla giornalista Linda Maggiori, assistita dall’avvocato Andrea Maestri. La giornalista aveva infatti chiesto tramite accesso generalizzato agli atti di ottenere
September 20, 2026
La Bottega del Barbieri
Davvero la volontà di Israele è “legge” in Italia?
Innumerevoli gli appelli, le analisi, gli interventi che stanno arrivando sulla “retata antipalestinese” di Genova. Ne pubblichiamo intanto alcuni, scusandoci per l’effetto “antologia”.  ***** Il CRED (Centro di Ricerca ed Elaborazione per la Democrazia) esprime forti perplessità per le misure cautelari emesse nei confronti di Mohammed Hannoun e di altri […] L'articolo Davvero la volontà di Israele è “legge” in Italia? su Contropiano.
December 30, 2025
Contropiano