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Arrivano altri aiuti a Cuba dal Messico
La collaborazione tra Messico e Cuba continua: la presidente del Messico, Claudia Sheinbaum, ha annunciato oggi la partenza di un’altra nave con aiuti umanitari che arriverà all’isla rebelde.  Ha poi ribadito il suo disaccordo con le misure degli Stati Uniti contro l’isola sottolineando l’amicizia storica tra i due paesi. “Il Messico sarà sempre fraterno e solidale con tutte le nazioni del mondo e in particolare con Cuba. Crediamo nell’autodeterminazione dei popoli”, ha affermato Sheinbaum durante la sua conferenza stampa tenutasi nel  Palazzo Nazionale di Città del Messico. Non ha inoltre dimenticato  la storica posizione messicana a sostegno di Cuba. “Non siamo mai stati d’accordo, dal primo momento nel 1962 (…) con il blocco di Cuba”.  “Continueremo a inviare aiuti umanitari a un popolo che ne ha bisogno”, ha detto Sheinbaum, che ha indicato che attualmente si stanno “orientando ad altri aiuti umanitari”, dato che l’isola riceve petrolio dalla Russia. Alla fine di marzo è arrivata a Cuba la quarta spedizione di aiuti umanitari dal Messico, con più di 96 tonnellate di vari generi alimentari, principalmente fagioli e riso. Secondo i dati forniti dal Ministero degli Affari Esteri messicano, sono stati inviati  in totale 3.125 tonnellate di aiuti umanitari destinati alla popolazione civile del popolo cubano.  Gli aiuti del Messico cercano di alleviare le conseguenze delle ultime misure introdotte dall’amministrazione di Donald Trump nei confronti di Cuba. Misure che hanno lo scopo di intensificare gli effetti del sessantennale blocco economico, commerciale e finanziario che il paese a stelle e strisce impone all’isola, il blocco più lungo nella storia dell’umanità.    Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info  Andrea Puccio
May 13, 2026
Pressenza
GLOBAL SUMUD FLOTILLA II: TERZO GIORNO DI VIAGGIO VERSO GAZA. IL COLLEGAMENTO DAL CONVOGLIO CIVILE CON DARIO SALVETTI, EX GKN
La Global Sumud Flotilla è salpata il 26 aprile dal porto di Augusta, dopo la fase di concentrazione logistica in Sicilia che ha riunito le diverse componenti arrivate nei giorni precedenti da altri porti del Mediterraneo. Il convoglio è composto da circa 60 imbarcazioni, con equipaggi internazionali. Circa mille le persone a bordo delle imbarcazioni, tra attivisti, medici, operatori umanitari e volontari provenienti da più di settanta paesi. Attualmente il convoglio si trova in navigazione nel Mediterraneo centrale, con rotta verso est, in direzione del Mediterraneo orientale. Qui la localizzazione in tempo reale delle barche. Nel tardo pomeriggio di martedì 28 aprile, al terzo giorno di navigazione, gran parte delle barche si trovano tra Sicilia e Creta. È in questa fase che la flottiglia entra nel tratto considerato più sensibile, dove le precedenti missioni sono state bloccate prima di avvicinarsi alla striscia di Gaza. La missione ha come obiettivo quello di raggiungere Gaza via mare e, come ha ricordato Dario Salvetti ai microfoni di Radio Onda d’Urto, membro dell’equipaggio, “c’è anche un convoglio di terra che sta cercando di raggiungere il valico di Rafah”. 1.500 attiviste-i arriveranno infatti al confine tra Palestina ed Egitto, attraverso il Maghreb. Lo scopo è quindi quello di rompere l’assedio israeliano su Gaza e portare all’attenzione internazionale l’emergenza umanitaria nella Striscia, chiedendo l’apertura di un corridoio stabile per l’ingresso di aiuti. Nelle ultime ore la navigazione prosegue senza comunicazioni di deviazioni o blocchi, ma con un’attenzione crescente sulle prossime fasi del viaggio. L’equipaggio si aspetta di arrivare nelle acque palestinesi in cui la marina militare israeliana aveva intercettato la precedente missione in data 1 ottobre 2025, a circa 70 miglia nautiche dalla Striscia di Gaza, intorno alla metà del mese di maggio. In collegamento con Radio Onda d’Urto, Dario Salvetti di Ex GKN, che si trova a bordo di una delle imbarcazioni  Ascolta o scarica
April 28, 2026
Radio Onda d`Urto
Indagine della Procura polacca sull’attacco alla Global Sumud Flotilla
L’indagine della Procura polacca sull’attacco alla Global Sumud Flotilla nell’ottobre 2025 è un passo legale per rompere l’impunità. La Fondazione Hind Rajab ha accolto con favore tale decisione. L’indagine si basa su ulteriori prove fornite in collaborazione con le vittime, che documentano l’intercettazione illegale di 42 navi umanitarie, di cui 15 battenti bandiera polacca. I dati indicano l’arresto di 462 persone durante l’operazione, tra cui quattro cittadini polacchi, in una chiara violazione del diritto internazionale. Le prove includono anche accuse di “pirateria, terrorismo e uso di metodi di guerra proibiti”, sulla base dello Statuto di Roma, recepito nell’ordinamento giuridico polacco. L’organizzazione per i diritti umani belga, (intitolata alla bambina palestinese di 6 anni, di Gaza, assassinata dai criminali israeliani in diretta telefonica con la Mezzaluna Rossa con 365 pallottole), ha presentato un’analisi dettagliata dei nomi dei militari israeliani della catena di comando, con l’obiettivo di identificare i responsabili e perseguire tutti coloro che hanno pianificato, eseguito e agevolato l’operazione. Questa iniziativa si inserisce in un più ampio sforzo legale intrapreso da diversi Paesi europei per porre fine all’impunità nei casi di attacchi contro convogli di aiuti umanitari diretti a Gaza.   ANBAMED
April 27, 2026
Pressenza
Arriva a Cuba un’altra nave dal Messico con aiuti umanitari
Il Messico ha comunicato oggi l’arrivo a Cuba di un’altra nave con circa 100 tonnellate di aiuti materiali, in un contesto caratterizzato dall’inasprimento dell’embargo economico imposto dagli Stati Uniti alla nazione caraibica. «La nave da supporto logistico Huasteco, salpata dal porto di Veracruz, è giunta nella Repubblica di Cuba nella mattina di venerdì con oltre 96 tonnellate di aiuti umanitari costituiti da generi alimentari vari, principalmente fagioli e riso», si legge in un comunicato del Ministero degli Affari Esteri. Secondo il Ministero, con questa quarta spedizione salgono a 3.125 le tonnellate di aiuti destinati a quel popolo inviati dal Governo del Messico, con la partecipazione delle amministrazioni di questa capitale e di Puebla, nonché di organizzazioni sociali. Il Ministero degli Affari Esteri ha sottolineato che questo Paese nordamericano “ha sempre offerto aiuto ai popoli fratelli che ne avevano bisogno”. In tal senso, ha fatto riferimento al sostegno messicano in occasione degli incendi in California, negli Stati Uniti e in Cile, oltre che alle inondazioni in Texas e alle tragedie provocate da calamità naturali in diverse nazioni del continente. Attraverso il suo account sul social network X, l’ambasciatore dell’Avana a Washington, Eugenio Martínez, ha espresso la sua gratitudine “per la generosità e la solidarietà messicane”. Nei giorni scorsi, la presidente Claudia Sheinbaum ha rivendicato il diritto di Cuba all’autodeterminazione e ha sostenuto il ricorso a vie multilaterali anziché all’azione violenta, di fronte alle minacce di Washington contro l’isola maggiore delle Antille. Inoltre, ha ribadito il rifiuto dell’embargo imposto dagli Stati Uniti da oltre sei decenni, inasprito lo scorso gennaio attraverso un ordine esecutivo firmato dal presidente americano Donald Trump. La mancanza di accesso ai combustibili derivante da questo inasprimento colpisce settori delicati come la produzione di energia elettrica, il funzionamento degli ospedali, la produzione e la distribuzione di alimenti e il pompaggio dell’acqua nel territorio antillano. Fonte: Prensa Latina Traduzione: italiacuba.it   Redazione Italia
March 29, 2026
Pressenza
La Spring Mission 2026 della Global Sumud Flotilla riparte dai porti italiani
Da Livorno a Civitavecchia e Napoli, da Trieste ad Ancona e Bari, fino alla Sicilia e poi a Gaza, le barche della flotilla porteranno aiuti umanitari, medici e personale per la ricostruzione nella Striscia. La Global Sumud Flotilla salperà da innumerevoli porti italiani nel corso del prossimo mese, con una portata mai vista prima: almeno cento barche con migliaia di partecipanti da 50 Paesi. L’obiettivo non è più limitato a portare aiuti umanitari e rompere il blocco navale che da quasi 20 anni tiene sotto assedio le acque di Gaza – un assedio illegittimo secondo il diritto internazionale, che viene ignorato e normalizzato da tantissimi governi occidentali, tra cui quello italiano. Su richiesta della popolazione palestinese, infatti, alla flotilla parteciperanno medici, costruttori, educatori e altri figure fondamentali alla ricostruzione della Striscia.  È uno sforzo guidato da chi la Palestina la vive, a differenza del piano “Riviera di Gaza” propinato dal cosiddetto Board of Peace di Trump e Kushner: un nodo turistico e finanziario che ignora totalmente la volontà di una popolazione che da anni sopravvive a occupazione e genocidio.  In un mondo in cui le guerre imperversano sulla pelle dei civili, la resistenza e resilienza dei palestinesi – in arabo, appunto, sumud ( صمود ) – sono il faro del viaggio di solidarietà e speranza che guida la Global Sumud Flotilla. Questo viaggio parte proprio dall’Italia, che ancora è complice della  produzione di armamenti venduti a Israele, in particolare tramite Leonardo S.p.A, partecipata statale che collabora producendo droni armati, radar, cyber-sicurezza, sistemi missilistici e infrastrutture digitali di sorveglianza, come rivelato dal dossier di Rossana De Simone per BDS. E mentre il Consiglio dei Ministri riferisce “grande preoccupazione per i gravi effetti destabilizzanti” della guerra iniziata da Israele e Stati Uniti in Iran e in tutto il Medio Oriente, l’Italia continua a fornire armi e a ospitare basi militari statunitensi senza battere ciglio. La flotilla è l’alternativa solidale e pragmatica all’inazione e alla complicità del governo Meloni. Lo dimostrerà con una serie coordinata di partenze da diversi porti italiani, per raggiungere la Sicilia e salpare insieme per Gaza. La partenza delle barche sarà accompagnata da talk, concerti ed eventi partecipati da civili e personalità pubbliche solidali alla causa. Livorno 22 marzo Ancona 22 marzo Civitavecchia 29 marzo Napoli 29 marzo Bari 4-7 aprile Appuntamenti in altri porti italiani sono in via di definizione e saranno comunicati nei prossimi aggiornamenti. Comunicare in anticipo la presenza presso uno degli eventi al form seguente che riporta gli orari:  https://rsvp/prelanci/GSF In un momento in cui l’attenzione sulla Palestina si affievolisce, fagocitata dalle mire imperialiste di Stati Uniti e Israele, la Global Sumud Flotilla torna a salpare in direzione della popolazione palestinese e di tutti i popoli oppressi. Global Movement to Gaza
March 20, 2026
Pressenza