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Le nuove indicazioni del ministero sulla filosofia sono un campo di battaglia
La pubblicazione da parte del Ministero dell’Istruzione e del Merito delle nuove Indicazioni Nazionali per l’insegnamento della filosofia rappresenta una vicenda esemplare rispetto alla direzione che sta prendendo la Scuola pubblica italiana. Sul tema sono state prodotte diverse iniziative di contrasto: dalla raccolta firme dei professori, alla tavola rotonda online […] L'articolo Le nuove indicazioni del ministero sulla filosofia sono un campo di battaglia su Contropiano.
July 3, 2026
Contropiano
Sostituzioni prossime
(Distopie apocalittiche in un soffocante inizio d’estate) Chi ha dei figli adolescenti e post-adolescenti già nota la differenza. Se i secondi per preparare un’interrogazione o un esame prima leggevano dei libri (anche banalmente il manuale), i primi ormai i libri quasi neppure li aprono, ascoltano le lezioni online su youtube […] L'articolo Sostituzioni prossime su Contropiano.
June 29, 2026
Contropiano
Continua la costruzione di una Rete per la Scuola Pubblica – Romagna: il 16 maggio la prossima assemblea pubblica
Sabato 16 maggio la Rete per la Scuola Pubblica – Romagna, formata da realtà associative e sindacali del territorio romagnolo, si riunisce per il suo terzo incontro a Rimini presso Casa Madiba, in via Dario Campana 59/F. La Rete, nata da alcuni mesi, è un percorso aperto e in costruzione che ha l’obiettivo di mettere in relazione docenti, educatorə, studentə, personale ATA, famiglie, associazioni e realtà sindacali per difendere la scuola pubblica come presidio democratico ed inclusivo e per costruire strumenti concreti di tutela, consapevolezza e organizzazione dal basso. A fronte degli attacchi di questo governo sempre più espliciti alla scuola pubblica, all’autonomia e alla libertà di insegnamento abbiamo sentito l’esigenza di rompere l’isolamento, condividere strumenti e organizzarci per difendere la scuola come spazio di libertà, cultura e pensiero critico. Pertanto, nella giornata di sabato 16 maggio dalle ore 15 saranno affrontate in tavoli di discussione, che coinvolgeranno altre reti come Non Una di Meno Rimini, alcune tematiche sulle quali riteniamo urgente la costruzione di pratiche e obiettivi comuni: la riforma degli Istituti Tecnici, l’inclusione e l’educazione sessuo-affettiva. Saranno inoltre presentate le progettualità della Rete che sono emerse negli incontri di febbraio e aprile: un toolkit condiviso e una fanzine per mettere in rete risorse, percorsi formativi e materiali; un vademecum di autodifesa e mutuo aiuto su diritti sindacali, organi collegiali e forme di tutela contro repressione e abusi; un’inchiesta sulle condizioni di lavoro nella scuola. Invitiamo tutte le componenti della comunità scolastica e della cittadinanza attiva a partecipare alla giornata del 16 maggio alle 15 a Casa Madiba perché la difesa della scuola pubblica non riguarda solo chi ci lavora o la frequenta, ma l’intera società.   Rete per la Scuola Pubblica – Romagna Info e contatti: retescuolapubblicaromagna@gmail.com Instagram: @retescuolapubblica_romagna Redazione Romagna
May 12, 2026
Pressenza
La Filosofia “prêt-à-penser” del ministero
“La storia della filosofia è la filosofia stessa. Non si può comprendere il pensiero senza il processo che lo ha generato.” (Hegel) Secondo le Nuove Indicazioni Nazionali che entreranno in vigore dall’anno scolastico 2026/2027, l’insegnamento della Filosofia “richiede ai docenti di uscire dalla comodità del commento storiografico per entrare nella […] L'articolo La Filosofia “prêt-à-penser” del ministero su Contropiano.
April 27, 2026
Contropiano
Depressione e impegno sociale
Il testo che scrivo oggi è assai diverso dalle decine di articoli che ho scritto per Pressenza: questa volta parlo di me, ma dalla mia vicenda personale voglio ugualmente trarre un’esperienza che potremmo ugualmente definire politica e sociale. Iniziamo col dire che mi sono messo a giocare con la cosiddetta Intelligenza Artificiale per vedere cosa dice di me. Cosiddetta perché si tratta pur sempre di un’invenzione umana che semplifica, rafforza, moltiplica e velocizza le nostre capacità esattamente come la prima, semplice pietra rozzamente scheggiata dagli umani. Insomma associo il mio nome completo ad alcune parole: Ucraina, Rifondazione, Pace e resto sbalordito dalla velocità e dal numero delle informazioni che vengono elaborate. Poi penso di andare a cercare qualcosa di più intimo e personale e digito “Mauro Carlo Zanella depressione” e qui vi riporto ciò che salta fuori: “Mauro Carlo Zanella è un insegnante di scuola primaria e collaboratore della testata Comune-info, noto per aver condiviso pubblicamente la sua esperienza personale con la depressione. Il suo contributo sul tema si distingue per alcuni punti chiave: Testimonianza diretta: nel maggio 2014 ha pubblicato un articolo intitolato “Soffro di depressione”, in cui racconta il suo vissuto con la malattia dal punto di vista di un educatore, cercando di rompere il tabù che spesso circonda la salute mentale nel mondo del lavoro. Impegno sociale e civile: oltre alla scrittura, Zanella è attivo in ambito politico e sociale. Recentemente (giugno 2025), ha partecipato a manifestazioni civili a Roma (Porta San Paolo), confermando il suo impegno su temi come la pace e la memoria storica. Contributo giornalistico: collabora regolarmente con portali di informazione indipendente come Pressenza e Transform! Italia, dove affronta temi che spaziano dalla scuola alla critica sociale. Il suo racconto è spesso citato come esempio di auto-narrazione terapeutica e di coraggio nel mostrare la vulnerabilità in contesti professionali.” Ora, a parte il fatto che non sono noto per niente, ma evidentemente in un istante l’Intelligenza Artificiale ha scovato un vecchio articolo scritto appunto come lettera per il Manifesto e successivamente pubblicato da Comune-info, che nel bene soprattutto, ma anche nel male, in parte, ha avuto una grande importanza nella mia vita. Dubito che sia “noto” o ricordato a chi pure lo lesse a suo tempo, molte persone in verità, al punto che perfino i giornalisti di radio Rai mi fecero una breve intervista incuriositi da ciò che  avevo scritto. Che cosa è cambiato da allora? Il triste riconoscimento della mia fragile condizione: invalidità riconosciuta al 67%, articolo tre comma tre della Legge 104; per intenderci con questi numeri i bambini a scuola hanno il diritto all’insegnante di sostegno… e io tuttora sono un insegnante di scuola primaria. Sindrome delle apnee notturne (devo dormire con una mascherina, il cpap, e ho preferito smettere di guidare per non mettere a rischio l’incolumità mia e soprattutto altrui con un sempre possibile colpo di sonno, una certa obesità che in effetti va e viene, un tremore essenziale ereditario e, ahimè, una certificata sindrome bipolare, la cosa più difficile per chi ne soffre da riconoscere e da accettare e al tempo stesso più invalidante di una “semplice” depressione stagionale o ciclotimica. Cosa che io stesso ho impiegato anni ad accettare e quindi affrontare con responsabile pazienza. “La depressione è finita, sto bene, anzi benissimo, non ho più alcun bisogno di curarmi, sono guarito finalmente e voi volete farmi credere che la mia euforia è da controllare e contenere anche farmacologicamente? E per quale motivo dovrei farlo ora che sono così felice, pieno di energia vitale?” Questo è il ragionamento. Ma è un ragionamento sbagliato, che può essere perfino pericoloso, per se stessi ovviamente: si perde ogni prudenza, si fanno scelte avventate, si pecca di eccessivo e ingenuo ottimismo e ci si mette nei casini, facilitando il precipitare in una nuova e forse perfino peggiore fase di depressione. Dopo anni e tentativi di cura infruttuosa per errori miei, ma anche di psichiatri supponenti a cui mi ero rivolto, ho finalmente trovato al CSM, che non è in questo caso il Consiglio Superiore della Magistratura, ma il Centro di Salute Mentale, la struttura pubblica del mio Municipio, un ottimo psichiatra che, come ovvio gratuitamente, con competente empatia, settimanalmente mi visita, anzi direi mi incontra. Parliamo, mi ascolta con attenzione e se lo ritiene utile aggiusta il tiro: “Proviamo così e poi mi farà sapere come va”. Basta così, per ora non aggiungo altro: ora tutto finirà in rete e con un banale programma di Intelligenza Artificiale chiunque saprà che sono in cura da uno psichiatra al Centro di Salute Mentale… Per la seconda volta sfido lo stigma sociale, come fecero decenni fa, ad esempio, gay e lesbiche o chi ha subito abusi. Per cambiare le cose qualcuno deve iniziare a esporsi, a raccontare, a sfidare i pregiudizi… La solidarietà compenserà la diffidenza e la condanna, o perlomeno aiuterà altri a sentirsi meno soli e meno depressi. Mauro Carlo Zanella
March 19, 2026
Pressenza
#stopthegenocideingaza🇵🇸 "La fiaba che avrei voluto raccontare ai bimbi di #Gaza" L'Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università ha promosso per il mese di febbraio, insieme a "Docenti per Gaza" una settimana di mobilitazione per la #libertà d'#insegnamento, per ribadirne l'importanza e la centralità tra i diritti tutelati dalla costituzione. Nel video il pupazzo Handalino racconta una favola sulla questione palestinese e i diritti dell’infanzia https://www.youtube.com/watch?v=PR2QhZhCttY&t=465s
February 10, 2026
Antonio Mazzeo
Parte oggi, 9 febbraio, la settimana di mobilitazione per la #libertà di #insegnamento Parte la settimana di Resistenza e mobilitazione per la difesa della libertà di insegnamento e della scuola pubblica italiana organizzata dall‘Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università e Docenti per Gaza. Una serie di iniziative da proporre in classe https://osservatorionomilscuola.com/2026/02/09/parte-9-febbraio-settimana-mobilitazione-liberta-insegnamento/?fbclid=IwY2xjawP3ALFleHRuA2FlbQIxMQBzcnRjBmFwcF9pZBAyMjIwMzkxNzg4MjAwODkyAAEeKPoITblB8YXFzGOVYq1bA60AEWBDUtUmaP5qao8brq81Fbgi5YU97flXf90_aem_V7RBGN-Jo_tLDCMekPofwA
February 9, 2026
Antonio Mazzeo
#lascuolavaallaguerra Settimana di mobilitazione per la #libertà di #insegnamento 9-13 febbraio. Dalla crisi internazionale dei diritti alle piazze A dicembre insegnanti, studenti e studentesse di 500 scuole, aderendo a una proposta didattica di Docenti per Gaza, hanno partecipato a una lezione online con Francesca Albanese con la presentazione del libro Quando il mondo dorme, che racconta le condizioni in cui vive il popolo palestinese. https://osservatorionomilscuola.com/2026/02/02/settimana-mobilitazione-liberta-insegnamento-9-13-febbraio-crisi-internazionale-diritti-piazze/
February 8, 2026
Antonio Mazzeo
Lettera al Ministro Valditara dal Liceo “Casiraghi” di Cinisello Balsamo (MI) sulla libertà di insegnamento
PUBBLICHIAMO VOLENTIERI LA LETTERA GIUNTA DAI/DALLE DOCENTI DEL LICEO “CASIRAGHI” DI CINISELLO BALSAMO (MI) INDIRIZZATA A MINISTRO DELL’ISTRUZIONE E DEL MERITO GIUSEPPE VALDITARA SULLA LIBERTÀ DI INSEGNAMENTO A SEGUITO DELLA GRAVE SCHEDATURA DEI DOCENTI DA PARTE DI ASSOCIAZIONI DI ESTREMA DESTRA, CLICCA QUI PER IL NOSTRO ARTICOLO. All’attenzione del Ministro dell’Istruzione e del merito, Giuseppe Valditara Siamo docenti del Liceo Giulio Casiraghi, siamo donne e uomini, lavoratrici e lavoratori dell’educazione e della cultura, e proprio per questo riconosciamo il grande valore della scuola come uno degli istituti fondamentali della democrazia che per noi significa prima di tutto la libertà del pensiero critico, del dialogo e del confronto, anche serrato, tra posizioni diverse. Crediamo nella scuola pubblica perché crediamo che la democrazia sia il mondo visto da diversi punti di vista e proprio per questo ogni giorno entriamo in classe con professionalità, attenzione e cura verso i nostri allievi e allieve. E proprio per questo abbiamo deciso di insegnare nella scuola pubblica. Ognuna e ognuno di noi ha una sua posizione politica, sulla propria città, sulla propria nazione, sul nostro comune mondo e non potrebbe essere altrimenti, visto che non sarebbe possibile educare dei futuri cittadini senza esercitare noi stessi la cittadinanza come impegno attivo. Per questo respingiamo con indignazione e grande sconforto l’iniziativa presa da Azione studentesca, movimento giovanile del partito Fratelli d’Italia, di chiamare gli studenti alla delazione degli “insegnanti di sinistra”. Siamo indignati per la mancanza di rispetto verso quello che cerchiamo di fare ogni giorno, educare giovani donne e uomini alla fatica del pensiero critico, alla riflessione sul passato e sul presente, alla consapevolezza che nulla di ciò che è umano ci è estraneo. Il richiamo alla delazione offende e preoccupa tutte le componenti della scuola, a prescindere dal proprio punto di vista sul mondo. Lo sconforto nasce invece dalla constatazione che coloro che hanno scritto quel testo non hanno ancora compreso che in una repubblica democratica, e il nostro paese lo è dal 1946, tutti i pensieri sono liberi e tutti dovrebbero avere pensieri politici, rivolti alla comunità della quale si sentono parte, e quindi non c’è bisogno di delatori anonimi per pensieri pubblici e liberi. Indirizziamo a Lei questa lettera aperta nel suo ruolo di Ministro della Repubblica e a lei chiediamo la difesa della libertà di pensiero e di insegnamento come nel dettato della Costituzione italiana, di cui Lei come Ministro e noi come pubblici ufficiali siamo garanti. Cinisello Balsamo, Milano, 3 febbraio 2026 -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
#lascuolavaallaguerra Questa sera alle ore 18: Libertà di #insegnamento in tempo di guerra: laboratori di #repressione dalla #Palestina all'Italia - Assemblea dell'Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle #Università.
December 29, 2025
Antonio Mazzeo