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Fisciano (SA). Gli studenti si uniscono ai trasportatori e bloccano l’autostrada
Gli studenti a Salerno si uniscono alla lotta dei trasportatori contro il carovita. Mentre in Campania la situazione diventa sempre più grave, con supermercati e pompe di benzina vuoti, di fronte alla mobilitazione di autotrasportatori e lavoratori contro carobenzina e carovita, a cui il governo sta rispondendo unicamente sul piano […] L'articolo Fisciano (SA). Gli studenti si uniscono ai trasportatori e bloccano l’autostrada su Contropiano.
October 22, 2026
Contropiano
Massa, condannati per il blocco stradale in Via delle Cave
Questa mattina alle ore 11.30 presso il Tribunale di Massa si è tenuta l’udienza per il blocco della strada dei marmi di Carrara, avvenuto il 10 giugno del 2022. Le accuse Quattro persone di Ultima Generazione –  Beatrice, Giulio, Guido e Michele – erano imputate per aver bloccato i camion che quotidianamente raggiungono le cave per caricare materiale utilizzato nell’edilizia. I capi di imputazione sono interruzione di pubblico servizio (340 c.p) con reclusione fino a due anni e blocco con oggetti (d.lgs. 1948) con reclusione da due a 12 anni. La sentenza Al termine dell’udienza il giudice ha condannato Guido a 9 mesi e 10 gg e a 6 mesi le altre persone coinvolte con pena sospesa solo per due di esse. Alla pubblicazione delle motivazioni della sentenza, verrà presentato appello. Le persone sono state difese dagli avvocati Francesca Trasatti e Luigi Dell’Aquila. Perché le Alpi Apuane? Le Alpi Apuane sono uno dei luoghi in Italia che soffrono maggiormente delle politiche di estrattivismo, quelle politiche di sfruttamento che distruggono un territorio per il profitto di pochi. Politiche cha vanno a vantaggio di una ristretta cerchia di persone, mentre il territorio circostante muore, come denunciato da tempo da Legambiente Carrara, dall’associazione “Apuane Libere” e dal CAI Toscana, che stima che ogni anno vengano estratti 4 milioni di tonnellate di marmo e denuncia: negli ultimi 20 anni si è scavato più che nei 2000 anni precedenti. Con conseguenze devastanti: negli ultimi 20 anni, appunto, Carrara è stata interessata da quattro alluvioni: il 23/09/2003 (2 morti); il 13/11/2012, il 5/11/2014 e il 18 agosto 2022 (2 morti e 18 feriti). Nel 2014 venne accertata la responsabilità diretta dei detriti e massi abbandonati ai lati delle cave, che trascinati dalla pioggia erano finiti nell’alveo del torrente Carrione, facendolo esondare per la quarta volta in 11 anni. In questa occasione ci furono anche degli indagati tra gli imprenditori delle cave. I nostri canali Aggiornamenti in tempo reale saranno disponibili sui nostri social e nel sito web: * Sito web:https://ultima-generazione.com * Facebook@ultimagenerazione.A22 * Instagram@ultima.generazione * Twitter@UltimaGenerazi1 * Telegram@ultimagenerazione Ultima Generazione è una coalizione di cittadini ed è membro del network A22.   Ultima Generazione
October 15, 2026
Pressenza
Buon compleanno Sicurezza!
di avv. Giuseppe Romano* A un anno dalla sua approvazione, il principale strumento repressivo del governo Meloni è già sotto assedio nei tribunali. Giudici, procure e avvocati ne contestano la …
Attivisti di Ultima Generazione assolti per il blocco stradale davanti al centro commerciale Adigeo di Verona
Si è tenuta questa mattina l’udienza al Tribunale di Verona l’udienza del processo per l’azione in viale delle Nazioni del 28 ottobre 2023 dove 9 aderenti alla campagna “Fondo Riparazione” di Ultima Generazione avevano bloccato il traffico davanti al supermercato Adigeo. Gli attivisti di Ultima Generazione sono state difese dagli avvocati Lancerotto e Natali. Alla fine dell’udienza il giudice ha assolto tutti gli imputati perché il fatto non sussiste (relativamente all’accusa di interruzione di pubblico servizio) e per non aver commesso il fatto (relativamente all’accusa di violazione dell’art. 18 del TULPS). Durante l’azione le persone di Ultima Generazione furono vittime di aggressioni e violenze da parte di un automobilista e di una trentina di giovani che stazionavano davanti al centro commerciale; due furono costrette a ricorrere alla cure del Pronto Soccorso. Miriam, architetta, ha dichiarato: “Sono una persona normale con una vita comune, architetta di professione collaboro con uno studio associato, lo stesso da quando parallelamente ho cominciato, sei anni fa, il mio impegno per ottenere risposte urgenti dalla politica rispetto al collasso climatico ed ecologico in corso. Le azioni alle quali ho preso spontaneamente parte si sono svolte nel totale rispetto del principio di nonviolenza, nonostante gli attacchi fisici che in quel contesto abbiamo subito, e non dagli automobilisti che hanno pazientato i pochi minuti necessari che sono serviti per ripristinare la circolazione. Mi risulta tuttavia impossibile biasimare chi trovandosi di fronte a una situazione del tutto nuova e imprevedibile ha reagito sfogando una rabbia che difficilmente ho visto espressa in altri contesti. Ma quello stesso giorno ho avuto l’opportunità di parlare con alcune di queste persone. La prima cosa che ho capito è che non hanno speranza nel futuro”. Greta, studentessa, ha dichiarato: “La nostra è stata una libera manifestazione di pensiero, diritto fondamentale garantito dall’articolo 21 della Costituzione e ribadito costantemente anche dalla giurisprudenza. Anche la Corte Costituzionale ha definito la libertà di manifestazione ‘pietra angolare dell’ordine democratico’, affermando che le limitazioni di tale libertà debbano essere giustificate solo da leggi specifiche che rispettino i principi costituzionali. Sempre la Corte Costituzionale ha definito il diritto di manifestare il proprio pensiero un diritto di fronte al quale non vi è pubblico interesse che possa giustificare limitazioni che non siano consentite dalla stessa Costituzione. Nutro ancora una speranza e sento la responsabilità morale di attivarmi per fare sì che le generazioni presenti e future possano ereditare un mondo vivibile, affinché nessuno debba morire o soffrire per niente. La storia ci insegna che i cambiamenti nascono da atti di coraggio e solidarietà, da persone disposte ad alzare la voce quando gli altri tacciono”. Resistenza civile dalla strada al tribunale Con questa, siamo a 69 tra assoluzioni e proscioglimenti per le persone di Ultima Generazione. Viene da chiedersi se fossero necessari tutti questi processi contro di noi, oppure le accuse fossero pretestuose e determinate da rapporti delle forze dell’ordine tesi più a giustificare i loro comportamenti punitivi e intimidatori, piuttosto che a provare reati inesistenti. Infatti questi sono stati in molti casi rigettati dai giudici, alcuni dei quali hanno espressamente stigmatizzato l’operato delle forze dell’ordine considerando diversi abusi di potere del tutto inutili e inopportuni. Vi risparmiamo i dettagli, ma denunciamo che ogni giorno ci sono abusi di potere da parte delle forze securitarie compiuti per punire e intimidire, senza nessuna base di legittimità. Purtroppo tali abusi si sono talmente diffusi che NON fanno più notizia. In questo modo si rischia che diventino accettabili o tollerabili da coloro che ne sono vittime, come è capitato anche a noi. La Costituzione e le leggi garantiscono diritti che nella realtà stanno scomparendo lentamente, nell’indifferenza dell’opinione pubblica. Non ci fermeranno, siamo stati portati troppe volte in questure e commissariati senza motivo, ma lo mettiamo nel conto dell’esercizio legittimo della resistenza civile e nonviolenta. Non riguarda solo la nostra libertà di espressione ma quella di tutte e tutti noi. I nostri canali Aggiornamenti in tempo reale saranno disponibili sui nostri social e nel sito web: * Sito web:https://ultima-generazione.com * Facebook@ultimagenerazione.A22 * Instagram@ultima.generazione * Twitter@UltimaGenerazi1 * Telegram@ultimagenerazione Ultima Generazione è una coalizione di cittadini ed è membro del network A22.   Ultima Generazione
April 9, 2026
Pressenza
ULTIMA GENERAZIONE: ROMA NUOVA ASSOLUZIONE PER IL BLOCCO STRADALE SUL GRA
Siamo alla 68° sentenza favorevole 16 marzo 2026, Roma – Giovedì 12 marzo mattina, presso il tribunale di Roma si è tenuta l’udienza per il processo dell’azione del blocco stradale sul Grande Raccordo Anulare del 24 giugno 2022, all’interno della campagna “No gas No carbone”. Imputate 10 persone di Ultima Generazione difese dall’avvocato Cesare Antetomaso. Al termine dell’udienza il giudice ha assolto tutte le persone in quanto il fatto non è previsto dalla legge come reato (relativamente al capo di imputazione di interruzione di pubblico servizio), e in quanto il fatto non sussiste (relativamente al capo di imputazione di violazione del foglio di via. Dichiarazione di uno degli attivisti: “Sento un grande sollievo per questa assoluzione: oggi la magistratura ha riconosciuto ciò che già sapevamo nel profondo — la nonviolenza e la legittimità della nostra protesta. Abbiamo agito con responsabilità e coraggio per difendere il futuro comune, esercitando un diritto costituzionale fondamentale: manifestare il dissenso contro un sistema che sta conducendo il pianeta e le persone al disastro. Questa sentenza conferma che quello che facciamo è partecipazione politica autentica. Non è vandalismo, è democrazia in azione: rivitalizziamo il dibattito pubblico e chiediamo risposte concrete su una crisi che è anche una crisi democratica.” Cartella stampa su tutte le azioni organizzate da dicembre 2021 qui   Ultima Generazione
March 16, 2026
Pressenza