Fiumicello Villa Vicentina accoglie la Peace Walk
La Peace Walk to Jerusalem — il cammino iniziato a Finisterre il 31 gennaio 2026
con arrivo previsto a Gerusalemme nel 2027 — ha fatto tappa a Fiumicello Villa
Vicentina. Il ramo italiano, partito da Vicenza il 19 agosto 2026, è giunto a
San Lorenzo il 28 agosto dopo un percorso via mare da Lignano toccando Grado e
Aquileia, unendo camminatori di tutto il mondo contro la guerra.
A San Lorenzo, l’accoglienza dei cittadini e delle numerose associazioni locali
(Acli, Auser, Α.Ν.Ρ.Ι., Banda Tita Michelas, Camminata Metabolica, Circolo
volontari FVV, Comitato per i gemellaggi, Gruppo animatore Unità Pastorale,
Nordic Walking, Protezione Civile, Scout Agesci Fiumicello 1 e Voci di Donne) è
stata particolarmente calorosa e arricchita dalla frutta fresca donata con
generosità dalle aziende agricole Pascolat e Feresin.
I marciatori hanno poi ripreso il cammino fino a Villa Vicentina. Al loro arrivo
nell’area festeggiamenti della Pro Loco, si sono lasciati andare a un
improvvisato ballo collettivo sulle note di Live is Life. È seguito il benvenuto
ufficiale del sindaco Alessandro Dijust, del rettore del Collegio del Mondo
Unito di Duino Marco Gemelli e del Comitato promotore della Marcia Mondiale per
la Pace e la Nonviolenza 2026.
La serata è proseguita con la presentazione del libro, Solo i pesci hanno un
nome. Lampedusa: vite in sospeso di Enzo Raffaele, arricchita da un video della
protagonista, la psichiatra Enza Malatino. Il volume supera la cronaca mediatica
per esplorare l’impatto umano delle migrazioni, dando voce sia a chi arriva sia
a chi accoglie. L’opera nasce dall’esperienza ventennale della dottoressa
Malatino, che sull’isola ha curato i traumi dei migranti con la creazione dei
primi gruppi di ascolto restituendo loro dignità e identità. Il titolo denuncia
come nel Mediterraneo gli esseri umani rischino di diventare semplici
statistiche. Attraverso l’ascolto, il libro trasforma il dolore in connessione
umana e solidarietà, mostrando come l’incontro reciproco possa ridare un volto a
chi soffre e a chi aiuta.
A seguire, il coro “Donna canta DONNA” dell’associazione Donna a Donna ODV di
Monfalcone ha coinvolto il pubblico con l’esecuzione di brani intensi (Pane e
ciliegie, Preghiera delle madri, Be my voice, Girotondo intorno al mondo, People
Have the Power e il bis Cambia todo cambia). I presenti hanno accompagnato i
canti con il battito delle mani e con la voce, prima di concludere la giornata
con la cena offerta dalla Pro Loco.
Un passaggio di testimone speciale!
Durante la sosta, il Comitato Promotore della Marcia Mondiale ha consegnato alla
PeaceWalk la bandiera della Quarta Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza
della mia Città 2026. Questo simbolo accompagnerà i camminanti fino a
Gerusalemme come un vero testimone, segno d’incoraggiamento, di condivisione
degli obiettivi comuni per la Pace e la Nonviolenza e di comunione con tutte le
persone del pianeta che lavorano per promuovere la Pace.
.Sabato 29 agosto la marcia è ripartita dalla palestra di Villa Vicentina in
direzione Aurisina. Lungo le strade cittadine sono state effettuate due soste
simboliche: la prima presso il Ginkgo Biloba — nato da un seme prelevato da un
albero sopravvissuto al bombardamento di Hiroshima — per appendere nastri con
messaggi di pace; la seconda presso le “panchine gialle” dedicate a Giulio
Regeni, per rinnovare la richiesta di verità e giustizia.
Per ragioni di tempo, il percorso si è concluso in via Brancolo senza
raggiungere il Parco dell’Isonzo. I camminatori sono stati salutati presso la
chiesa di San Canzian d’Isonzo con l’augurio di un buon viaggio verso oriente,
pronti ad affrontare le successive tappe di Monfalcone, Sistiana e
Duino-Aurisina.
Un sincero ringraziamento va al Comune di Fiumicello Villa Vicentina per la
collaborazione, alle associazioni, ai cittadini, alla Pro Loco per il supporto
logistico e la cena, e alle società Vivil e Pallavolo per la concessione della
palestra.
Redazione Italia