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ROTTA BALCANICA: A TRIESTE LE NUOVE LIMITAZIONI DELLA QUESTURA, SOLIDARIETÀ CONCESSA A GIORNI E ORARI ALTERNI
La Questura di Trieste ha stabilito un nuovo regolamento per limitare il supporto alle persone in arrivo dalla rotta balcanica nell’area della stazione ferroviaria. Secondo le nuove direttive, associazioni e solidali non possono più consegnare pasti o beni di prima necessità durante il sabato e la domenica. Nei giorni lavorativi, invece, questa forma di supporto è permessa soltanto per due ore la sera, precisamente dalle sei alle otto. Inoltre, per poter operare in questa fascia oraria, i gruppi di volontariato devono inviare una comunicazione ufficiale preventiva agli uffici di pubblica sicurezza. Il provvedimento è entrato in vigore a partire dal fine settimana del 17-18 ottobre, sollevando le prime accese discussioni tra le realtà del territorio e le istituzioni locali. Tra le organizzazioni critiche dei provvedimenti restrittivi la Rete Fornelli Resistenti, che in una lettera aperta indirizzata alla Questora e al Prefetto, richiede la “revisione delle disposizioni relative all’assistenza alle persone migranti in Piazza della Libertà”, ritenendo le limitazioni “inaccettabili”. Ci racconta il contenuto della lettera Ado Maglia, della Rete Fornelli Resistenti nodo desenzanese. Ascolta o scarica La Rete Fornelli Resistenti invita singoli e organizzazioni a controfirmare la lettera entro venerdì 23 ottobre, quando sarà inviata alla Questora e al Prefetto. La trovate cliccando qui.
October 21, 2026
Radio Onda d`Urto
DEPURATORE DEL GARDA. PRESENTATO IL PROGETTO DEFINITIVO, I COMITATI: “NESSUNA FORMA DEMOCRATICA DI PARTECIPAZIONE”
Il progetto definitivo del maxi depuratore del Garda è stato dettagliato in mattinata durante un incontro pubblico al quale hanno preso parte i sindaci e parte della cittadinanza. L’appuntamento con la presentazione del progetto di fattibilità tecnica economica presentato questa mattina al Brixia Forum, era stato indetto dal Prefetto-Commissario Andrea Polichetti e già anticipato alla stampa. Ora alla mega opera manca soltanto la Valutazione d’impatto ambientale e la Conferenza dei servizi, in programma per settembre. Esultano gli storici sostenitori del progetto, in primis la presidente della Comunità del Garda Mariastella Gelmini, che insiste sulla necessità dell’opera “per il bene dei territori”. I comitati ambientalisti e il Presidio 9 agosto si dicono invece determinati a continuare la mobilitazione. All’incontro di stamane era presente anche Alessandro Scattolo del Presidio 9 agosto, che ai nostri microfoni ha sottolineato come “non sia stato possibile porre domande” al Prefetto-Commissario. Ha ricordato inoltre come il “megadepuratore sia un’opera inutile, costosa e dannosa. Il Garda ha già un depuratore a Peschiera e va potenziato” senza impattare sull’ambiente e sulle bollette di Acque Bresciane. Il commento a caldo, al termine della presentazione durata oltre due ore e mezza, di Alessandro Scattolo del Collettivo gardesano autonomo e del Presidio 9 agostoAscolta o scarica Il resoconto più dettagliato con le osservazioni critiche di Alessandro Scattolo del Collettivo gardesano autonomo e del Presidio 9 agosto Ascolta o scarica Con la scelta del progetto cui terminale sarà a Esenta di Lonato, il costo totale del depuratore, è stato sottolineato anche in conferenza stampa dal Prefetto-Commissario Andrea Polichetti, è lievitato di oltre 100 milioni di euro: il conto finale di tutto il sistema, diviso in tre lotti, sarà di 314 milioni. Lo pagheranno nella bolletta i cittadini di tutta la Provincia di Brescia. Altre risorse sono state stanziate dal governo (90 milioni), altre sono state promesse ma non ancora reperite. Anche la tassa di soggiorno finanzierà, forse, parte dell’opera. I Comuni gardesani hanno infatti ribadito il loro impegno, senza però definire il loro contributo.
July 30, 2026
Radio Onda d`Urto
La forza operaia resiste come l’acciaio nel silenzio assordante del Governo
La giornata di sciopero dei metalmeccanici e degli operai dell’ex Ilva di Genova si chiude con una certezza: dal governo non è arrivata una sola risposta. Nessuna indicazione sul futuro produttivo, nessuna garanzia per l’occupazione, nessuna parola chiara su un settore strategico che continua a essere lasciato nell’incertezza più totale. […] L'articolo La forza operaia resiste come l’acciaio nel silenzio assordante del Governo su Contropiano.
December 5, 2025
Contropiano