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Massimo Pieri: rivoluzionario, ebreo, bundista
Oggi Noi Ebrei Socialisti (NES) e Gherush92 – Comitato per i Diritti Umani ricordano il “grande Intellettuale e Maestro, che ha costruito una visione del mondo illuminante, rivoluzionaria e strategica, radicata nella tradizione ebraica, che condividiamo e portiamo avanti con tenacia”: Il 18 agosto 2021 moriva Massimo Pieri. Sono trascorsi cinque anni e di lui mancano l’umanità e la simpatia, l’intelligenza, le riflessioni, le discussioni, il costante stimolo ad agire. E manca la sua sensibilità verso la diversità. Siamo in un periodo di crisi, e “nei periodi di crisi bisogna attrezzarsi culturalmente”, ripeteva Massimo, che sapeva indicare oltre la crisi un altro mondo. Intanto i problemi emergenti, sociali e ambientali, si sono accresciuti e intensificati, il dibattito politico e culturale si è impoverito, la società si è individualizzata, l’antisemitismo è riesploso virulento. Noi eredi del suo pensiero ci riteniamo fortunati ad averlo scelto come Maestro. Gli insegnamenti di Massimo, insuperati, per noi sono vivi. Li custodiamo per metterli in pratica ogni giorno. Di lui diciamo: “Il Giusto fiorirà come la palma, crescerà come il cedro del Libano (Tehilim 92,13)”. Qui segue il testo che gli dedicammo quando ci ha lasciati. > È mancato Massimo Pieri, un grande intellettuale, un Maestro esigente, un > amico generoso. > > Fisico, matematico, è stato un leader del ’68, protagonista del miglior > dibattito politico e culturale dell’epoca. > > Innovatore eclettico, saldamente radicato nella tradizione ebraica, ha sempre > concepito l’interdisciplinarietà come una scienza a servizio della verità, > della giustizia e della risoluzione dei problemi. Con un approccio complessivo > e articolato ha spaziato e connesso campi e livelli culturali diversi, > confrontandosi con i temi fondamentali del Novecento fino ad oggi. > > Presidente e fondatore della COBASE, Associazione Tecnico Scientifica che gode > dello status di consulente speciale con il Consiglio Economico e Sociale delle > Nazioni Unite (ECOSOC), in ambito internazionale ha partecipato, anche come > delegato dell’Italia, ai lavori di diverse Convenzioni dell’ONU su Ambiente e > Sviluppo, fra le altre la Convenzione sulla Diversità Biologica, la > Convenzione contro la Desertificazione, la Convenzione Quadro sui Cambiamenti > Climatici, ed è un Major Group, nella sezione scienza e ricerca, con la > Commissione per lo Sviluppo Sostenibile. > > Esperto di Energia, Bioeconomia, Ambiente, Sostenibilità ha ideato e > realizzato diversi Progetti strategici, fino ai più recenti “Città Elettrica e > Parchi Agroecologici” o “Bioeconomia e Sviluppo” contro i cambiamenti > climatici e la povertà. > > Dalla Fisica Termodinamica ha intuito e compreso l’importanza della diversità > per la vita, cosicché la valorizzazione della diversità culturale e ambientale > sono i temi fondanti del suo pensiero e della sua umanità. Critico di tutti i > processi di omologazione culturale e scientifica, ha promosso la > valorizzazione della conoscenza tradizionale come tecnica dell’esistenza in > grado di gestire e risolvere i problemi ambientali emergenti – come più tardi > riconosciuto anche dalle Nazioni Unite nell’ambito della Convenzione sulla > Diversità Biologica. > > Autore di numerosi articoli e pubblicazioni tecnico-scientifiche, come > “Energia”, “Biodiversità”, “Desertificazione”, con la COBASE partecipa al > Gruppo di Lavoro sulle Popolazioni Indigene e ai lavori del Forum Permanente > dei Popoli indigeni delle Nazioni Unite dove stringe rapporti di > collaborazione con Popoli Indigeni provenienti da ogni parte del mondo. > Organizza conferenze e seminari internazionali come “La Risorsa Diversità” o > “Il Cibo nel Cerchio della Vita”, che vedono la partecipazione di capi > indigeni e detentori di conoscenza tradizionale insieme a scienziati e > accademici, con la volontà di creare le basi per un confronto scientifico, su > basi paritarie, fra conoscenza indigena e scienza formalizzata. > > Il bellissimo documento di sintesi “Risoluzione di Roma. Linee Guida per la > Protezione della Diversità Culturale”, per la valorizzazione della diversità > culturale ed ambientale, è foriero di sviluppi. Diviene uno strumento guida > nei consessi internazionali, presentato e discusso in numerose Università e in > occasione di eventi speciali organizzati alle Nazioni Unite e all’Unione > Europea. > > Con il Progetto “Diversità e Pace” estende questa impostazione di ricerca > all’analisi dei conflitti fra popoli. Intuisce che l’adozione di strumenti > “moderni”, limitatamente politico-economici, da parte degli Stati e degli > organismi intergovernativi per la soluzione dei conflitti etnici e culturali, > può condurre ad un generale processo di riduzione della complessità dei > fattori e delle matrici culturali che concorrono a determinare gli stati di > conflittualità. Comprende altresì che l’analisi culturale di un conflitto, una > conoscenza organica della questione, può contribuire alla definizione di un > negoziato culturale. Si sforza quindi di inquadrare i problemi che stanno alla > base di una contesa in un quadro più ampio che valorizzi e renda esplicite le > ragioni culturali e giuridiche delle parti, al fine di contribuire al > raggiungimento di forme di pace orientate al benessere. > > In questo contesto la difesa dell’Ebraismo come risorsa sostenibile, come > insieme di norme e regole per la vita che creano gioia e godimento, insieme > alla lotta contro l’antisemitismo, sono il suo impegno costante per il > riconoscimento dell’identità del popolo ebraico. > > Con il Progetto “Sostenibilità dell’Ebraismo” individua un programma operativo > che valorizza le regole tradizionali nella risoluzione delle principali > tematiche inserite nell’agenda delle Nazioni Unite e fra gli Obiettivi di > Sviluppo del Millennio. > > Qui si colloca anche il suo programma “Ebraismo ed Islam. Regole per una nuova > età dell’Oro” che promuove il confronto aperto, culturale, giuridico e > scientifico, non religioso, sui temi della “modernità” e che può fornire > spazio a contributi per il riconoscimento reciproco delle due comunità, > ebraica ed islamica, per la lotta contro l’antisemitismo e l’islamofobia e per > la soluzione dei problemi del mondo contemporaneo. Il riferimento all’“Età > dell’Oro” va considerato come una linea guida per un nuovo impulso alla > cooperazione. > > Autore con Anna Borioni del libro “Maledetta Isabella, Maledetto Colombo. Gli > ebrei gli indiani, evangelizzazione come sterminio”, pubblicato nel 1992, > anticipa la più avanzata critica odierna e narra, sulla base di documenti > storici, la vera storia della “scoperta dell’America”, lo sterminio dei Popoli > Indigeni e la simultanea cacciata (il gherush) degli Ebrei e dei Mori dalla > cattolicissima Spagna. > > La partecipazione, sotto l’egida dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, > ai lavori della controversa e antisemita Conferenza Mondiale contro il > Razzismo di Durban del 2001 segna un momento cruciale per la messa a punto del > Progetto “Per una Convenzione Internazionale contro l’Antisemitismo”. Seguendo > un approccio scientifico rigoroso riconosce nell’antisemitismo una vera e > propria cultura, unitaria, ben radicata e documentata, che interessa gran > parte della letteratura, dell’arte, della giurisprudenza, della scienza e del > sapere in Europa. > > Condividere una strategia di lotta ed allearsi con le vittime storiche del > razzismo, questi fra i suoi molti insegnamenti. > > Per confinare il pericolo crescente di revisionismo e negazionismo della > Memoria e della Shoah, con la sua “Liberazione di Auschwitz” desidera rendere > onore e gloria ai Liberatori. > > Attraverso i diari e i bollettini di guerra dei soldati e ufficiali diretti > testimoni, racconta la battaglia durissima dell’Armata Rossa, costata un > grande numero di morti e feriti sia sovietici che tedeschi; ricostruisce una > storia di guerra di liberazione contro i nazisti che in gran parte mise fine > alla Seconda guerra mondiale, una storia profondamente commovente di > sacrificio e redenzione, piena di emozioni e di umanità. > > Mai dimenticare l’Armata Rossa che salvò l’Europa e l’Oriente dal nazifascismo > e che costituì, di fatto, l’ultima speranza della gente rinchiusa nei ghetti e > nei campi di sterminio. > > Convinto sostenitore della lotta per l’autodeterminazione di popoli e nazioni, > con il libro “Doikeyt, noi stiamo qui ora! Gli Ebrei del Bund nella > Rivoluzione russa” ripercorre la storia del Movimento operaio rivoluzionario > ebraico che combatte per l’affermazione dei propri diritti, come operai e come > nazione ebraica. Qui anticipa temi di grande attualità come la legittima > ispirazione al federalismo culturale. > > Con il programma “Vivere da Socialista” auspica che la Sinistra rinasca dalle > sue antiche più feconde fondamenta ma ne denuncia apertamente l’anima > antisemita che la corrode, aprendo una riflessione che stimoli l’autocritica. > > Strenuo difensore dei diritti degli animali, si batte per una nuova legge, > anche in ambito ebraico, che vieti il consumo di animali da allevamenti > intensivi. La sua sensibilità per la sofferenza degli animali e le profonde > riflessioni sul vero ruolo di questi nella vita anticipano il dibattito in > atto sull’antropocentrismo e sono l’ispirazione e la guida per la stesura del > libro “Il Maiale è il nostro Maestro. Animali ed Ebrei un rapporto lacerato” > del quale accetterà di scrivere l’introduzione critica. > > Sempre più persuaso che la modernità con il progresso non sia in grado di > risolvere i problemi iatrogeni che essa stessa provoca agli esseri viventi e > al creato tutto, con “Bioeconomia, un nuovo mondo” auspica un ripensamento > profondo delle regole e delle relazioni. > > E il suo periodico “Red triumph over the expert” è un ammonimento per tutti: > più importante della perizia di un esperto sono la solidarietà, la > partecipazione, la lotta. > > Questo, e molto altro ancora, sono la tua vita, Massimo, rivoluzionario dalle > radici salde e fertili. > > La tua scomparsa lascia un vuoto enorme. > > In nome della verità non hai mai voluto cedere a compromessi né ritrattare la > tua identità di lotta e ti sei spesso misurato in contesti culturali gretti, > conservatori e reazionari, maldicenti, chiusi al confronto e al dibattito, > pagando l’alto prezzo di un doloroso isolamento. > > Speriamo che in futuro un Ravvedimento collettivo renderà onore a te e alla > tua opera. > > Massimo, il tuo pensiero precorre i tempi e il tuo lavoro lungimirante, colmo > di immaginativa, sarà sviluppato. Per noi di Gherush92, che a te ci siamo > ispirati, sei stato una fonte inesauribile di idee, discussioni, sfide, > proposte. > > Il tempo sembra darci ragione su molte questioni aperte. > > Ti saremo grati e riconoscenti per sempre. > > Valentina Sereni con Gherush92 > Gherush92 – Comitato per i Diritti Umani > > NES – Noi Ebrei Socialisti Redazione Italia
August 18, 2026
Pressenza
“Cuba Resiste”: a Rimini un incontro sulla solidarietà con le missioni umanitarie a Cuba
Venerdì 10 luglio, dalle ore 18:30, la Casa del Popolo Macondo (Via Pascoli 65, Rimini) ospita “Aperitivo Politico #2 – Cuba Resiste”, serata dedicata alla solidarietà con Cuba e alle testimonianze dirette dei convogli umanitari italiani. Dibattito pubblico dalle 19:30. Interverranno Ruggero Manzotti (Segretario Generale FP CGIL Parma), che ha partecipato al convoglio umanitario europeo Nuestra América portando a Cuba medicinali e pannelli solari, e Rodolfo Dal Pane, responsabile per l’Emilia-Romagna dell’Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba. Modera Giuseppe Romano di Rimini Ecosocialista. Al centro dell’incontro gli effetti delle sanzioni internazionali sul sistema sanitario cubano — che limitano l’accesso a ricambi medici e aggravano la crisi energetica delle strutture ospedaliere — e due progetti concreti di solidarietà: il Convoglio Europeo, per l’invio di materiale medico e alimentare, ed “Energia per la Vita”, per l’installazione di impianti fotovoltaici di emergenza negli ospedali dell’isola. L’iniziativa è organizzata da Rimini Ecosocialista, Casa del Popolo Macondo APS, CGIL Rimini e Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba. Grazie per l’attenzione Rimini EcoSocialista – Ufficio Stampa Redazione Romagna
July 10, 2026
Pressenza
Aperitivo politico: Ecosocialismo, una risposta alla crisi climatica e sociale?
Venerdì 3 luglio, ore 18.30, Casa del Popolo Macondo, Rimini Rimini Ecosocialista organizza per venerdì 3 luglio un aperitivo politico aperto alla cittadinanza sul tema dell’ecosocialismo e della crisi climatica e sociale. L’appuntamento è fissato alle ore 18.30 presso la Casa del Popolo Macondo, in Via Pascoli 65 a Rimini, con aperitivo e socialità. Alle 19.30 prenderà avvio il dibattito pubblico. Intervengono Giona Di Giacomi, docente di Fisica e attivista di Rimini Ecosocialista, e Federica Bizzarini, delegata dell’Assemblea Generale della Camera del Lavoro Provinciale CGIL Rimini. Il capitalismo brucia il pianeta. La crisi climatica non è un’emergenza futura: è già qui, nei mari che si scaldano, nelle estati che spezzano record, nelle comunità che perdono territorio. Di fronte a questa realtà, Rimini Ecosocialista propone una risposta politica chiara: non si può salvare il pianeta senza cambiare il sistema economico, e non si può costruire una società giusta su un pianeta distrutto. Ambiente e giustizia sociale sono la stessa battaglia. Nel corso della serata verrà inoltre presentata l’Università Estiva Ecosocialista, terza edizione, quattro giorni di formazione, laboratori, forum e socialità alternativa in programma a Marina di Massa dal 3 al 6 settembre. L’ingresso è libero e aperto a tutti. Rimini Ecosocialista Grazie per l’attenzione Ufficio stampa – Rimini EcoSocialista Redazione Romagna
July 3, 2026
Pressenza
Cuba non è sola: Rimini Ecosocialista lancia una raccolta di farmaci per il popolo cubano
Rimini Ecosocialista promuove una raccolta di farmaci e materiale sanitario destinata al popolo cubano, un gesto concreto di solidarietà internazionalista verso un Paese che da oltre sessant’anni resiste all’aggressione economica, politica e diplomatica dell’imperialismo. L’iniziativa si svolgerà ogni mercoledì dei mesi di giugno e luglio, dalle ore 16:00 alle 19:00, presso la Casa del Popolo Macondo, in via Pascoli 65 a Rimini, oltre che durante tutti gli eventi ospitati dalla struttura. In un mondo attraversato da guerre, sfruttamento e crescente disuguaglianza, Cuba continua a rappresentare un’esperienza politica di straordinario valore storico. Nonostante un blocco economico che dura da decenni e limita l’accesso a medicinali, tecnologie e beni essenziali, l’isola ha costruito un sistema sanitario pubblico e universale, ha investito nella ricerca scientifica e ha fatto della cooperazione internazionale uno dei pilastri della propria politica, inviando migliaia di medici nei Paesi più poveri e nelle aree colpite da emergenze umanitarie. Per Rimini Ecosocialista, sostenere Cuba significa difendere il diritto dei popoli all’autodeterminazione e schierarsi contro ogni forma di dominio imperialista. Significa riconoscere che l’esperienza della Rivoluzione cubana continua a rappresentare, pur con i suoi limiti e le sue contraddizioni, uno dei più importanti tentativi storici di costruzione di una società fondata sulla proprietà sociale, sulla pianificazione economica e sulla centralità dei bisogni collettivi anziché del profitto. In un panorama internazionale dominato dall’egemonia del capitalismo, Cuba rappresenta una delle poche esperienze statali che si definiscono socialiste ancora esistenti. Per questo la sua sopravvivenza assume un significato che va oltre i confini dell’isola: difendere Cuba significa difendere la possibilità stessa di immaginare un’alternativa al sistema fondato sullo sfruttamento del lavoro e sulla mercificazione della vita. La raccolta è aperta a tutta la cittadinanza. Saranno raccolti farmaci da banco senza obbligo di prescrizione, antinfiammatori e antidolorifici, sciroppi per la tosse, integratori, garze, cerotti e disinfettanti. I medicinali dovranno avere una validità residua di almeno sei mesi e confezioni integre. Rimini Ecosocialista invita tutte e tutti a partecipare, contribuendo secondo le proprie possibilità e diffondendo l’iniziativa. La solidarietà internazionalista non è beneficenza: è un atto politico. È la consapevolezza che la lotta contro lo sfruttamento, l’imperialismo e le disuguaglianze appartiene a tutti i popoli. Cuba non è sola. La solidarietà è la nostra forza. Grazie per l’attenzione Rimini EcoSocialista-Ufficio stampa Redazione Romagna
June 29, 2026
Pressenza
Solo un “piano” ci può salvare. Su Libercomunismo di Emiliano Brancaccio
L’ultima fatica di Emiliano Brancaccio intitolata Libercomunismo. Scienza dell’utopia si pone come un intervento necessario nel dibattito contemporaneo, operando una sintesi rigorosa tra la critica dell’economia politica e la ricerca di una nuova razionalità. Il saggio mette a critica la dicotomia convenzionale tra pianificazione economica e libertà individuali, proponendo quella […] L'articolo Solo un “piano” ci può salvare. Su Libercomunismo di Emiliano Brancaccio su Contropiano.
February 27, 2026
Contropiano
Eco-marxismo e il Prometeo liberato
In Occidente, la modernizzazione ecologica come modello per affrontare i problemi ambientali è da tempo oggetto di critica da parte degli ecosocialisti e degli ecologisti radicali in generale. Al contrario, in Cina la modernizzazione ecologica come mezzo per porre rimedio ai problemi ambientali gode del forte sostegno dei marxisti ecologici. […] L'articolo Eco-marxismo e il Prometeo liberato su Contropiano.
November 24, 2025
Contropiano