Settembre molto caldo per il Governo e le 4 Regioni che intendono confermare gli Schemi di intesa preliminare
Settembre molto caldo per il Governo e le 4 Regioni che intendono confermare gli
Schemi di
intesa preliminare. Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto chiedono
l’attribuzione di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia nelle
materie protezione civile, professioni, previdenza complementare e integrativa,
tutela della salute – coordinamento della finanza pubblica.
Il ministro Calderoli preme per arrivare all’approvazione, preferibilmente entro
il 20 settembre (domenica 20 torna il grande raduno di Pontida).
Il Calendario è già pronto: Lombardia e Veneto in prima linea, Liguria a ruota,
il Piemonte in
affanno. In Veneto: 1, 2, 3 settembre approvazione dopo l’adozione della legge
regionale sul fine vita; in Liguria: primo settembre in Commissione, entro l’8
le audizioni, il 9 settembre discussione e voto in Consiglio Regionale; in
Lombardia: il 26 agosto le Commissioni congiunte, mercoledì 2 settembre
l’adozione della Risoluzione di maggioranza, il 10 l’esame in Consiglio
Regionale e l’approvazione; in Piemonte: 3 settembre esame in Commissione degli
Schemi e conclusione dell’iter entro fine mese.
La Lombardia nega le audizioni e vuole passare subito all’approvazione, d’altra
parte Pontida
incalza. Il 2 settembre, alle 14.00, è in discussione anche la Petizione
lombarda presentata il 16 dicembre 25. Quest’ultima collocata al secondo punto
dell’o.d.g. e, quindi, indebolita ancora di più nel dibattito e nell’iter.
Con le mobilitazioni, si parte il 3 settembre a Torino – con un
Presidio/Conferenza stampa, alle 14.00 (Palazzo del Consiglio Regionale – Via
Alfieri 15, Torino – Palazzo Lascaris). Inaccettabile, dicono i promotori , che
si violi la sentenza della Corte Costituzionale del dicembre 2024. Con tutte le
urgenze gravi per il Paese si fa un altro passo verso l’aumento delle
diseguaglianze, le privatizzazioni, la distruzione dei contratti nazionali, i
clientelismi.
Il 10 settembre a Milano – Presidio (Grattacielo Pirelli – Piazza Duca d’Aosta
3, orario in
aggiornamento), si invita chi due anni fa ha firmato contro l’Autonomia
differenziata, e in Lombardia la campagna per il referendum contro l’autonomia
differenziata (Legge Calderoli, n. 86/2024) si era conclusa registrando una
partecipazione straordinaria che ha collocato la regione tra le prime tre a
livello nazionale per numero di sottoscrizioni.
Ci aspettiamo che si rompa il silenzio sulle trattative in corso, chiediamo alle
opposizioni, agli
Enti Locali, ai Sindaci e alle Sindache, ai media di fare la loro parte. I
Comitati, i Coordinamenti e le Associazioni che si sono impegnati/e a partire
dal 2019, continuano e continueranno ad opporsi alla disgregazione dell’unità
della Repubblica, all’aumento delle diseguaglianze e alla progressiva
affermazione della ‘secessione dei ricchi’.
Comitati per il ritiro di qualunque Autonomia differenziata, l’uguaglianza dei
diritti e l’unità dellaRepubblica e Tavolo No AD