Povertà energetica e accesso equo all’energia: il ruolo delle Comunità Energetiche Rinnovabili
Cresce in Italia il numero delle famiglie colpite dalla povertà energetica: sono
oggi 2,36 milioni, pari al 9% del totale, con un aumento significativo
soprattutto nelle Isole e nel Nord Ovest. Il fenomeno interessa in modo più
marcato i piccoli centri e le aree suburbane rispetto alle grandi città,
evidenziando un divario territoriale sempre più profondo.
Allo stesso tempo, il 77% degli italiani si dice preoccupato per l’aumento dei
costi dell’energia e del gas e teme di non riuscire a sostenere le bollette nei
prossimi anni, mentre due cittadini su tre ritengono che, senza interventi
strutturali, la povertà energetica sia destinata ad aggravarsi.
Sono alcuni dei dati, elaborati dall’Osservatorio italiano sulla povertà
energetica – Oipe e da Ipsos, al centro del primo volume dedicato a questo tema
nel nostro Paese: “Povertà energetica e accesso equo all’energia: una
riflessione sulla società contemporanea”, realizzato dalla Fondazione Banco
dell’energia in collaborazione con l’Università Luiss e pubblicato dalla casa
editrice Luiss University Press:
https://bancodellenergia.it/wp-content/uploads/2025/10/CS-Presentazione-Book-PE-30-ottobre-2025_def.pdf.
Povertà energetica che potrebbe trovare un superamento con le Comunità
Energetiche Rinnovabili, che per statuto devono essere enti senza fini di lucro
e che permettono a cittadini, piccole imprese, enti locali e organizzazioni del
terzo settore di produrre, consumare e condividere energia pulita a livello
locale. L’obiettivo non è il profitto, ma il raggiungimento di benefici
collettivi: riduzione dei costi energetici, lotta alla povertà energetica,
decarbonizzazione, inclusione sociale e partecipazione democratica. Sono più di
640 ora le configurazioni delle Comunità energetiche rinnovabili – ogni Cer può
attivare più configurazioni – ufficialmente incentivate in Italia, nate in gran
parte dopo il decreto Cacer del dicembre 2023, con molte di queste che si sono
formate anche grazie agli incentivi del PNRR e ai finanziamenti dedicati da
parte delle Regioni.
Il fermento è in pieno atto. A fine luglio 2025 il Gestore dei Servizi
Energetici (Gse), società pubblica italiana interamente controllata dal
Ministero dell’Economia e delle Finanze registra 1.900 richieste di accesso al
servizio di qualifica delle configurazioni di autoconsumo diffuso, per una
potenza complessiva di oltre 222 mw. E a queste si sommano 8.577 richieste di
accesso al contributo PNRR, per una potenza complessiva di oltre 715 mw
d’impianti, da realizzare nei Comuni con meno di 50.000 abitanti. Fra queste, a
settembre sono 1.432 le richieste approvate, per una potenza complessiva di
oltre 90 MW.
Intanto, il 30 novembre scade il termine per accedere ai fondi PNRR dedicati
alle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER). I Comuni interessati hanno ancora
qualche giorno per presentare la domanda. Con il DM 28 febbraio 2025 n. 59
(pubblicato il 24 marzo), la scadenza per le richieste di finanziamento è stata
infatti prorogata al 30/11/2025. La Missione 2, Componente 2, Investimento 1.2
(Promozione rinnovabili per le comunità energetiche e l’autoconsumo) del PNRR
mette a disposizione 2,2 miliardi di euro per la realizzazione di una potenza
complessiva pari almeno a 1,73 GW.
Il beneficio è erogato sotto forma di contributo in conto capitale per impianti
di produzione di energia elettrica alimentati da fonti rinnovabili e inseriti in
configurazioni di Comunità energetiche rinnovabili (CER) o di Gruppo di
autoconsumatori e ubicati in Comuni con popolazione inferiore a 50.000 abitanti.
La richiesta di accesso al contributo deve essere presentata, esclusivamente per
via telematica, entro il 30 novembre 2025 (fatto salvo il preventivo esaurimento
delle risorse disponibili) attraverso il portale SPC – Comunità Energetiche e
Autoconsumo, disponibile nell’area clienti.
L’invio della richiesta deve essere effettuato dal soggetto beneficiario,
soggetto dotato di autonomia patrimoniale, che sostiene l’investimento per la
realizzazione o per il potenziamento dell’impianto: nel caso di una CER, il
soggetto beneficiario è la medesima CER o un produttore e/o cliente finale
socio/membro della CER; nel caso di un Gruppo di autoconsumatori, il soggetto
beneficiario è il legale rappresentante dell’edificio o condominio o un
produttore/cliente finale che fa parte del gruppo. La misura prevede
l’erogazione di un contributo a fondo perduto fino a un massimo del 40% delle
spese ammissibili. Qui tutte le informazioni:
https://www.gse.it/servizi-per-te/attuazione-misure-pnrr/comunit%C3%A0-energetiche-5000abitanti/bando.
Per accompagnare cittadini, amministrazioni, imprese e terzo settore nel
percorso di costruzione di una CER, NeXt – Nuova Economia per Tutti ha lanciato
il Manuale CER a Impatto Sociale, una guida pratica e gratuita per costituire e
gestire Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) capaci di produrre energia pulita
e allo stesso tempo rafforzare i legami sociali. Un Manuale inclusivo realizzato
nell’ambito del progetto Consumatori Illuminati, con il contributo scientifico
dell’Università di Roma Tor Vergata e la collaborazione di Federconsumatori e
Adusbef.
Il Manuale è pensato per essere uno strumento operativo in continuo
aggiornamento, utile sia a chi muove i primi passi sia a chi desidera
consolidare esperienze già avviate. Una guida per passare dall’idea all’azione,
all’interno della quale si trovano: quadro normativo aggiornato con incentivi e
tariffe premiali; modelli organizzativi e forme giuridiche per costituire una
CER; check-list operative e 12 passi concreti per realizzare un progetto;
strumenti digitali, casi reali e piattaforme per la valutazione ESG e l’analisi
d’impatto.
Grazie a schede pratiche e piattaforme interattive, la guida supporta anche
l’empowerment della cittadinanza, la raccolta di capitali diffusi e l’accesso ai
contributi PNRR per impianti nei comuni fino a 5.000 abitanti.
Qui per approfondire e richiedere il manuale:
https://www.nexteconomia.org/come-creare-cers-il-4-novembre-il-webinar-di-presentazione-del-nuovo-manuale/.
Giovanni Caprio