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Il Fatto Quotidiano: Giorno del Ricordo, Rampelli firma interrogazione parlamentare su 41 istituti: questa pressione sulla scuola va respinta
DI MARINA BOSCAINO SUIL FATTO QUOTIDIANO DEL 26 MARZO 2026 Ospitiamo con piacere sul nostro sito l’interessante contributo scritto da Marina Boscaino, pubblicato su Il Fatto Quotidiano il 26 marzo 2026 in cui viene ribadito quanto l’Osservatorio denuncia da due anni a questa parte, vale a dire un pericolosissimo processo di occupazione degli spazi del sapere e della formazione da parte delle Forze Armate e di strutture di controllo, in particolare in relazione al ritorno della leva obbligatoria in Italia e in Europa. «Perché gli attacchi unilaterali alla sovranità di altri paesi, con il loro carico raccapricciante di morti civili, non vengono posti sotto osservazione? Perché, inoltre, reprimere l’attività dell’Osservatorio contro la militarizzazione, o ignorare i Comitati contro l’Autonomia Differenziata, l’unità della Repubblica, l’uguaglianza dei diritti, che proprio sulla dignità della persona fondano la propria attività? Perché, infine, non si riserva altrettanta attenzione da parte del Governo alle donne e agli uomini che sono morti affinché altri donne e uomini redigessero la Carta nella quale campeggia questo principio? La memoria non è double face: costruzione versus disciplinamento collettivi.…continua a leggere su www.ilfattoquotidiano.it -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
FREE ALL ANTIFA: LIBERTA’ VIGILATA PER GINO, ALMENO FINO ALL’UDIENZA DEL 28 GENNAIO
Gino Rexhino Abazaj, il militante antifascista coinvolto nel processo agli antifascisti per i fatti di Budapest, ha ottenuto la libertà vigilata in Francia. Era stato arrestato qualche giorno fa dopo una richiesta di estradizione stavolta della Germania nel quadro di un mandato d’arresto europeo. La corte d’appello di Parigi ha deciso oggi di rimetterlo in libertà vigilata in attesa dell’udienza  fissata per il 28 gennaio.     Militante per il diritto alla casa, Gino viene accusato dall’Ungheria, insieme ad un’altra decina di persone, di aver picchiato dei neonazisti che avevano terrorizzato la capitale ungherese nel giorno dell’onore del febbraio 2023. Nel processo sono coinvolte anche tra cui Ilaria Salis e Maja T che si trova in carcere da due anni a Budapest. La vicenda è lunga: Gino era stato fermato a Parigi nel novembre 2024, è stato incarcerato, poi rimesso in libertà vigilata, il 26 marzo scorso. Ad aprile, aveva poi ottenuto la totale libertà prima di questo nuovo arresto a metà dicembre e ora nuovamente la libertà vigilata. La Francia, si era opposta alla sua estradizione a Budapest invocando “rischi di trattamento inumano”. Ora il suo legale,Youri Krassoulia dice di avere un timore: “Se Gino venisse consegnato alla Germania potrebbe poi essere consegnato all’Ungheria”, come accaduto – spiega – in casi simili. Ai nostri microfoni Eugenio Losco, legale che sta seguendo i fatti relativi al cosiddetto “Giorno dell’onore” e Nic del Comitato anti repressione di Milano. Ascolta o scarica
December 24, 2025
Radio Onda d`Urto