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“ARCHIVIO DEL GATTO NERO”: VIAGGIO NEI 40 ANNI DI RADIO ONDA D’URTO. STORIE, VOCI, LOTTE.
“L’Archivio del Gatto Nero” è un viaggio negli archivi quarantennali di Radio Onda d’Urto, emittente radiofonica antagonista nata in una cantina di vicolo delle Sguizzette (Brescia) il 18 dicembre 1985. Ogni mercoledì, dalle ore 15.15 alle ore 16 – sulle frequenze antagoniste di Radio Onda d’Urto – 45 minuti in viaggio nel tempo e nello spazio. Dall’archivio della Radio ripeschiamo interviste, voci, storie, lotte, ancora oggi capaci di aiutarci a “conoscere il mondo per trasformarlo”, come recita lo slogan che anima il Gatto Nero dell’informazione. Le puntate della stagione 2025 – 2026: 8 aprile: speciale Strage di Piazza Loggia a Brescia (III). “Strage, per una memoria non pacificata”. Intervento di Umberto Gobbi, di Radio Onda d’Urto, dal convegno dell’11 maggio 2024 organizzato dalla stessa Radio Onda d’Urto a Brescia. Ascolta o scarica 1 aprile: le X Giornate di Brescia, insurrezione popolare contro la dominazione austriaca, dal 23 marzo al 1 aprile 1849. Ascolta o scarica 25 marzo: l’azione partigiana di via Rasella a Roma, il 23 marzo 1944, e l’eccidio nazifascista delle Fosse Ardeatine, il 24 marzo 1944.Ascolta o scarica 18 marzo: speciale Cuba contro il bloqueo. Il mancato assalto alla Caserma Moncada, il 26 luglio 1953, e l’inizio della Rivoluzione contro il dittatore Batista. Ascolta o scarica 11 marzo: speciale 25 Aprile (III). La memoria storica della lotta di Liberazione, tra rimozione degli elementi di conflitto e la narrazione del  “secondo Risorgimento”.   Ascolta o scarica 4 marzo: speciale 90esimo della Guerra civile in Spagna (I).  Presentazione del libro “Garibaldini in Spagna. Storia della XII Brigata Internazionale nella guerra di Spagna” (Edizioni Kappa Vu, 2019).   Ascolta o scarica 26 febbraio: speciale Strage di Piazza Loggia a Brescia (II). Fascisti e padroni: traiettorie politiche e biografie nell’Italia degli anni Settanta. Elio Catania e Caterina Prever dal convegno dell’11 maggio 2024 organizzato da Radio Onda d’Urto. Ascolta o scarica 18 febbraio: Radio libere, controcultura, autorganizzazione. Con Primo Moroni (1995)  Ascolta o scarica 11 febbraio: le Foibe tra storia, mistificazioni e strumentalizzazioni politiche (1945).  Ascolta o scarica 4 febbraio: speciale 25 Aprile (II). Tra via Rasella e le Fosse Ardeatine.   Ascolta o scarica 28 gennaio: speciale Strage di Piazza Loggia a Brescia (I). Il libro “La tigre e i gelidi mostri. Una verità d’insieme sulle stragi politiche in Italia” di Gianfranco Bettin e Maurizio Dianese.  Ascolta o scarica 21 gennaio: la morte di Lenin in Unione Sovietica (1924) Ascolta o scarica 14 gennaio: speciale 25 Aprile (I). Il ruolo dei comunisti nella Liberazione. Ascolta o scarica 17 dicembre: la nascita di Radio Onda d’Urto a Brescia (1985) Ascolta o scarica 10 dicembre: la liberazione No Tav di Venaus (2008)  Ascolta o scarica 3 dicembre: l’omicidio poliziesco di Alexis Grigoropoulos ad Atene, Grecia (2008)  Ascolta o scarica 26 novembre: la morte a Cuba di Fidel Castro (2016) . Ascolta o scarica 19 novembre: la Rivoluzione dei Soviet al potere in Russia (1917)  Ascolta o scarica 12 novembre: la lotta di migranti e antirazzisti sopra e sotto la Gru di Brescia (2010)    Ascolta o scarica 5 novembre: la fine della Prima Guerra Mondiale (1918). Ascolta o scarica 29 ottobre: la marcia fascista su Roma (1922).   Ascolta o scarica 22 ottobre: l’omicidio in Bolivia di Ernesto Che Guevara (1967). Ascolta o scarica
April 8, 2026
Radio Onda d`Urto
VENERDÌ 20 MARZO: ANALISI CRITICA DEI FATTI ECONOMICI DELLA SETTIMANA CON ANDREA FUMAGALLI
Su Radio Onda d’Urto nuovo appuntamento del venerdì con la rubrica di analisi critica dei fatti economici della settimana dell’economista e nostro collaboratore Andrea Fumagalli. I temi che abbiamo affrontato oggi (venerdì 20 marzo): il taglio di 25 centesimi al litro del carburante; le difficoltà europee tra possibile inflazione e stagnazione, effetti della guerra all’Iran; e in chiusura, la nuova indagine per caporalato della procura di Milano. Iter immediato per il decreto carburanti approvato dal Consiglio dei ministri. Il taglio delle accise è scattato subito ieri (venerdì 19 marzo). Il decreto legge varato dal Consiglio dei ministri introduce un taglio di “25 centesimi al litro” sul prezzo dei carburanti. Una mossa per contenere i costi saliti alle stelle dei rifornimenti dal benzinaio. Crescita bassa, prezzi in forte rialzo. A livello economico, l’unione di questi due fattori può determinare uno degli scenari più temuti, e alcuni analisti parlano di stagflazione. Si tratta,di una situazione nella quale ad un aumento dell’inflazione si accompagna una fase di stagnazione. Ai pesanti effetti determinati in particolare sul mercato dell’energia dalla guerra scatenata dall’attacco da Israele e Usa all’Iran, rischia di invischiare oggi l’intera Unione Europea. Controllo giudiziario d’urgenza per altre due griffe della moda di lusso, accusate dalla Procura milanese di caporalato. Nel pacchetto delle indagini per caporalato la ‘Alberto Aspesi&C’ con il suo ad, Francesco Chiappetta, e ‘Dama spa’, che rappresenta il brand Paul & Shark con il suo ad, Andrea Dini, cognato del Presidente lombardo Fontana. La puntata di venerdì 20 marzo con Andrea Fumagalli, docente di economia politica all’università di Pavia. Ascolta o scarica
March 20, 2026
Radio Onda d`Urto
ROMA: “MA QUALE FESTA?! VOGLIAMO IL CONGEDO PARITARIO”. INIZIATIVA DAVANTI AL COLOSSEO SUL TEMA DELLA GENITORIALITÀ
Questa mattina, giovedì 19 marzo, CGIL, Rete degli Studenti Medi e Unione degli Universitari (UDU) hanno srotolato uno striscione davanti al Colosseo a Roma per chiedere l’introduzione di un congedo di paternità paritario e pienamente retribuito e denunciare la recente bocciatura della proposta che avrebbe introdotto una riforma strutturale dei congedi parentali. L’iniziativa si inserisce nel quadro di una campagna di sensibilizzazione più ampia, creata ad hoc in occasione della Festa del Papà non solo per rilanciare la richiesta di un congedo di paternità paritario e pienamente retribuito, ma anche per riportare al centro del dibattito pubblico il tema della condivisione della cura e della genitorialità. “La battaglia per un sistema di congedi più equo riguarda non solo i lavoratori di oggi, ma il modello di società del futuro – sottolineano nel comunicato Rete degli Studenti Medi e UDU – “Rivendicare il diritto dei padri al congedo significa mettere in discussione una divisione dei ruoli ormai superata e riconoscere che la cura è una responsabilità condivisa. Parlare di congedi paritari significa anche riconoscere tutte le forme di famiglia e costruire un welfare più giusto e inclusivo, che le istituzioni continuano a ignorare”. Siamo entrati nei dettagli dell’iniziativa con Sabrina dell’Unione degli Universitari Ascolta o scarica
March 19, 2026
Radio Onda d`Urto
SANITÀ: A 6 ANNI DALLA PANDEMIA, MANCANO IL PIANO PANDEMICO NAZIONALE E 1500 POSTI IN TERAPIA INTENSIVA
Sei anni dopo l’immagine simbolo dell’inizio pandemia di Covid19, quella delle bare trasportate dall’esercito a Bergamo, l’Ordine dei Medici di Brescia commemora la tragedia collettiva durante la quale sono decedute 5.600 persone nella sola provincia bresciana. Come ogni 18 di marzo, l’Ordine di Brescia rende “onore a tutte le vittime e ai medici che con impegno e senso del dovere hanno affrontanto l’emergenza pandemica, in ospedale e sul territorio, con l’unico obiettivo di tutelare la salute dei cittadini”. Un momento di memoria che dovrebbe “parlare anche all’oggi”, come sottolineato nel comunicato dell’Ordine: “in previsione di possibili future emergenze” è necessario approvare al più presto il Piano pandemico nazionale 2025-2029 “non ancora del tutto compiuto a causa di ritardi di messa a punto e di coordinamento tra Stato e Regioni”. Non solo. Alla “grave carenza di pianificazione strategica” e di coordinamento tra le diverse strutture del sistema sanitario nazionale, mancano anche “1.500 posti letto previsti per la terapia intensiva e sub-intensiva”, il che inevitabilmente rappresenta una debolezza del sistema in vista di una possibile futura emergenza. Abbiamo fatto il punto con il dott. Ottavio Di Stefano, già presidente dell’Ordine dei Medici di Brescia e presidente dell’Ong Medicus Mundi Italia. Ascolta o scarica
March 18, 2026
Radio Onda d`Urto
TOGETHER FOR IRAN: “DONNA, VITA, LIBERTÀ. CONTRO LA GUERRA, CONTRO LA DITTATURA” 21 E 22 MARZO, INIZIATIVE A MILANO
Due giornate di mobilitazione, tra presidio e momento collettivo: contro la guerra e contro ogni forma di dittatura. Ad organizzarle, il collettivo Together for Iran per sabato 21 e domenica 22 marzo a Milano due iniziative. Uno degli elementi centrali delle iniziative è il rifiuto di separare il conflitto internazionale dalla situazione interna. Accanto alla guerra, infatti, continua la repressione del regime iraniano: arresti, esecuzioni e violenze nelle carceri non si sono fermati. “Non possiamo dimenticare una cosa a favore dell’altra – sottolinea ai microfoni di Radio Onda d’Urto Behrooz Sarabi – guerra e regime sono intrecciate”. Il primo appuntamento è un presidio, previsto per sabato 21 marzo alle ore 15 in piazza della Scala. La data non è casuale: coincide con il capodanno iraniano, il Nowruz, tradizionalmente un momento di festa e condivisione: “Di solito lo festeggiamo in natura – racconta Sarabi – ma questa volta scendiamo in piazza, per ricordare anche chi non c’è più”. La seconda giornata, domenica 22 marzo alle ore 13 presso il centro sociale Lambretta: un momento di incontro e festa, ma anche di solidarietà tra diverse realtà colpite da guerra e repressione. All’iniziativa parteciperanno, oltre agli iraniani, anche comunità curde e afghane. Un aspetto importante, perché il Nowruz è celebrato in più Paesi e diventa occasione per rafforzare legami tra popoli. Ai microfoni di Radio Onda d’Urto, Behrooz Sarabi, compagno iraniano del Collettivo Together For Iran Milano. Ascolta o scarica.
March 18, 2026
Radio Onda d`Urto
ROMA: ENNESIMO ATTACCO AGLI SPAZI SOCIALI. “LOA ACROBAX” SOTTO MINACCIA DI SGOMBERO
Non si fermano gli attacchi agli spazi sociali autogestiti, portando avanti il piano del governo Meloni di criminalizzare e eliminare le esperienze di autorganizzazione, in un ottica repressiva e securitaria. Dopo lo sgombero di spazi storici in tutta Italia, come il Leoncavallo di Milano e l’Askatasuna di Torino, l’ennesima minaccia arriva dritta al quartiere Marconi di Roma, dove dal 2002, l’ex cinodromo abbandonato è tornato libero come LOA Acrobax. Lì hanno preso attività culturali, sport popolare, iniziative antifasciste, di lotta al precariato e musica indipendente. “È necessario parlare di “noi”. Un noi collettivo e cittadino che tra piazze e strade, relazioni decennali e nuove generazioni, tra quartieri distanti km e milioni di persone, costituisce una comunità vitale e un’intelligenza collettiva potentissima” scrivono compagne e compagni invitando all’assemblea cittadina che si terrà mercoledì 25 marzo, alle ore 18.30 presso Acrobax. Ai microfoni di Radio Onda d’Urto, l’intervento di Valerio, compagno di Acrobax. Ascolta o scarica. Di seguito il comunicato diffuso: “Ci dicono che abbiamo molto da perdere Noi rispondiamo che abbiamo ancora tanto da realizzare! E’ necessario parlare di “𝙣𝙤𝙞”. Un noi collettivo e cittadino che tra piazze e strade, relazioni decennali e nuove generazioni, tra quartieri distanti km e milioni di persone, costituisce una comunità vitale e un’intelligenza collettiva potentissima. Per questo vi invitiamo 𝙢𝙚𝙧𝙘𝙤𝙡𝙚𝙙ì 25 𝙢𝙖𝙧𝙯𝙤 𝙤𝙧𝙚 18.30 𝙖𝙙 𝘼𝙘𝙧𝙤𝙗𝙖𝙭 𝙥𝙚𝙧 𝙪𝙣’𝙖𝙨𝙨𝙚𝙢𝙗𝙡𝙚𝙖 𝙘𝙞𝙩𝙩𝙖𝙙𝙞𝙣𝙖 su sgomberi e minacce repressive ma, sopratutto, su possibilità, alternative e lotta. 🗣️ LINK GANCIO Per questo 𝙨𝙖𝙗𝙖𝙩𝙤 28 𝙢𝙖𝙧𝙯𝙤 𝙨𝙖𝙧𝙚𝙢𝙤 𝙞𝙣 𝙥𝙞𝙖𝙯𝙯𝙖 𝙘𝙤𝙣 𝙜𝙡𝙞 𝙀𝙦𝙪𝙞𝙥𝙖𝙜𝙜𝙞 𝙙𝙞 𝙩𝙚𝙧𝙧𝙖 𝙘𝙤𝙣𝙩𝙧𝙤 𝙡𝙖 𝙜𝙪𝙚𝙧𝙧𝙖 𝙙𝙚𝙞 𝙧𝙚 𝙚 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙚 𝙧𝙚𝙜𝙞𝙣𝙚! 👑 Per questo vi aspettiamo 𝙙𝙤𝙢𝙚𝙣𝙞𝙘𝙖 29 𝙢𝙖𝙧𝙯𝙤 𝙥𝙚𝙧 “𝘼𝙘𝙧𝙤𝙗𝙖𝙭 𝙘𝙞𝙩𝙩à 𝙖𝙥𝙚𝙧𝙩𝙖” – una (stra)ordinaria giornata dentro e fuori dall’ex cinodromo della Capitale. 🌞 Mentre nel mondo, sopra le nostre teste, si giocano battaglie di potere e venti di guerra spirano in tutte le latitudini, il piano del governo italiano, che evidentemente ha bisogno di nemici interni per avere carte in più da giocare nella sfida elettorale, va avanti. Come se fosse un gioco di ruolo si stabiliscono gli obiettivi di quella che è una rivincita personale, ma anche una necessità: eliminare le “sacche di resistenza”, togliere di mezzo chi si permette ancora di esprimere il proprio dissenso, chi costruisce quotidianamente una alternativa e la rende possibile. QualcunƏ in questi anni l’ha definita anomalia romana, quel complesso ecosistema di spazi sociali e case occupate, associazionismo dal basso, comitati di quartiere che come piccoli(grandi)neurotrasmettitori costruiscono connessioni, generano impulsi, attivano percorsi, costruiscono possibilità per tuttɜ, in una metropoli complessa e indebitata, laddove ci sarebbe solo cemento, degrado o abbandono. In questi primi mesi dell’anno questa anomalia romana comincia ad essere messa sotto pressione, e dopo aver puntato il faro su Spin Time ed L38 e aver sgomberato ZK, ora lo spazio LOA Acrobax viene identificato come il prossimo tassello di quella guerra alle occupazioni che ha preso il via la scorsa estate con il Leoncavallo, è continuata con Askatasuna, il presidio del Pilastro di Bologna, minaccia Officina99 a Napoli e adesso punta su Roma. Articoli di giornale con illazioni su presunte indagini giudiziarie, la lista degli immobili da sgomberare (redatta dall’allora prefetto Piantedosi ora ministro dell’interno) che ricompare su giornaletti e giornalacci; influencer prezzolati che ci dedicano i loro sproloqui; giornaliste d’assalto alla ricerca di scoop che si insinuano di nascosto; pattuglie in borghese fuori dallo spazio; pressioni relative alla gestione dell’ordine pubblico in vista delle prossime mobilitazioni nazionali e della ripartenza della Global Sumud Flotilla. In questo quadro, una realtà come Acrobax, diventa di slancio una priorità da colpire. Una realtà che ha spinto e continuerà a spingere sempre in direzione ostinata e contraria al Governo neo fascista di Fratelli d’Italia. E lo facciamo con determinazione insieme a tutto quel tessuto sociale che ha riconosciuto e combatte un indirizzo nazionale e internazionale che vuole fascistizzare la società. Da Israele all’Ungheria, dall’Italia all’Argentina, fino ad arrivare agli Stati Uniti. Perché? Perché siamo contro l’economia di guerra che ci stanno imponendo. Perché? Perché siamo consapevoli della precarietà che permea il mercato del lavoro e le nostre vite; consapevoli della pressione fiscale che aumenta, erodendo sempre di più un welfare già impoverito che non permette alle nuove generazioni neanche di immaginarlo, un futuro stabile. Perché? Perché abbiamo ben presente l’idea di città che vogliamo, contro speculazioni, studentati di lusso e consumo di suolo. Perché? Perché laddove chiudono spazi noi li apriamo, spalancando orizzonti e tracciando percorsi di liberazione. Ci vogliono precariɜ perché sanno che laddove manchi un baricentro stabile la reazione è inibita, il timore di non avere il tempo cresce e la forza di immaginare altro si affievolisce, fino a spegnersi. Ma noi acrobatɜ da anni abbiamo imparato a camminare sul filo, da anni abbiamo chiaro il nostro di obiettivo che è costruire e non distruggere: costruire una comunità larga, solidale e accessibile, fatta di relazioni, di sport popolare, di musica, di cultura, di elaborazione e riflessione politica, di condivisione. Capace di trasformare, persino migliorare e supportare la vita di chi lo attraversa. Capace di mettersi in rete con altre realtà per dare corpo e sentimenti alla possibilità, oltre l’utopia, di un mondo dove il fascismo non abbia più ragion d’essere. Conosciamo il nostro valore politico e sociale. Conosciamo quello che si articola e mobilita nei differenti territori di Roma. Siamo, insieme a tante, tantissime realtà vive e attive, spazio del possibile, antidoto all’avanzata di un capitalismo mortifero, fatto di guerre e genocidio e portato avanti incondizionatamente dagli uomini bianchi eterocis che quel potere lo incarnano nel più viscido dei modi. Siamo antidoto all’azzeramento dei diritti, antidoto alla povertà educativa e sociale la cui forbice si allarga sempre di più a discapito di quelle soggettività che occupano le fasce più basse della piramide dei diritti e dei privilegi. E in questo momento, invece di immaginare una chiusura difensiva, vogliamo rilanciare e chiamare a raccolta tutte le intelligenze, le lotte e la fantasia collettiva di questa città, non soltanto per noi ma per tuttɜ. Perché sotto attacco non ci sono solo quattro mura, bensì un’idea di città e di vita che non si può sgomberare, né qui né altrove. Perché la campagna elettorale non si giocherà sulla pelle dell’idea di città e di vita che quotidianamente rendiamo possibile. Perché vogliamo essere argine alla deriva in cui ci vogliono trascinare. Vogliamo essere un’esplosione infestante di forza, determinazione e bellezza. “Non si sgombera un’idea” dicevamo qualche anno fa. E, a distanza di più di 5 anni, lo confermiamo convintamente perché avevamo e abbiamo chiara l’indicazione degli zapatisti: Niente per noi, tutto per tutti! Pensiamo che non si possa accettare di cadere unə alla volta, sarebbe ferita troppo profonda per noi stessɜ e per la nostra città. Sappiamo invece quello che ci hanno insegnato le maree: possiamo trasformare Roma, e non solo, avanzando tuttɜ insieme.”
March 18, 2026
Radio Onda d`Urto
MILANO, ROMA, VICENZA E TORINO: PIAZZE MOBILITATE IN ITALIA TRA ANTIFASCISMO, ANTISIONISMO E IL NO A GUERRA E REFERENDUM
Movimento. Oggi, sabato 14 marzo, almeno 4 le piazze di lotta convocate in Italia e seguite da Radio Onda d’Urto: Milano, Roma, Vicenza, Torino. MILANO – A Milano, dove inizia la tre giorni per ricordare Davide Dax Cesare, compagno ucciso da 3 fascisti in via Brioschi a Milano il 16 marzo 2003, 23 anni fa. Da oggi, sabato a lunedi, tre giorni di iniziative a Milano di lotta, riappropriazione, socialità e confronto contro il fascismo, il sionismo e la guerra imperialista “con la stessa rabbia e immutato amore”. La mobilitazione è iniziata già nella mattinata di sabato 14 marzo, con compagne-i a liberare il Palasharp, palazzo dello sport in disuso dal 2011 in zona Lampugnano. Lo stabile, già tolto dall’oblio a inizio febbraio, in occasione delle Utopiadi contro le Olimpiadi invernali, ospiterà sabato sera la serata musicale a sostegno della campagna e poi anche le iniziative di domenica per Dax. Sabato pomeriggio, attorno alle ore 15.45, è partito dall’Arco della Pace di Milano – e sotto una pioggia battente – il corteo per Dax. Molte centinaia le persone fin dalla partenza del corteo aperto dallo striscione “Dax ucciso perché militante antifascista. I compagni e le compagne del movimento”. La corrispondenza d’apertura con Siham, inviata di Radio Onda d’Urto a Milano. Ascolta o scarica   ROMA – Da Milano a Roma, con il corteo “Per un No sociale, contro il Governo Meloni e le sue politiche di guerra come alla riforma sulla giustizia, al suo silenzio sul genocidio in Palestina ed alle misure repressive contro chi manifesta dissenso nel nostro Paese. Abbassiamo le armi, alziamo i salari!” Queste le parole d’ordine della manifestazione indetta da realtà come Potere al Popolo; Unione Sindacale di Base; Contropiano; Movimento per il diritto all’abitare di Roma; Calp; Cambiare Rotta; Collettivi Autorganizzati Universitari; Movimento Migranti e Rifugiati di Napoli; Osa;  No Ponte Calabria; Rete dei Comunisti, con l’adesione di altre decine di realtà (qui l’elenco) arrivate nella Capitale. La corrispondenza delle ore 15.30 con il nostro collaboratore da Roma, Stefano Bertoldi, con le interviste dallo spezzone di Potere al Popolo. Ascolta o scarica La seconda corrispondenza sempre con Stefano Bertoldi e l’intervista a Giacomo, Rete dei Comunisti, da Roma.  Ascolta o scarica Altre interviste da Roma con i Collettivi Autorganizzati Universitari ed Ecoresistenze. Ascolta o scarica “In 20mila diciamo No alla Guerra, al Governo Meloni e al Referendum Costituzionale”, scrive sui propri canali Potere al Popolo da Roma: https://www.radiondadurto.org/wp-content/uploads/2026/03/NOI-DICIAMO-NO-No-alla-GuerraNo-al-Governo-MeloniNO-al-Referendum-Costituzionalenoidiciamono.mp4   VICENZA – Vicenza; “contro l’uso delle nostre città come ingranaggio della guerra globale” corteo nella città berica (ore 15, via Prati) per una “manifestazione determinata a trasmettere – si legge su Globalproject.info – un messaggio chiaro ovvero che Vicenza non vuole essere complice: Blocchiamo gli ingranaggi della guerra globale”. Il tutto in una città, Vicenza, che vede la presenza di almeno tre servitù militari Usa: la Caserma Ederle (sede del comando Setaf) Camp Del Din (173esima brigata aviotrasportata) e caserma Miotto (intelligence militare Usa). Qui la presentazione dei contenuti politici dell’iniziativa con Angelo, di Vicenza per la Palestina.   TORINO – Infine Torino. Sabato 14 marzo corteo pure in Piemonte, con la manifestazione regionale indetta da Torino per Gaza con numerose adesioni per ribadire la solidarietà popolare con la Palestina, oltre che contro “Board of Peace e ddl (cosiddetto) antisemitismo”, in realtà una clava contro chi contesta Israele e le politiche sioniste. Del corteo Radio Onda d’Urto ha parlato, nei giorni scorsi, con Sara di Torino per Gaza, affrontando i temi che hanno portato a lanciare la mobilitazione regionale piemontese: clicca qui per ascoltare.  
March 14, 2026
Radio Onda d`Urto
GIOIA TAURO: AL PORTO REGGINO 5 CONTAINER IN PROCINTO DI PARTIRE PER ISRAELE. INTERVISTA ALLA GIORNALISTA LINDA MAGGIORI
“5 container carichi di materiale bellico starebbero per partire verso Israele” dal porto di Gioia Tauro (Reggio Calabria). A dirlo un articolo della giornalista Linda Maggiori pubblicato su Pressenza (clicca qui), in cui la Maggiori cita “fonti della campagna internazionale No Harbor for Genocide (NHG) che hanno rivelato che nel porto di Gioia Tauro sono attualmente presenti cinque container con molta probabilità contenenti materiale bellico, in partenza per Israele domenica 15 marzo. Il fondato sospetto è che si tratti di acciaio balistico o cartucce per proiettili (pezzi di ottone modellati in involucri per munizioni). Il materiale secondo le bolle di carico e i tracciamenti dei container proviene dall’India, nello specifico dall’azienda di acciaio balistico R L Steels & Energy Ltd di Aurangabad. Azienda che fornisce anche il settore della difesa israeliano e che già nel dicembre 2025 aveva consegnato 125 tonnellate di proiettili da 155 mm alla fabbrica di armi IMI Systems”. Sempre la Maggiori aggiunge che “dalla Spagna e dal Portogallo i container dovrebbero essere diretti a Gioia Tauro per essere spediti (dopo transhipment) a Israele.  A Gioia Tauro intanto si sta preparando una mobilitazione popolare, per provare a  fermare non solo questi cinque container in partenza, ma anche tutti gli altri che arriveranno”. Su Radio Onda d’Urto l’intervista alla giornalista Linda Maggiori. Ascolta o scarica   
March 14, 2026
Radio Onda d`Urto
VENERDì 13 MARZO 2026: ANALISI CRITICA DEI FATTI ECONOMICI DELLA SETTIMANA CON ANDREA FUMAGALLI.
Conversazione settimanale, venerdì 13 marzo, su Radio Onda d’Urto con l’economista, docente di Economia politica all’università di Pavia e nostro collaboratore, Andrea Fumagalli. Nella puntata di venerdì 13 marzo parliamo di quattro argomenti: IRAN – La guerra globale che investe l’intero Levante spinge ancora più in alto i titoli azionari delle imprese belliche. Leonardo guadagna sopra l’8%, staccando Fincantieri che registra rialzi superiori al +2%, in linea con le altre principali aziende europee del settore. Thales guida il listino di Parigi con guadagni superiori al 4%. A Francoforte tra le migliori c’è Rheinmetall con un rialzo che sfiora il 3%. Infine, a Londra in testa BAE Systems, seguita a stretto giro da Babcock International. Entrambi i titoli guadagnano sopra il 3%. Sempre la guerra imperialista spinge il dollaro Usa verso l’alto, al pari di altre valute rifugio, come  dollaro canadese, la corona norvegese e il franco svizzero, mentre volano i prezzi di petrolio e gas, trascinati alla crescita dalla speculazione internazionale e dalla chiusura dello Stretto di Hormuz. ILVA – Capitolo ex Ilva. Il gruppo indiano Jindal ha presentato una manifestazione d’interesse per l’intero complesso siderurgico ex Ilva di Taranto. Lo ha annunciato il ministro delle Imprese, Adolfo Urso, durante un’informativa al Senato. La manifestazione d’interesse non è ancora una vera e propria offerta ma rimette in pista gli indiani che si erano già fatti avanti per l’ex Ilva con il bando del luglio 2024 ma poi defilatisi nell’estate del 2025 CONTRATTI – Infine i contratti statali, al via le trattative per il rinnovo del Ccnl cosiddette funzioni centrali, con una proposta di aumento di 89 euro per gli operatori (Ministeri, Inps, agenzie fiscali) e di 209 per le alte funzioni. Circa 200mila le persone coinvolte. La puntata di Radio Onda d’Urto con l’economista Andrea Fumagalli di venerdì 13 marzo 2026. Ascolta o scarica
March 13, 2026
Radio Onda d`Urto
“NEVEDIVERSA 2026”: NUOVO RAPPORTO DI LEGAMBIENTE CON LE PROPOSTE PER UN USO DIVERSO DELLA MONTAGNA
Il rapporto “Neve Diversa 2026” di Legambiente fotografa una montagna italiana sempre più segnata dalla crisi climatica e dalla difficoltà del modello turistico basato sullo sci. Le nevicate infatti sono sempre più scarse e negli ultimi decenni il manto nevoso medio si è costantemente ridotto. Di conseguenza la pratica dello sci diventa sempre più dipendente dall’innevamento artificiale, facendo aumentare i costi energetici quindi ambientali e pesando sempre maggiormente anche sulle istituzioni che lo finanziano. Rilevante è anche il problema degli impianti dismessi: Legambiente ne ha recensiti 273, ai quali si aggiungono centinaia di strutture turistiche abbandonate o sottoutilizzate lungo l’arco alpino e negli Appennini. In questo contesto le politiche pubbliche continuano ad alimentare con importanti flussi di capitali il “sistema neve”, a discapito di investimenti per un turismo alternativo e sostenibile. Nonostante il settore dello sci rimanga economicamente rilevante per diverse regioni, è comunque in rallentamento: diminuiscono infatti gli sciatori giornalieri e i soggiorni turistici invernali. Nel rapporto sono anche riportati gli effetti nefasti dei grandi eventi realizzati in montagna, come le recenti Olimpiadi Milano-Cortina, durante i quali “il businnes ha preso il sopravvento sulle ambizioni civiche e simboliche”. rappresentate dallo sport. Mancanza di trasparenza su costi e progettazione, opere inutili per territori e residenti, consumo di suolo e mancanza di tutele paesaggistiche, sono alcuni dei passaggi contenuti nel rapporto e che trovano conferma nella recente notizia dei problemi tecnici alla pista da bob di Cortina d’Ampezzo. Si tratterebbe di danni strutturali che hanno portato all’annullamento dei campionati Italiani di bob, skeleton e slittino, originariamente programmati dal 10 al 12 marzo, allo Sliding Centre “Eugenio Monti”. I lavori erano stati completati nel 2025, ma gli ispettori hanno già segnalato vari problemi, tra componenti mancanti o danneggiate, strumentazione tecnologica difettosa, danni a tubazioni e sistemi di controllo. Su richiesta del comune di Cortina d’Ampezzo, tramite il sindaco, si attende il piano di intervento da 1 milione di euro per il ripristino dell’impianto dalla Fondazione Milano‑Cortina e dalla Simico (Società Infrastrutture Milano-Cortina). Alla luce di una lunga analisi sullo stato delle montagne e sull’impatto dell’attività antropica, Legambiente chiede un cambio di strategia: la montagna deve puntare su un turismo più diversificato e sostenibile, capace di valorizzare le attività outdoor, la natura e la cultura locale durante tutto l’anno. Le proposte dell’associazione sono contenute all’interno del “Manifesto della Carovana dell’accoglienza” ne quale “Legambiente sintetizza dieci punti centrali: ogni territorio montano ha le sue eccellenze da valorizzare; ospiti e residenti condividono il piacere dell’incontro nei territori montani; la montagna è un territorio fragile e va rispettato; la lentezza non è una rinuncia, ma una conquista; la montagna ha il diritto di perseguire un futuro sostenibile; un turismo partecipato a servizio della comunità; le montagne sono necessarie; sono spazio di cittadinanza attiva e consapevole; ogni luogo possiede una cultura peculiare; le montagne non dividono ma uniscono”. Ci presenta il contenuto del rapporto “Neve Diversa 2026”, Vanda Bonardo responsabile nazionale Alpi di Legambiente e presidente Cipra Italia. Ascolta o scarica
March 11, 2026
Radio Onda d`Urto